Animali metropolitani: uccelli, roditori e insetti che potreste incontrare in città

fenicotteri rosa a milano

Milano non è popolata da animali caratteristici tipo le bertucce della Rocca di Gibilterra, le colonie di gatti tra le rovine di Roma o i corvi di Tokyo. Non è nemmeno l'India ove è facile imbattersi in bovini e suini che bivaccano tra la spazzatura. Ogni tanto salta fuori un pitone reale, che trova una via di fuga da un water di Quarto Oggiaro, o un'iguana che tenta di orizzontarsi per le vie di Lambrate.

Per il resto, poca roba. Gli animali più esotici della città sono frutto delle sofisticatezze di ricchi che come passatempo si trastullano con bestie rare per poi, una volta sorta la noia, abbandonarle alle insidie della giungla delle giungle: quella metropolitana.

Ciò nonostante Milano è popolata da animali, più o meno visibili, che vogliono assurgere a simbolo della metropoli meneghina, o almeno di una sua zona. Eccone alcuni, selvatici o in cattività, che ho individuato.

Foto| La soffitta incantata

Le nutrie di Assago

Chi gira in bici per il Sud di Milano, che è un po' meno antropizzato, sa che è l'ordine del giorno trovare roditori spiaccicati sulle strade. Spesso le vittime di questo scontro mortale con gli pneumatici delle auto sono le nutrie: goffi castori che vagolano tra i campi o nuotano nelle rogge. Con una veloce ricerca si scopre che la nutria è stata importata in Italia dal Sud America

alla fine degli anni '20 per produrre le famose pellicce di castorino e il primo allevamento si trovava in Piemonte. Nel secondo dopoguerra, a fronte di una crisi che colpì proprio il business di queste pellicce, i piccoli imprenditori per evitare i costi di abbattimento degli animali, decisero di liberare intenzionalmente le nutrie e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

I danni di questi animali sono ridotti (sia per i campi che per gli argini dei canali) e non sono segnalati pericoli igienici-sanitari.

I topi di Brera

La segnalazione dei ratti a Brera è stata fatta quest'estate da molti giornali che annunciavano una vera e propria “invasione” di roditori nell'ex via degli artisti di Milano. L'epicentro sarebbe il giardinetto privato in via San Carpoforo all'angolo con via Madonnina.

I fenicotteri rosa di via Cappuccini

I fenicotteri rosa di villa Invernizzi (in via Cappuccini, a due passi da corso Venezia) sono uno dei più begli incontri meneghini (segnalato anche nel fortunato libro di Micol Beltramini), altro che VIP in corso Como. I fenicotteri rosa si possono sbirciare attraverso le inferriate. Con nobile aplomb stazionano intorno al laghetto nel rigoglioso giardino privato.

Si dice che un fenicottero più è rosa più è in salute, quindi desiderabile come partner. In quell'angolo privato di paradiso questi uccelli potrebbero essere i meno stressati di Milano?

Gli storni di Stazione Centrale

Uno degli spettacoli più suggestivi di Milano è lo svolazzare degli stormi, già segnalato in un precedente post. Ora, passando da pazza Duca d'Aosta, sugli alberi di fronte all'hotel Gallia, si ode un cinguettio continuo. Ricordo che tempo fa lo stesso vociare d'uccelli si poteva udire tra gli alberi di piazza Fontana dove ora è tutto silente. Solo qualche ornitologo può darci delle delucidazioni a riguardo!

Piccioni e cornacchie

La new entry degli animali meneghini è la cornacchia. In un forum qualcuno ha scritto “è un volatile prepotente che ricorda molto il modello Milano”. Di certo non è un uccello che se ne sta per i fatti suoi. La cornacchia va all'attacco di gufi, pettirossi e sta soppiantando i piccioni. E' carnivoro, come il gabbiano, e ama aggirarsi tra la spazzatura. Sono presenti anche altri corvidi tipo gazze, taccole e ghiandaie ma la cornacchia, a Milano, è predominante.

Blatte e scarafaggi

A Milano i blattoidi hanno dato lavoro a decine di disinfestatori che si fregano le mani da quanto può fatturare la loro decimazione nei salotti. Succede che si incontrano di notte, ci si alza per prendere un bicchiere di latte e si scopre che il soggiorno è popolato da questi insettacci saprofagi. Per chi volesse tentare una disinfestazione, c'è pestforum, la bibbia per il genocidio fai-da-te delle blatte. Per alcuni è un problema serio nei mesi caldi, o se si lascia per un po' la casa incustodita. Qualche anno fa se ne trovavano a iosa in piazza dei Mecanti che era un po' la mecca delle blatte. Ora, dopo il ripulisti, la situazione si è normalizzata.

I cigni maltrattati dell'Idroscalo

Sono stati liberati all'Idroscalo meno di un mese fa, sequestrati al proprietario di un'azienda agricola accusato di maltrattamento e detenzione illegittima. Ora nuotano placidamente per le acque sempre calme del mare di Milano. Tutto è bene quel che finisce bene. Una storia da Studio Aperto.

Amarcord: lo zoo di Milano (1923 - 1992)

Ne è passato di tempo da quando, nel 1992, chiuse lo zoo di Milano nei giardini Pubblici di Porta Venezia (dal 2002 Giardini Pubblici Indro Montanelli). Qualcuno sta tentando di raccogliere le storie di quegli animali.

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