I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.
La descrizione è tratta dal diario di Edvard Munch, ma potrebbe benissimo valere per questo angoscioso viso digrignante, particolare di una scultura 100 % milanese.
Un aiuto? Potremmo arbitrariamente collegare l’urlo ad un luogo vicino (diciamo un centinaio di metri) e la causa del volto sfigurato potrebbe essere la scoperta - da parte di tanti precari - di non aver diritto ad alcuna pensione d’anzianità.
Dove si trova e cosa rappresenta la statua?
dottor-d
13 ott 2010 - 10:06 - #1Oppure potrebbe urlare di sorpresa, perché si trova vicino a una delle poche vere e proprie piste ciclabili di Milano. Poco prima del nuovo tunnel che porta in Garibaldi.
kazuma
13 ott 2010 - 10:18 - #2E tra l’altro, prima di questa c’era la statua di un uomo, il cui “membro” (se uso parolacce questo sistema bigotto mi cancella il post) era piuttosto “sproporzionato”.
.mau.
13 ott 2010 - 10:33 - #3io ho riconosciuto il palazzo dietro, ci sarò passato davanti in bici non so quante volte, so che c’era una qualche “opera d’arte” ma non ci avevo mai fatto caso :-)
gabriele02
13 ott 2010 - 10:37 - #4Uhm… siamo in fondo a Melchiorre Gioia, sotto la Torre Servizi Tecnici Comunali, e quella dietro è la sede di Telecom? Sparo anche il nome dello scultore: sarà mica Igor Mitoraj?
Blogo copper
13 ott 2010 - 12:32 - #5Per fare un po’ di ironia…il volto sfigurato dal dolore e…dalle mazzate rappresenta noi, cittadini di milano, sotto l’egidia di malfattori che da 20 anni stanno sfigurando la citta’!
gianluca-l
13 ott 2010 - 15:10 - #6Ad aver vinto questa mano è Dottor D. Siamo in Merchiorre Gioia, sulla destra partendo dal centro. Poco prima degli uffici dell’INPS.
snowdog
14 ott 2010 - 11:55 - #7e comunque e’ il monumento ai deportati nei lager nazisti