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Aumentano sigarette e fumatori: e a Milano come vanno le cose?

Pubblicato: 27 ott 2010 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

roye lee fumo milano

Se penso alle sigarette e a Milano, mi vengono in mente a inizio anni novanta le stecche di contrabbando vendute per strada, leggendarie le Camel esplosive - se ne parla nei commenti di questo post datato 2007 del buon Chikatetsu - o leggende come “oh, se raccogli cento etichette dei monopoli poi il tipo ti regala la stecca…” see, credici (o meglio: magari!).

Da fumatore mi viene in mente altro: ovvero gli aumenti degli ultimi quindici-vent’anni. Tornate all’epoca pre-euro, quando si viveva e si guadagnava in Lire: mi ricordo di pacchetti che costavano 3700 Lire - ho scritto alla Federazione Italiana Tabaccai per avere uno storico degli aumenti, vediamo se ci mandano dei dati a breve - oggi, siamo a 4,60 euro: 8906,84 mila lire.

Novemila lire! Ai tempi ci saremmo messi a ridere! Se ci avessero detto quanto sarebbe costato il nostro vizio per i prossimi decenni… Probabilmente ci saremmo messi a ridere anche se in un anno a caso, facciamo il 1995, ci avessero detto che un giorno nei locali sarebbe scattato il divieto di fumo. Quel giorno era il 10 gennaio 2005

La legge antifumo nei locali milanesi è decisamente rispettata: e lo è stata fin dall’inizio. Quantomeno, nei locali che mi capita di frequentare non ho mai visto gente trasgredire - attenzione: parlo di locali pubblici, non di concerti in luoghi più ampi al chiuso: lì è abbastanza frequente - eppure, eppure…

Eppure sia gli aumenti delle “bionde”, sia i divieti, dovrebbero disincentivare un comportamento dannoso per la salute: in teoria dovrebbero diminuire i fumatori. Invece no: i fumatori non solo non diminuiscono, ma aumentano - almeno a quanto leggo in questo pezzo di Repubblica di qualche tempo fa, e sempre sul quotidiano fondato da Eugenio Scalfari qualche giorno fa. Viene riportata una ricerca della LILT, in cui - in termini generali: si parla anche di fumo, non solo di fumo -

Nel 2010, in Italia si sono registrati 270mila nuovi casi di tumore, il 10% in più rispetto a dieci anni fa. Le cause non sono legate solo all’aumento dell’età media della popolazione; incidono anche la crescita dei fattori di rischio come fumo ed alimentazione poco sana e fenomeni come il cambiamento del ciclo riproduttivo per le donne. A delineare questo scenario, rispetto all’aumentata insorgenza dei tumori, è Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), in occasione della presentazione dei dati su una campagna di comunicazione realizzata dalla Lilt e finanziata dal ministero della Salute, condotta in 10 regioni per sollecitare l’adesione agli screening

Altri dati, che leggo invece sul Corrierone, raccontano della “incoscienza” delle donne fumatrici

Superficiali, incoscienti, sprezzanti del pericolo. Le donne italiane, solitamente attente e informate quando si parla di salute, abitualmente disponibili a sottoporsi agli screening per le principali forme di tumore, appaiono invece «impreparate» di fronte al cancro al polmone. Non a caso, forse, il numero di decessi femminili per questa patologia è in costante aumento negli ultimi anni, proporzionalmente all’aumento del numero di fumatrici. A scattare una fotografia sul livello di consapevolezza e prevenzione in fatto di carcinoma polmonare è una ricerca dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da, realizzata grazie al sostegno di AstraZeneca), presentata a Roma in occasione del mese di sensibilizzazione mondiale su questa patologia proclamato per novembre dalla Global Lung Cancer Coalition

Se fossi donna e fumatrice, dopo aver letto un attacco del genere in cui mi danno della superficiale, dell’incosciente, della sprezzante del pericolo, correrei a prendermi una scatola di cubani.

