
Giusto due giorni fa potevamo leggere sul “Fatto quotidiano” un riassunto del processo Parco Sud, in corso presso l’aula bunker di Ponte Lambro, circa gli affari milanesi e lombardi portati alla luce del sole – o meglio all’interno di un’aula giudiziaria – della ‘ndrangheta calabrese e della politica locale corrotta e connivente. Le mafie che controllano il territorio, le cosche che costruiscono palazzi e caseggiati, i boss che hanno fatto di Milano la capitale economica non ufficiale del loro anti-Stato…
Inutile dire che si tratti di argomenti all’ordine del giorno in Lombardia se persino il nostro Consiglio regionale ha indetto proprio in quest’ultimo periodo un dibattito al Pirellone sulle infiltrazioni malavitose nella nostra regione e nel suo capoluogo (ognuno ha le sue ricette per combatterle, la Lega vorrebbe al proposito potenziare le polizie provinciali ci dice “Libero”, l’UDC aiutare associazioni ed enti locali che si impegnano contro le mafie e così via) che porterà infine, e qui la novità, a una legge bipartisan contro le infiltrazioni mafiose nel prossimo futuro.
Ci affidiamo al “Corriere” per conoscerne i dettagli (cliccando qui potete leggere l’articolo completo con le dichiarazioni di tutti gli esponenti dei partiti): “conto corrente unico obbligatorio per le aziende vincitrici di appalti pubblici, forme di sostegno agli enti locali per la riconversione sociale del patrimonio confiscato alle organizzazioni criminali, azioni formative per la polizia locale, interventi di educazione alla legalità nelle scuole”. E intanto a Reggio Calabria mandano l’esercito dopo le minacce al procuratore.
Foto | Emilius by Flickr
ska-
07 ott 2010 - 09:38 - #1belle parole, intanto “Dopo tante leggi ad personam/s per Silvio B., eccone una per i fedelissimi di Umberto Bossi, in nome della par condicio. La norma è ben nascosta in un decreto omnibus che entra in vigore fra pochi giorni, il 9 ottobre: il Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare”. Il decreto comprende la bellezza di 1085 norme e, fra queste, la numero 297, che abolisce il “Dl 14.2.1948 n. 43”: quello che puniva col carcere da 1 a 10 anni “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”. Il trucco c’è e si vede: un provvedimento che abroga una miriade di vecchie norme inutili viene usato per camuffare la depenalizzazione di un reato gravissimo e, purtroppo, attualissimo.”
Blogo copper
07 ott 2010 - 09:40 - #2Ma la Lombardia non è un covo di ciellini?
e il figlio di bossi?
no no, ragazzi forse non ho letto bene l’articolo…. ;D