Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)

Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)

Ieri vi abbiamo proposto la prima parte della nostra serata in giro per Milano con City Angels. Passando dalla Stazione di Lambrate a distribuire cibo e vestiti e senzatetto e non. Se ve li immaginate brutti, sporchi e cattivi, non è così: non è gente tanto diversa da quella che vedi in un condominio di periferia qualunque: vivono in questi margini, dove sono mimetizzati più che bene.

Vuol dire niente, ma a sembrava gente uguale a tanta altra gente che ho incrociato al Di per Dì in via Murat per una vita. Non hanno niente di diverso. A parlarci vengono fuori le storie: che vanno pesate eliminando la tara. Se non hai più un'esistenza raccontabile, puoi sempre mentire e inventartela: nessuno controllerà. Quasi tutti, tendono ad autoassolversi.

E' sempre colpa di qualcun altro, la situazione attuale: spesso della ex, di frequente delle donne "Quella troia che mi ha portato via la casa e i figli", magari è (anche) vero, ma in rari casi danno la colpa al problema vero, che delle volte è l'alcolismo, altre, il vizio del gioco. Fattori che magari agiscono insieme: anche se ogni storia è un caso a parte, ho avuto questa impressione...

Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)
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Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)
Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)
Milanostorie: una sera con i City Angels (seconda parte)

Dalla Stazione di Lambrate, ci spostiamo verso corso Europa, a due passi da piazza San Babila, pieno centro. Un tempo, i senzatetto tendevano a concentrarsi in gruppo: con l'avvento della polizia e dei militari per strade, questi piccoli assembramenti sono stati sparpagliati in giro per la città, rendendo più complicato localizzare i singoli.

I gruppi non esistono più, anche se tutt'ora in centro sopravvivono delle piccole enclavi, come appunto quella di corso Europa, o anche nel porticato dietro a piazza Vetra.

Uno dei problemi, mi raccontano i City Angels, è la ritrosia che ha questo popolo senza niente nell'accettare aiuto. L'inverno scorso, uno implora una coperta. Non ce l'hanno sul furgone, vanno a prenderla. "Sta lì però, che arriviamo tra poco". Al ritorno, un quarto d'ora dopo, non c'era ovviamente più nessuno.

In fondo a corso Europa, c'è la galleria che ospita l'emulazione fallita di una walk of fame hollywoodiana: se ci siete passati qualche volta, ci sono le impronte delle mani di celebrità assortite transitate dalla redazione di Sorrisi & Canzoni. Nelle foto si intravede la firma di Jenny McCarthy, per dirne una. Ma c'è chiunque, ovviamente...

E' roba davvero di un'altra epoca, quel posto, molto mesto, cupo anche nei giorni più luminosi, come sottolinea Stefano Barazza su AfterSix. Una specie di fallimentare Hall of Fame dei Telegatti

una curiosa passeggiata in stile Hollywood Walk of Fame, testimonianza della Milano degli anni ‘80-’90 (...) Si tratta di una serie di “mattonelle”, situate sotto la gloriosa vecchia sede del settimanale in Corso Europa, a due passi da piazza San Babila, nelle quali le icone vip del momento hanno impresso il calco delle proprie mani. Si va da vere e proprie star di Hollywood, attori come Sharon Stone e Nick Nolte ad altre improbabili personaggi, ormai indissolubilmente legati al momento storico-televisivo. Come le star di “Beverly Hills 90210″, Luke Perry e Shannon Doherty, o al belloccio di “Beatiuful”, il mascelluto Ronn Moss

lì hanno piantato le tende Antonino e Pavel. Omosessuali, senzatetto, campeggiatori in città, sopra quanto vi ho appena raccontato: cioè la storia della televisione degli ultimi venticinque anni. Non potevano passare inosservati. Infatti un ottimo amico - Paolo Madeddu - ne ha scritto su Rolling Stone di agosto.

Non ho trovato un pdf in giro, ma i due, Antonino e Pavel, è la terza cosa che mi dicono, del servizio su RS. Titolo a dir poco amaro: "Sorrisi is magic". Pavel è stato anche scattato per Dolce & Gabbana, m'ha detto che c'è rimasto male, che l'han pagato poco.

Educatissimo, Antonino si scusa quando gli scappa qualche cosa da non dire "E mi scuso per la parola...", con Pavel litiga e si becca come una coppia che sta insieme da tempo e si vuole molto bene. Hanno due cani che tentano di montarsi, ma senza grande successo. Un altro senzatetto, anche lui omosessuale, è appoggiato al retro della loro tenda.

Ce ne sono altri, ma dormono tutti - e mezzanotte passata da un bel pezzo. Pavel si lascia fotografare tranquillamente, chiacchieriamo un po' e torniamo al furgone. Verso l'una si torna sotto il tunnel della Stazione Centrale, e la sera dopo, tutto ancora da capo.

A ottobre, ricominciano i corsi per entrare nei City Angels: trovate tutte le informazioni sul loro sito.

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