Oggi anche altri blog del network parlano del tema: si legge qualcosa dai cugini romani 06blog, per le ragazze su Pinkblog e per gli amanti dei gadget tecnologici su Gadgetblog.

Foto | Flickr

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31 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di siro

    siro

    27 ott 2010 - 14:12 - #1
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    Un amico brasiliano, da qualche mese in Italia, è rimasto stupito di quanti italiani fumino. E qualche tempo fa ho visto un programma USA dove la caricatura di un italiano si accendeva una sigaretta dopo l’altra.
    Trovo che fumare sia una delle cose più stupide che uno possa fare e sapere che siamo visti come fumatori dal resto del mondo me ne fa un po’ vergognare.

  • Profilo di karin

    karin

    27 ott 2010 - 14:36 - #2
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    Io fumo… so che non fa bene, ma mi piace, mi piace quando chiacchero al telefono, quando sono con amici, quando esco in pausa al lavoro assieme al caffè, cerco di essere rispettosa nei confronti di chi non fuma, allontanandomi se da fastidio la “nuvoletta”. Non credo ci si debba vergognare di essere visti come fumatori, gli italiani sono ben altro, abbiamo talmente tante cose stupende in italia che di essere vista come parte di un popolo di fumatori m’importa poco.

  • Profilo di siro

    siro

    27 ott 2010 - 14:51 - #3
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    Vedere una bella ragazza che durante una piacevole conversazione è costretta ad abbandonare gli amici, esce dal locale con freddo e pioggia battente e si fuma una stupida sigaretta mi ha sempre messo una gran tristezza.
    Senza contare che quella bella ragazza nei migliori dei casi tra una 10ina d’anni sembrerà più vecchia delle sue amiche, nel peggiore dei casi si beccherà un cancro. E non dimentichiamo le spese mediche che la collettività paga per questa assurda pratica.
    Sarà piacevole quanto vuoi ma non ne vale la pena, decisamente.

  • Profilo di massimo-m

    massimo-m

    27 ott 2010 - 14:57 - #4
    -1 punto
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    io ho smesso due anni fa e non mi sembra vero… :)
    vestiti che puzzavano di fumo.. l’auto puzzava di fumo… i gusti ora sono differenti.. la pelle della faccia è differenze.. le mani non mi puzzano non ho l’ansia delle sigarette o che mi finisca l’accendino di domenica…
    ora però odio tutti quelli che fumano e poi buttano le sigarette a terra.. (cosa che ho sempre evitato) o che fumano dove non devi.. vedi sotto la metro …
    bah.. comunque si vive meglio :)

  • Emilio Corbari

    27 ott 2010 - 15:09 - #5
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    Vorrei rispondere a Karin.

    Dire “fumare mi piace” penso non sia corretto.

    Prova a ripensare alla tua prima sigaretta, se è stata piacevole.
    La mia sicuramente no (nausea e capogiri) anche se poi ho fumato per 15 anni.
    Ci si autoconvince che fumare sia piacevole per giustificare la dipendenza da una sostanza.

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    27 ott 2010 - 15:41 - #6
    2 punti
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    @Emilio Corbari

    Ti do ragione ma solo parzialmente.
    Non mi ritengo un fumatore incallito. Ogni tanto mi piace fumare un sigaro, più raramente una sigaretta.
    Mi piace il sapore del sigaro, la gestualità, il fumo che sale nell’aria è rilassante, mi piace anche la sensazione di capogiro, perchè no…

    Tutto sta nel moderarsi.
    Un sigaro ogni 10 giorni (come nel mio caso) non ti uccide più che 10 minuti nel traffico di milano. Fumare 1 pacchetto al giorno invece è da schiavi della nicotina.

