Scritto da Mario Porpora, Pietro Righi Riva, Luca Francesco Rossi e Maddalena Vismara, realizzato nel 2009 per il Density Design Lab del Politecnico “Chi comanda a Milano” è una riflessione amara sulla città e la sua vivibilità. Dati alla mano salta fuori che il territorio del capoluogo meneghino sarebbe cementificato per il 77% della sua superficie e che anche i nuovi grattacieli (l’avete letta l’ultima sulla selva di palazzi stile Parigi, quartiere La Défense, che vogliono realizzare?) siano stati voluti da chi comanda a Milano come puro investimento economico.
“Vendere ai ricchi è un conto, vendere ai poveri è impossibile”. L’effetto complessivo è piuttosto angosciante specie nelle allucinazioni del giovane protagonista (Alessandro Camera), immaginare poi una violenza in via Bovisasca/via Tüköry, sotto la parte coperta dal cavalcavia Martin Luther King, del tutto credibile - sebbene abbia percorso quel passaggio decine di volte senza problemi, anche a tarda notte. Marco Segrini nei panni del “maestro” non ci dice nulla di nuovo su Milano ma è bene conoscere anche gli intrecci economici della nostra città per capire come si sta trasformando in quest’ultimo periodo.
Un altro video per piangersi addosso? Un ennesimo prodotto culturale radical-chic per parlare male del capoluogo lombardo? Solo apparentemente. Il messaggio finale è di speranza, ai giovani (e ai cittadini attivi, qualsiasi sia la loro età) che si susseguiranno negli anni è affidata una missione che sempre si rinnova, devono ricordarsi che “il futuro di Milano è nelle loro mani”, non in quelle degli speculatori o della criminalità.
Video | Density Design Lab by Vimeo
h_nito
08 ott 2010 - 16:14 - #1periferia desolata e ammutolita!!
nelle nostre mani!
dottor-d
08 ott 2010 - 18:57 - #2Questo video dice almeno una cosa falsa: non è vero che Milano la città con gli affitti più alti d’Italia. Era vero una decina d’anni fa, ma nel frattempo i prezzi del mercato immobiliare sono saliti così tanto in tutto il Paese che ormai Milano è poco sopra la media nazionale. In questo senso città come Roma, Torino e Genova sono molto più costose.
Il bello è che lo so grazie a un articolo di Repubblica che avete linkato voi qualche tempo fa:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/07/07/news/milano_la_metropoli_pi_cara_d_italia_la_vita_costa_il_4_7_in_pi_della_media-5464979/
nicknameV
08 ott 2010 - 20:10 - #3Ragazzi, complimenti
Il vs lavoro, ben realizzato è intriso di una rabbia amara e costruttiva che -spero -possa essere la base per il futuro.
Un futuro realizzabile solo dopo aver eliminato la cosca che da oltre 15 anni sta “governando” la regione.
Scimus
08 ott 2010 - 23:27 - #4Mamma mia, quanto glie rode a sta sinistra di non essere al governo…
Lèx80
09 ott 2010 - 12:07 - #5All’estero le case popolari non sono né di destra, né di sinistra, le fanno con qualsiasi schieramento ci sia. Idem per gli appartamenti per studenti. Che “merito” ha uno strozzino che spreme i suoi inquilini, è forse paragonabile a chi produce auto o lavatrici e sfida la concorrenza straniera, la crisi, le tasse e i sindacati?
Basta col governo degli amici dei palazzinari. Verde e case popolari a volontà.
ma siete matti
09 ott 2010 - 15:52 - #6“case popolari a volontà”
Pagale TU con le TUE tasse, per poi farci entrare extracomunitari lasciando fuori dalle graduatorie le famiglie italiane, visto che queste fanno “solo” 2 figli mentre quegli altri ne fanno trentordici potendosi permettere di dar da mangiare ( forse ) a uno solo.
Che ipocrisia!!!!!!!!!!
nicknameV
09 ott 2010 - 19:39 - #7innanzitutto la dicotomia destra/sinistra serve solo al “divide et impera” e chi crede di risolvere qualcosa schierandosi da una parte o da un’altra fa il loro gioco.
Poi non sono d’accordo con le case popolari a volonta’.
Non sono d’accordo con la costruzione del nuovo quando c’e’ cosi’ tanto degrado in questa citta’.
Prima di tutto il recupero e poi progetti intelligenti (basta Gregotti e criminali vari) per i quartieri popolari. Basta creare ghetti.
E basta d’altronde costruire palazzi da 12k€/mq.
Sistemiamo prima l’esistente, recuperiamo (=costruiamo) un tessuto sociale inesistente; impediamo l’ingresso a cani e porci …e chi mi parla di ospitalita’/generosita’/accoglienza è invitato a fare un giro nelle zone calde (viale molise?) per una settimana di seguito, di sera. e portate le vs ragazze…altrimenti fate come il cretino vestito di bianco con le scarpette rosse di animale morto che filosofeggia sulla vita degli altri.
Zuz
09 ott 2010 - 20:43 - #8Che i problemi ci siano e’ fuori di dubbio ma come al solito si fanno paragoni senza cognizione di causa e solo partigiani. Esempio? Secondo il corto a Milano un monolocale costa 750 euro e ci sono solo 8 mq di verde per abitante mentre a Londra 28mq…. peccato manchi il dettagli di cosa trova con 750 sterline al mese a Londra….una stanza in condivisione, altro che monolocale! La gente che specula c’e’ e va combattuta ma gentilmente fate le “inchieste” serie se volete aprire bocca.
P.S.: corto fatto bene, peccato per l’audio, si sente lo stacco dei microfoni e molto, troppo fruscio quando sono aperti