Logo Blogo

Expo 2015: la settimana del comodato d'uso, della Defense a Milano e dei cantieri nel 2011

Pubblicato: 07 ott 2010 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

logo expo moratti formigoni podestàSettimana movimentata per quanto riguarda l’Expo 2015. Dovevano essere giorni risolutivi, lo sono stati in parte. L’incontro a tre, Moratti, Formigoni, Podestà, ha portato a un passo indietro del governatore ciellino - che premeva per l’acquisto delle aree - e si è deciso per la soluzione del comodato d’uso, non si parla più di espropri.

Come sottolinea Il Sole24Ore però, le tempistiche restano “ripide come una pista da salto con gli sci”, visto che il 19 ottobre ci sarà l’incontro con il BIE

L’Expo di Milano supera il primo ostacolo, ma c’è poco da esultare. L’accordo trovato sui terreni - con la scelta del comodato d’uso - ha reso euforico il titolo di Fiera Milano (+16%) ma non fa sereni gli osservatori. A parte la coda al vertice notturno a tre - Provincia, Comune e Regione - con qualche distinguo che suonava una sconfessione dell’accordo, resta sul tavolo una tempistica ripida come una pista da salto con gli sci (…) Occorre poi recuperare il tempo perso, oltre due anni, per avviare i cantieri entro il 2011

Ting! Prendete nota del numero 2011, perché Roberto Castelli, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è piuttosto ottimista…

E spera che tutto possa partire l’anno prossimo - cioè tra un paio di mesi, non una vita - lo ha spiegato ieri in mattinata

”Entro il 2011 saranno aperti tutti i cantieri delle opere connesse (…) per un totale di 10 miliardi di euro che sono già stati reperiti’

Castelli chiosa poi sulle altre grandi opere lombarde, collegate più o meno direttamente all’esposizione internazionale

Posso dire con soddisfazione - ha detto Castelli - che alcune delle opere connesse all’Expo 2015 sono già state aperte, come la BreBeMi e la Pedemontana. Altre - ha proseguito - come le linee M4 e M5 della metropolitana di Milano, verranno aperte entro quest’anno, mentre le restanti saranno tutte aperte entro il 2011

Per dare qualche data: la BreBeMi dovrebbe essere completata a dicembre 2012, la Pedemontana nel 2015, mentre per quanto riguarda le due nuove linee della metropolitana: la M4 dovrebbe vedere aperti i cantieri nel 2011, mentre il primo tratto della M5 tra Garibaldi e Bignami potrebbe essere aperto nella primavera 2011, un secondo tratto nel 2012, e quello finale, col percorso completo nel 2015, giusto in tempo per l’expo.

Tornando però alla settimana dell’Expo, si parla di una Defense a Milano: in zona via Stephenson, dalle parti di Quarto Oggiaro. Zona oggettivamente bruttina al momento, che potrebbe però subire una trasformazione impressionante:

«Come nelle favole, il rospo di via Stephenson potrebbe diventare un principe se a baciarlo sarà la principessa-Pgt — ha dichiarato scherzosamente Masseroli — Quest’area ha un’enorme potenzialità. Una volta collegata con la stazione Garibaldi grazie a una navetta che potrebbe viaggiare sui binari della MilanoTorino sarebbe il posto perfetto dove costruire dei grattacieli, grazie all’indice volumetrico del 2,7 che è stato stabilito nel Pgt. Un indice comunque molto inferiore a Londra che ha il 4,3 e Parigi con il 5,4»

Si parla di “una cinquantina” di grattacieli, ma il problema naturalmente sono i soldi, visto che bisogna trovare investitori disposti a metterci sei miliardi di euro, non proprio una sciocchezza in questo periodo. Ma l’idea è quella: trasformare via Stephenson (e la zona circostante) in un business district. Sperando che non finisca come l’atroce Pieve Emanuele che ci raccontava Gianluca qualche giorno fa.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
2 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di leppie

    leppie

    07 ott 2010 - 09:52 - #1
    0 punti
    Up Down

    No, non finisce con tutto quell’orribile verde disordinato che si vede nella foto Pieve Emanuele. Sarà tutto bello squadrato e grigio brillante.

  • Excelsior

    07 ott 2010 - 10:24 - #2
    2 punti
    Up Down

    Il problema della destra è che non ha un’opinione pubblica pronta a incalzarla e voltarle le spalle quando è poco limpida o semplicemente non si dimostra all’altezza. All’estero li avrebbero già mandati a casa, magari per rivotare a destra, ma altra gente, aria pulita