    Nicola

  • IngegnereDelPolitecnicooo

    27 ott 2010 - 18:02 - #7
    0 punti
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    @Nicola-Ottomano

    Fumare, anche pochissimo, fa MALE (se volete/se non ci credete/se ancora non lo sapete, posso passarvi una montagna di scientific paper che lo DIMOSTRANO incofutabilmente) e la sua azione nociva è da SOMMARE (SOM-MA-RE!) a tutti gli altri eventi nocivi per la salute (lo smog, mangiare schifezze in grandi quantità, abusare dell’alcool, ect.).
    Quando allora un fumatore sarà sul punto di morire (ci si augura, ovviamente, di vecchiaia!) DEVE essere conscio di aver buttato VOLONTARIAMENTE parte della sua Vita, di aver accorciato la sua preziosissima Vita, per delle inutili e schifosissime sigarette!
    Dalle mie parti “accorciare volontariamente la propria Vita” è sinonimo di “suicidio”; si, suicidio.
    Nicola, scusami per la crudezza, tu non ti ami abbastanza; il presunto “piacere” di fumare un sigaro, attengiandosi come un nobile dell’Inghilterra vittoriana o non so chi altro, non riesce sicuramente a compensare il danno esistenziale (rispetto, cioè, alla tua esistenza) che ti stai procurando.
    Quella che ho appena scritto non è una considerazione difficile da realizzare; TUTTI, fatta forse eccezione per le capre (come direbbe Sgarbi!), sappiamo che fumare fa male…riflettete per favore.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    27 ott 2010 - 19:36 - #8
    0 punti
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    Sono asmatico cronico. Mai fumato. Le polveri di Milano fanno danni pazzeschi ma è niente a confronto di quello che si prende chi fuma. Il tumore è uno degli aspetti. Infarto, BPCO (nessuno sa cos’è ma è la 3A causa di morte nei paesi industrializzati). Al Pini ho visto uno a cui hanno amputato gli arti poichè gli interventi ossei che aveva fatto gli potevano procurare cancrene a causa della poca circolazione.

    Se penso alle crociate contro la mucca pazza, l’aviaria, l’alcool o altro mi rendo conto di che persone siamo che ci preoccupiamo di cose improbabili o assurde (tipo andare in aereo) e poi fumiamo.

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    27 ott 2010 - 19:36 - #9
    0 punti
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    Ah si, certo, però fa male anche la pancetta, la cioccolata, il vino ed anche le donne!
    E fa male fare paracadutismo, wind surf, andare in moto. C’è ache il rischio di morire mentre sei in aereo. Addirittura domattina posso morire investito da un’auto mentre vado in ufficio in bici (toccatina di balle) respirando smog.

    Allora cosa te ne fai della vita (che anche io reputo preziosissima) se poi non la vivi?
    Ma qui andiamo sul filosofico.

    Il mio motto di vita è “Tutto è veleno, determinante è la dose”… lo diceva Paracelso.

    Nicola

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    27 ott 2010 - 19:41 - #10
    1 punto
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    Non sono d’accordo Nicola. Ogni evento va pesato per la sua gravità E per la sua probabilità che accada.
    Morire in aereo ha probabilità quasi zero di accadere per cui vado sereno.
    Morire di BPCO (http://www.goldcopd.it/bpco_faq.htm) è probabile e legato, oltretutto, a miei comportamenti e non solo alla SFIGA.

    Anche Woody Allen si sbagliava quando diceva “Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà a dirotto.”
    Non è una settimana.

