Incontri Esercito scuola: a fine ottobre l'esercito entra nelle scuole milanesi

Quando ho letto la notizia, era così surreale che non ho voluto dargli rilevanza. Mi riferisco al progetto "Allenati alla vita" - siglato dalla direzione scolastica della Lombardia e dal comandante regionale dell'Esercito - che prevede lo svolgimento di lezioni da parte di ex soldati nelle scuole superiori. Con gli scontri che ieri che hanno coinvolto polizia e alcuni manifestanti, sono tornato con i piedi per terra. Secondo quanto si legge sul sito delle Forze armate, l'obiettivo è quello di:

Far vivere ai giovani delle scuole superiori esperienze di sport e giochi di squadra, ma anche introdurre corsi specifici e prove tecnico/pratiche, per avvicinare la realtà scolastica alle Forze armate, ai Corpi dello Stato e alla Protezione Civile e Gruppi Volontari di Soccorso. Vivere questo momento come stimolo per toccare con mano i valori della lealtà, dello spirito di corpo e di squadra, oltre ad acquisire senso di responsabilità e rispetto delle regole e dei principali valori della vita.

Il programma è costituito da 6 incontri addestrativi (inizio 24 ottobre) sulle seguenti materie: 1: cultura militare, 2: topografia ed orientamento, 3: diritto costituzionale, 4: difesa nucleare, batteriologica e chimica, 5: trasmissioni, 6: armi e tiro (con tiro nel poligono), 7: bls e primo soccorso, 8: mezzi dell’esercito, 9: superamento ostacoli, 10: sopravvivenza in ambienti ostili. Lungi nel cadere nella retorica dei balilla e scuola della Corea del Nord, è indubbio che per qualcuno le attività militari hanno finalità educative (così come lo erano le punizioni corporali). La palla a voi lettori, siete favorevoli o contrari agli incontri di mini-naja nelle scuole?

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