
Nella giornata di ieri i mezzi di comunicazione hanno fatto rimbalzare da una parte all’altra del nostro sistema mediatico un’affermazione forte di Formigoni circa la Lombardia e il suo fabbisogno energetico (fonte: Ansa). Ogni giornale, agenzia, radio e così via ha interpretato le parole del governatore in riferimento a una paventata centrale nucleare lombarda in modo leggermente diverso. L’AGI riporta: “La Lombardia è una regione virtuosa anche nel campo energetico perché ha raggiunto la piena autosufficienza” (ma in seguito si è corretta); la “Repubblica”: “la regione ha quasi raggiunto l’autosufficienza energetica”; il “Sole 24 ORE”: “La Lombardia ha praticamente raggiunto l’autosufficienza energetica”.
Non si capisce bene dunque se ce l’abbiamo fatta o meno a fare senza del resto d’Italia per ciò che riguarda le nostre provviste energetiche (un terzo delle quali deriverebbero dal petrolio come dicono le opposizioni che spingono a questo punto per incrementare le fonti rinnovabili, un decimo del totale italiano per ora). A leggere un articolo di Andrea Senesi sul “Corriere” di ieri sembrerebbe che Milano e la Lombardia siano davvero “a posto” già dal 2008 se diamo retta agli organi di governo regionali. Il ministro Romani che aveva annunciato per la Lombardia non una ma forse due centrali nucleari dovrà tornare sui suoi passi?
In realtà la Regione potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di costruirle sul suolo lombardo per poi vendere l’energia così prodotta a soggetti terzi (e se guardiamo all’estero, è una operazione che riesce molto bene alla Francia; la foto in apertura del post raffigura una centrale francese nei dintorni di Parigi) oppure vedersi “obbligata” a ospitarne una o più tenendo conto del bene nazionale. Voi cosa ne pensate?
Foto | Gretchen Mahan by Flickr
christian m
21 ott 2010 - 13:25 - #1quindi non capisco perche’ si dica che in italia c’e’ bisogno di energia nucleare, qualcosa non quadra a sto punto. Se una regione economicamente e industrialmente sviluppata ha praticametne raggiunto l’autosufficienza energetica, spiegatemi perche’ dovrebbe mai servire un surplus energetico alla sicilia piuttosto che alla sardegna. Ancora meno probabile sarebbe venderla all’estero, dato che non si capisce perche’ il portogallo (che credo sia l’unico stato senza nucleare sul territorio) debba acquistare energia da noi, dato che la concorrenza nel settore c’e’ ed e’ ben radicata, vedi uk, francia o germania. Quindi quale’ il fine?? Scusate, Enel, quella che attualmente sta vantando (tramite pubblicita’ e quotazione in borsa) il primato in energie rinnovabili perche’ mai dovrebbe in realta’ vendere a terzi energia nucleare? Incomprensibile. La cosa certa e’ che come c’hanno preso per i fondelli nel 1987 col referendum ci stanno prendendo ancora adesso per i fondelli con queste notizie. Garantito.
rudiiiii
21 ott 2010 - 14:27 - #2che modo ipocrita per dire non nel mio giardino. w il nucleare ben fatto, anche in lombardia, anzi specialmente nella regione piu industrializzata
Maxolo da mò
21 ott 2010 - 14:30 - #3La Lombardia sarà anche “virtuosa” ma una centrale può essere una “buona” fonte di guadagno anche secondo me, se Formigoni non è d’accordo sarà perche più che alle perdite radioattive pensa a delle possibile perdite di voti. Diverso è per Berlusconi che può sbilanciarsi su questa questione ingnorando le volontà del popolo e recuperando poi in fatto di immagine, magari raccontando delle vere barzellette corrosive.
Se sei gi
21 ott 2010 - 14:54 - #4perdite di voti, si…
ma anche forse non gli hanno ventilato abbastanza soldini per la sua tasca posteriore…
In ogni caso potrebbero costruirla vicino a Niguarda, no?
Conosco una bella villetta completamente blindata…li’ vicino sarebbe fantastica!
_kazuma_
21 ott 2010 - 16:56 - #5Il problema rudii è che il nucleare ben fatto in Italia è una mera utopia. Non siamo in grado di costruire case antisismiche e vuoi che si costruisca una centrale nucleare all’avanguardia e sicura?
La lega vorrà la sua fetta di guadagno, il PDL la sua e alla fine i soldi saranno pochi e il rischio aumenta.