  • chimera222

    27 ott 2010 - 20:46 - #11
    2 punti
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    Io ho fumato fino a due anni fa, fumavo moltissimo e mi piaceva moltissimo. Ovviamente ero consapevole degli effetti collaterali, ma il piacere della “bionda” era senz’altro superiore. Poi ho smesso, non per paura o per problemi di salute, ma a seguito di alcuni cambiamenti importanti nelle mie relazioni. Non è stato difficile - in passato avevo provato a smettere ma evidentemente non era giunto il momento. Adesso non odio le sigarette, che mi hanno fatto compagnia a lungo, né i fumatori, che capisco molto bene. Non sento comunque più il piacere della nuvola di fumo, che percepisco appunto come “fumo” e nulla più. Credo che a tutti i fumatori che vogliono smettere bisognerebbe dire che l’importante non è eliminare la sigaretta, ma la dipendenza da essa. E’ la dipendenza il problema, non il fumo. Anzi, credo che un buon sigaro ogni tanto non faccia male, personalmente non li uso, ma ritengo che non sia il piacere della sigaretta da eliminare ma proprio ciò che è in più rispetto al piacere stesso. Per cui viva i fumatori e viva i non fumatori!

  • Mmmmmmmmmmmmmmmmmm

    27 ott 2010 - 21:39 - #12
    1 punto
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    Che cosa ridicola che hai detto… già che ci sei oltre al sigaro una volta ogni 10 giorni (che fa tanto “comunista con i soldi“) non ce la metti una pasticchetta di ecstasy al mese? E una bella dose di eroina ogni 3 mesi? E perchè no, una bella corda al collo una volta nella vita? Tanto con queste frequenze d’uso la dose non è mica così elevata…

    Sei dipendente. Questo è il problema; come ha già detto qualcuno ci si autoconvince che fumare sia piacevole per giustificare la dipendenza da una sostanza. I veri piaceri della vita se li passano i Sig.ri Morris… come biasimarli: vendono un prodotto che crea dipendenza, il target di riferimento è gravemente stupido (fumare = accorciare la propria vita) e quindi perchè non dovrebbero aumentare i prezzi? BRAVI, davvero! Fategli il culo a questi p1rla. Anche questa è EVOLUZIONE. Darwin ringrazia….

  • Mmmmmmmmmmmmmmmmmm

    27 ott 2010 - 21:41 - #13
    0 punti
    Up Down

    Il riferimento era a Nicola…

  • IngegnereDelPolitecnicooo

    27 ott 2010 - 22:30 - #14
    -1 punto
    Up Down

    @Nicola
    -
    Ohiohi! Caro Nicola,
    sei caduto nella mia trappola! Evidentemente non hai capito perchè ho messo alcune parole in maiuscolo. Stai attento.
    -
    Innanzitutto rimarco il concetto che l’effetto nocivo di una causa di morte (che sia fumo, abuso di alcool, iperalimentazione, smog, etc.) DEVE ESSERE SOVRAPPOSTO/SOMMATO/AGGIUNTO all’effetto di altre cause di morte; quindi è inutile da parte tua DISTRARRE le persone parlando di altre gravi e ottuse cause di morte; respirare lo smog non azzera l’effetto nocivo delle sigarette (e viceversa)! Questo tentativo di giustificare le sigarette mi sconforta!
    -
    Devi inoltre considerare che alcune cause di morte sono VOLONTARIE(come l’abuso di alcool o il fumo), mentre altre sono INVOLONTARIE (che colpa ha una persona che, senza il suo volere, viene investita da una macchina?); quindi, se VUOI, non fumare!
    -
    Devi considerare che alcune cause di morte sono CUMULATE nel tempo (come l’abuso di alcool che PIAN PIANO ti spappola il fegato o il fumo che PIAN PIANO ti brucia i polmoni) mentre altre sono ISTANTANEE (nel momento in cui scendi dalla moto dopo UNA corsa scatenata, ritorni in spiaggia dopo UN windsurf tra gli squali o tocchi il suolo dopo UN lancio con il paracadute il rischio CESSA di esistere; invece quando fumi UN sigaro gli alveoli dei tuoi polmoni vengono danneggiati IRREVERSIBILMENTE e questo danneggiamento va a sommarsi a quello già presente).
    -
    Devi considerare che alcune cause di morte sono imputabili a responsabilità PERSONALI (come il fumo; sei tu responsabile delle tue azioni, non gli altri!) mentre altre a responsabilità COLLETTIVE (come lo smog); questo vuol dire che puoi smettere ADESSO di fumare traendone immediatamente beneficio; non vale (purtroppo!) la stessa cosa per lo smog…
    -
    Tu vorresti difendere l’indifendibile (cioè il FUMO, una causa di morte VOLONTARIA, CUMULATA nel tempo e a responsabilità PERSONALE) cercando di DISTRARCI con altre gravi e ottuse cause di morte (iperalimentazione) oppure prendendo in considerazione cause di morte INVOLONTARIE (incidente d’auto), ISTANTANEE (sport estremi) o a responsabilità COLLETTIVA (smog). Capisci il tuo sbaglio?
    -
    In fin dei conti sei un (tossico)fumo-dipendente…mi fai pena e, credimi, sono veramente dispiaciuto di dirti ciò.

