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Milanostorie: una sera con i City Angels

Pubblicato: 24 set 2010 da Gabriele Ferraresi

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Milanostorie: una sera con i City Angels

Qualche tempo fa, dopo le due puntate sui ragazzi dell’AMSA, ci hanno scritto i City Angels: “Perché non venite una sera a fare un giro con noi?”. Chiaramente abbiamo accettato, e mercoledì sera siamo andati in giro con la squadra di Sword a distribuire abiti e cibo ai senzatetto di Lambrate e del centralissimo Corso Europa.

Il giro parte verso le 20.30, da via Teodosio: si carica qualcosa, e si va verso il tunnel della Stazione Centrale. Lì, altro carico: il magazzino è pieno di vestiti usati, cibo di prima necessità - cartoni di latte, decine di salami, gigantesche mortadelle intere - se ne carica un po’ insieme a quanto raccolto in giornata, e si riparte.

Prima tappa, la Stazione di Lambrate. C’è tanta gente, una quindicina, forse una ventina di persone. Non sono tutti senzatetto, alcuni hanno una casa, in situazioni abitative sempre ai margini, ma una casa ce l’hanno. C’è la vecchiettina calabra, c’è l’ucraino che fa il camionista, c’è quello che non ti aspetti…

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…per esempio Alessandro Marcolin, su di lui era uscito un pezzo sul Corriere qualche tempo fa, firmato da Michele Focarete:

Adesso si fa chiamare il filosofo dei poveri, «perché do loro tranquillità, insegnandogli a sopravvivere». Lui, che di professione fa il barbone per scelta, è una sorta di faro per il mondo dei clochard, in particolare per quelli che bazzicano la stazione di Lambrate. Lui è Alessandro Marcolin, 65 anni, una laurea in economia e commercio e una vita all’incontrario: dalle stelle alle stalle. Da broker assicurativo fino al 2001, a senza tetto per un «bisogno di ritrovarmi». Un professionista da 800 milioni del vecchio conio all’anno, a squattrinato completo, ma con il cellulare. Un clochard atipico che insegue il motto: «puliti, sbarbati e lavati». E spiega: «Chi perde dignità del proprio corpo, ha già perso la dignità di se stesso»

Alessandro, lo trovate nelle foto. Disponibilissimo a farsi fotografare, ben vestito, una presenza anomala, affascinante: non ce ne accorgiamo noi per primi, è ovviamente già finito in tv innumerevoli volte, ma senza farsi fagocitare dalla tv del pietismo mariadefilippico o barbaradursiano. Al contrario, dopo averci parlato qualche minuto, credo l’abbia fatto con l’intenzione di fottere il sistema dall’interno: credo riuscendoci.

Poi c’è chi, come Antonio Cesare - lo vedete seduto mentre mangia una pizza - una casa l’ha trovata, la divide con uno di quegli amici che ti trovi per strada, Sergio Curtarelli. Lo trovate nella gallery, è appoggiato alla stazione, al suo fianco c’è una bicicletta. Tanti italiani, a Lambrate: soprattutto italiani, ma non è ovunque così.

Vediamo la “casa” di Alessandro, una panchina della stazione, e si riparte. Messa così, sembra un’operazione veloce, da come ve l’ho descritta, ma non lo è. Perché oltre al cibo, c’è sempre da stare ad ascoltare, da scambiare quattro parole: cose che se non hai niente, fanno bene quanto il cibo o le coperte.

Verso le 11.30, si riparte verso il centro.

(fine prima parte)

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2 commenti

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  • "MacGyver" (City Angels)

    24 set 2010 - 21:47 - #1
    0 punti
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    Grazie 1000 per l’articolo Gabriele, sei stato fantastico e non vedo l’ora di leggere la seconda parte.
    Aggiungo che stiamo facendo le selezioni per il nuovo corso da aspiranti: se ti interessa, telefona allo 02/26809435 per fissare il colloquio o visita il nostro sito www.cityangels.it
    E’ una esperienza che ti cambia la vita!

  • strano personaggio

    26 set 2010 - 15:02 - #2
    0 punti
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    L’ho conosciuto durante una pausa pranzo a pastarito Alessandro, ha attaccato lui bottone raccontandoci tutta la sua incredbile storia..che dire? all’inizio ero estasiato, che scelta cavolo, subito pensavo di essere davanti ad una persona davvero interessante..poi l’occhio mi è scivolato sul rolex al suo polso e i suoi discorsi sono scivoltati su temi legati alla vita di strada facendo affiorare alcune sue posizioni filo-naziste-staliniste ( sterilizzazione dopo due figli come in Cina di cui lui era un sostenitore la più eclatante per evitare che i figli morissero di fame) che mi hanno assolutamente lasciato perplesso, da uno che conosce la strada non mi sarei mai aspettato un’assenza di pietà così esasperata..per concludere ci ha detto che la famiglia gli passa 2000 euro al mese..per forza poi è sempre pulito, rasato, dignitoso e quantaltro..beh scusate con 2000 euro al mese vado pure io a farlo il barbone…le cose sono due, o ci stava provocando (cosa che spero) o siamo di fronte a uno che forse non la racconta giusta…

    Se ci stesse prendendo in giro non l’ho mai capito, poi non l’ho più visto..ora è stato strano rivederlo su questo blog…