Se fossimo in un paese non governato da questa manica di corrotti, nonnisti e corruttori, il nucleare avanzato sarebbe una grande soluzione. Ma, in Italia, mi spaventa.
albertox
21 ott 2010 - 19:40 - #6servizio interessante sul nucleare
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ffa965e8-58f1-43a9-b9d5-9555b5cb5f9e.html?p=0
da min 01:24:00 di parla dei reattori che vorrebbero costruire in italia..
pero qui dicono tuttoil contrario riguardo gli EPR.. chi ha ragione ?
http://www.ecologiae.com/nucleare-di-terza-generazione/25006/#comment-33778
frizzone
21 ott 2010 - 21:00 - #7Il nucleare non va fatto perchè non conviene, a meno che non si considerino gli immensi costi di gestione e stoccaggio scorie (per 20 000 anni!) e si consideri come naturale che lo stato (ovvero noi) spendiamo per poi fare incassare il gestore (enel). Nessuna riduzione della bolletta è prevista col nucleare. Se anche si facessero le centrali previste si coprirebbe il 5-10% del fabbisogno energetico. Il futuro prossimo è il risparmio energetico (margini paurosi ci sono), la ricerca e una programmazione energetica seria, non le sparate per far guadagnare i soliti amici (come con la puxxanata di CAI).
lorenzodv
21 ott 2010 - 21:08 - #8Autosufficienza? Ma per favore! Il petrolio bruciato nell nostre centrali è quasi interamente importato dall’estero. Anche ammesso che sia vero, l’energia da petrolio ha un costo economico e ambientale assai maggiore del nucleare.
Concordo con chi dice che sia solo un modo per dire NIMBY senza dirlo.
Io sono milanese e non ho nulla in contrario al nucleare in Lombardia. Anzi, mi sembra assolutamente sensato, dato che la nostra regione è in gran parte pianeggiante, a basso rischio sismico e ricca di corsi d’acqua. Sono le condizioni ideali per gli impianti nucleari.
insubria
22 ott 2010 - 01:09 - #9però , lorenzodv, sarai d’accordo che non siamo più negli anni ‘60 dove la gente era più disinformata sull’argomento nucleare: oggi la gente vuole essere molto più coinvolta nelle scelte sul proprio futuro e quindi capisci che non si può più imporre dall’alto delle scelte così importanti senza che la stragrande maggioranza dei cittadini sia d’accordo. Soprattutto per il fatto che nei dibattiti sul pro e contro delle centrali (ma sono mai stati fatti), non è ben chiaro su chi abbia ragione, anzi direi che le ragioni sono fifty-fifty.
Soprattutto non è ben chiaro il tornaconto economico, se ci si infilano dentro tutti i costi di stoccaggio delle scorie per i millenni a venire (eh si, questo punto proprio non lo si può nascondere: quei rifiuti continueranno a costare alle QUATTROCENTO generazioni future e ciò è INNEGABILE!!) E’ giusto che per far funzionare i nostri condizionatori noi faremo pagare questi nostri agi a quattrocento generazioni? Secondo me no!
dokky
22 ott 2010 - 09:46 - #10Io non vorrei sembrare razzista ma tra il costruirla a lodi e sapere che verrebbe controllata in un certo modo e il costruirla in calabria preferisco cmq la prima.
Qui c’è poco fa far giardini propri, se qualche cazzata succede nella centrale andiamo tutti nell’altro mondo.
Per cui visto che le abbiamo appena al di là dei confini mi sembra assurdo mettere la testa sotto la sabbia.
massimo-m
22 ott 2010 - 11:09 - #11#insubria : esiste il progresso e le tecnologie quindi al massimo ora non siamo in grado di dire quando e come si risolverà il problema delle scorie .. ma non è detto che tra 5 10 o 15 anni si riesca a trovare una soluzione definitiva.
se pensi solo a come si viveva 50 anni fa… :)
io penso che in lombardia andrebbe bene e sarebbe più sicura che in altre regioni.
Poi sono convinto anche se avere il nucleare non significa rinunciare alle rinnovabili ma significa avere un mix di energie ognuna delle quali ha i suoi vantaggi e svantaggi.
albertox
22 ott 2010 - 12:41 - #12@dokky
Premettendo che le cose vengano fatte ovunque piu o meno a norma i pericoli ci sono sempre
guarda il documentario che ho indicato, nella parte relativa ai test fatti nelle vicinanze delle centrali in francia , inghilterra etc etc poi mi dici se ti piacerebbe far crescere i tuoi figli nelle vicinanze di una centrale.