  • Profilo di salinalibera

    salinalibera

    28 ott 2010 - 10:14 - #15
    0 punti
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    Sono una fumatrice e mi piace pure. Non fumo sigarette, compro tabacchi vari, mi piace l’odore del tabacco e faccio parte di un club di fumatori. Ci ritroviamo e gustiamo differenti tipi di tabacco, abbinati a cibi e bevande. Che mi faccia male lo sò e sinceramente me ne infischio. Se voglio farmi del “male” son di certo fatti miei e non apprezzo questa visione di società madre e padrona delle mie scelte. Il libero arbitrio è fondamentale per me. Vivrò meno? Si, ma consapevolmente e felicemente. Puzzo? No, odoro di tabacco, non di sigaretta. Mi verrà qualche brutta malattia? Si,forse ma probabilmente comunque. Sono consapevole della mia scelta fatta in età adulta e consapevolmente. Detto ciò la cosa che mi stranisce degli aumenti delle sigarette (che non fumo ma aumentano anche i tabacchi) è che una volta lo si sapeva in anticipo, da giornali e tv, mentre ora arriva il sorpresone. Qualcuno saprebbe dirmi il perchè?

    P.S. sapete cosa diceva Pertini? “Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore.

  • Profilo di karin

    karin

    28 ott 2010 - 11:14 - #16
    0 punti
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    E’ chiaro che nel dire “mi piace” fumare intendevo la gestualità, la ritualità, sono consapevole che il sapore in sè non è eccellente, ma è chiaro, ne sono dipendente e so che dovrei smettere. Pero’ non mi è piaciuto leggere “odio chi fuma” o altri commenti non eleganti che ho letto sopra.

  • Emilio Corbari

    28 ott 2010 - 15:33 - #17
    -1 punto
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    Quando ero un fumatore anche io mi ripetevo sempre che non volevo smettere di fumare perché mi piaceva. Purtroppo non parliamo solo dei danni fisici, a cui ognuno può andare incontro consapevolmente (ogni fumatore sa che fumare fa male, ci mancherebbe).
    Penso però che la vita sarebbe molto migliore senza una dipendenza che COSTRINGE a continuare a fumare. Non c’è nessun momento della vita che possa essere migliorato da una sigaretta, né da un sigaro, un tabacco aromatizzato o una pipa…i momenti belli sono già belli di per sé, una nuvola di fumo non li renderà certo migliori.

  • IngegnereDelPolitecnicooo

    28 ott 2010 - 16:15 - #18
    -1 punto
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    @ salinalibera

    "Adult male and female smokers lost an average of 13.2 and 14.5 years of life, respectively, because they smoked."

    JL Fellows, A Trosclair, EK Adams, CC Rivera. Annual Smoking-Attributable Mortality, Years of Potential Life Lost, and Economic Costs—United States, 1995-1999. The Journal of the Medical Association. 2002;287(18):2355-2356.

     

    VERGOGNA! Pensare che in questo mondo esiste gente che sta abbreviando la propria Vita VOLONTARIAMENTE e CONSAPEVOLMENTE (questo si chiama SUICIDIO!!!) ed invece ci sono persone che SOPRAVVIVONO, giorno dopo giorno!!!

  • dsajkjdksjkdsjkds

    28 ott 2010 - 19:45 - #19
    0 punti
    Up Down

    @ salinalibera

    scommetto che - grazie al tuo vizio - hai una faccia incartapecorita dalle rughe :-)

  • Profilo di salinalibera

    salinalibera

    28 ott 2010 - 21:21 - #20
    1 punto
    Up Down

    Il mio vizio del fumo, non è certo quello del classico fumatore, come da molti qui descritto.Mi piace il tabacco ma non ho ne’ dipendenza fisica ne’ psicologica. La mia è una vera e propria degustazione saltuaria dei tabacchi, con una ricerca delle qualità e degli abbinamenti.Posso capire che per un non fumatore sia poco comprensibile ed anche molti fumatori “classici” e magari un pò pentiti, faticheranno a capire.Essendo però un piacere o vizio,se preferite, personale che al massimo può fare del male a me,non vedo il perchè debba leggere commenti come gli utlimi lasciati. Dico forse io che sbagliate voi? Che non sapete cosa vi perdete? Non ne faccio mica uno spot! Non comprendo il perchè si debba stigmatizzare un fumatore, che non si vergonga ne’ si pente d’esserlo. Certo è giusto informare ed aiutare chi decide di smettere.Se una persona decide di iniziare a fumare è bene che sia informato e che s’informi. Ma se chi come me è contento,perchè si deve setire costretto dagli altri o “attaccato”, solo perchè ha fatto una scelta diversa?Cos’è stà fissazione di entrare nella vita degli altri e giudicarne lo stile di vita? A me sembriamo un pò tutti rimbesuiti da operazioni mediatiche.
    @18: non amo far polemica ma credo nella libera espressione e nel libero aribitrio. Il fatto che ho liberamente scelto di fumare è cosa mia personale e se faccio del male, non lo faccio certo agli altri. Ci son molte cose che accorciano la vita, ma chissà perchè solo i fumatori vengono attaccati in questa maniera. Se non fumassi più, qualcuno di coloro che “sopravvivono” starebbero meglio? No, infatti son ben altre le cose che si possono fare e che faccio, per aiutare concretamente il mio prossimo.Vergognati tu che giudichi senza conoscere una persona,ma solo perchè ha deciso di avere uno dei tanti vizi e/o stili di vita, giudicati non salubri.
    @19: spiacente per te ma, anche se non mi crederai, dimostro 5 anni di meno della mia età ;P

  • Profilo di karin

    karin

    28 ott 2010 - 23:40 - #21
    0 punti
    Up Down

    Quotissimo salinalibera!!!! ;D

  • Profilo di siro

    siro

    29 ott 2010 - 02:17 - #22
    0 punti
    Up Down

    Salinalibera: le spese mediche per chi si ammala causa fumo e le conseguenze del fumo passivo le paghiamo tutti

  • IngegnereDelPolitecnicooo

    29 ott 2010 - 05:20 - #23
    1 punto
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    In 1998, smoking-attributable personal health-care medical expenditures were $75.5 billion. For each of the approximately 46.5 million adult smokers in 1999, these costs represent $1,760 in lost productivity and $1,623 in excess medical expenditures.

    Smoking-attributable mortality, years of potential life lost, and economic costs—United States, 1995–1999. US - Centers for Disease Control and Prevention (CDC). MMWR 2002; 51:300–3. http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5114a2.htm

     

    Cigarette smoking continues to impose substantial health and financial costs on society. In 1998, were estimated at $75.5 billion. During 1997–2001, these expenditures plus the productivity losses ($92 billion) exceeded $167 billion per year.

    Annual smoking-attributable mortality, years of potential life lost, and economic costs—United States, 1997–2001. US - Centers for Disease Control and Prevention (CDC). MMWR 2005;54:625–8. http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5425a1.htm

    Mi dispiace contraddirti (in verità sono autorevoli scienziati che ti contraddicono; io, come studente d’ingegneria biomedica che legge decine e decine di scientific papers, mi limito solo a riferire) ma tu fai del male a tutta la società, me compreso! Se tu (personalmente tu!) non fumassi, la collettività potrebbe ogni anno spendere all’incirca (1760+1623)$ in qualcosa di utile e staremmo tutti meglio!

    Adesso vado a letto. Buonanotte.

    PS: VERGOGNA!

     

  • Renato1975

    29 ott 2010 - 07:33 - #24
    1 punto
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    “P.S. sapete cosa diceva Pertini? “Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore”

    Fammi capire… un non-fumatore in che modo può appestare un ambiente pubblico?
    Ti vorrei ricordare che prima della famosa legge si fumava OVUNQUE… anche in scuole ed ospedali.
    Perciò cerca argomentazioni meno frivole.
    Ah, e quoto chi ricorda i costi sanitari che comporta quel vizio schifoso…

  • Profilo di jason

    jason

    29 ott 2010 - 09:44 - #25
    0 punti
    Up Down

    Da cosa nasce la voglia di fumare? Dall’insicurezza della persona. Di solito, da più piccoli, per farsi accettare da quelli più grandi e dal resto del gruppo; da grandi per crearsi quei due/tre minuti di rito che ti evita di pensare troppo, per riempire spazi vuoti, per avere oggettivamente qualcosa a cui aggrapparsi. Una specie di àncora di salvezza, un salvagente. Si inizia in situazioni del genere, di debolezza, e poi la nicotina pensa a fare il resto.
    Ho avuto tante occasioni in cui avrei potuto cominciare a fumare, ma non l’ho mai fatto: una compagnia di gente più grande di me, una scuola che era più che altro un centro sociale, un anno di servizio militare. Mai fumata una sigaretta. Mai sopportata la puzza dei fumatori, roba da bocciofila anni 80. A volte mi capita di parlare con fumatori/fumatrici con aliti agghiaccianti, una roba insopportabile. Poi mi viene in mente l’odore che si sente nelle case dei fumatori, anche lì: i deodoranti che cercano di coprire quelle puzze sono ancora peggio della puzza delle sigarette stesse.
    Ho esultato come Tardelli dopo il gol in Italia Germania dell’82 quando è entrato in vigore il divieto di fumo nei locali pubblici. Ma la conseguenza è stata un’altra, che oramai accetto, ma che mi da fastidio: quando la gente si alza a mandrie durante cene al ristorante per andare a fumare fuori. Sembrano dei tossicodipendenti in astinenza che non possono aspettare la fine della cena per fumarsi la loro bella sigaretta.
    La cosa un po’ triste, per usare un eufemismo, è che i fumatori poi si creano alibi assurdi convinti che “fumo io, il problema è mio”, oppure che “fumare mi piace”. Boh. Convinti voi.

  • Profilo di karin

    karin

    29 ott 2010 - 10:39 - #26
    -1 punto
    Up Down

    Mamma mia che accanimento! Jason e altri perdonatemi, ma vi sembra il caso di attaccare in questo modo? Vi sentiti migliori di chi fuma? Anche io sono stata molto molto contenta quando è entrata in vigore la legge, non so come abbiamo potuto stare nei ristoranti, nei pub con la nebbia fissa delle sigarette, i vestiti puzzavano e si usciva dal locale con la tosse cronica. Non è giusto sentirmi accusata in questo modo, io sono rispettosa nei confronti degli altri, se sono vicina a persone alle quali dà fastidio l’odore del fumo, io la sigaretta non l’accendo, rimando e di certo tengo sottocontrollo l’alito se ho appena fumato una sigaretta, essendo sempre gradevole, una cicca è sufficente a non far sentire nulla, c’è di peggio, c’è chi si mangia le cipolle o quintali di aglio e poi parlano attaccati alla faccia dell’altro, o chi non si mette il deodorante e ti si siede vicino in metropolitana.
    Le persone sono diverse: c’è chi ha rispetto per se stesso e gli altri e chi invece no, fumatore o non fumatore. Quindi basta sparare sentenze verso chi può anche avere un vizio, ma è una persona corretta, che fa la propria vita in tranquillità ed è tollerante verso le altre persone.

  • Renato1975

    29 ott 2010 - 12:41 - #27
    0 punti
    Up Down

    Quanto buonismo…
    “io rispetto gli altri”; “io chiedo sempre il permesso” etc etc
    Già, però questi bei discorsi non li ho MAI sentiti prima che entrasse in vigore la famosa legge.
    Prima qualsiasi ambiente era appestato dal vostro viziaccio schifoso.
    Ricordo professori che fumavano in classe…che schifosi!

  • IngegnereDelPolitecnicooo

    29 ott 2010 - 14:16 - #28
    1 punto
    Up Down

    Ma allora avete la testa dura!
    L’ho ripetuto molte volte e continuo a ripeterlo: è inutile distrarci con cose del tipo “mangiare cipolla fa male”, “non mettersi il deodorante fa male”, “Pertini diceva che…”.
    IL FUMO FA MALE!!!
    FA MALE:
    Sia alla salute dei fumatori (vi ho dato qualche riferimento scientifico),
    sia alla salute degli altri (FUMO PASSIVO: se non ci credete/se volete vi faccio leggere qualcosa di agghiacciante presa a caso nella letteratura scientifica),
    sia al portaglio della società (vi ho dato qualche riferimento scientifico),
    sia al tasso di produttività della società (vi ho dato qualche riferimento).
    UN FUMATORE, in quanto persona presumibilmente dotata d’intelligenza ed in virtù di quanto scritto sopra, è PEGGIORE DI UN NON-FUMATORE! Poco importa se sia obeso o non, consumatore di cipolla o non, fumatore in pubblico o in privato, produttore di smog o non, ect.
    Se volete posso attaccare allo stesso modo gli obesi (un danno per la società), quelli che si spostano in auto per coprire piccole distanze (un danno per la società) o altre categorie “stupide”; ma qui si parla di sigarette: non tentate di distrarci.
    -
    @salinalibera & compagnia_bella
    Hai saltato a piè pari il problema della salute (esposto nel commento #18) sostenendo che il tuo vizio danneggia solo te stessa; ti ho dimostrato nel commento #23 che non è vero (il fumo è problema socioeconomico).
    Quale sarà il prossimo “mito” da smontare con argomentazioni SCIENTIFICHE?
    Vediamo se hai il coraggio/la possibilità di continuare…..

  • Profilo di jason

    jason

    29 ott 2010 - 19:32 - #29
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    Karin niente di personale eh, ho solo esposto il mio punto di vista!

  • Profilo di danijl10

    danijl10

    04 nov 2010 - 23:37 - #30
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    Io non fumo e odio il fumo, mi da fastidio anche solo passare vicino ad una persona che ha fumato poco prima e quindi ne mantiene ancora l’odore. Ma al di là questo credo che la cosa peggiore non sia tanto il fumare quanto l’imporlo agli altri, la legge sul fumo nei luoghi pubblici in questo senso ha aiutato. Qualcuno dovrebbe capire che il fumo passivo è come se in un un bar chi beve infilasse un imbuto in gola a chi non vuol bere…..

  • Profilo di ciclokiller

    ciclokiller

    06 nov 2010 - 01:29 - #31
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    io ho smesso dopo 30 anni di sigarette.ero un forte fumatore da 2 pacchetti al giorno,poi un bel giorno ho detto basta e ho smesso semplicemente,senza problemi.Ora dopo 2 anni senza fumo,dico che sto bene e che si puo’ smettere.ciao a tutti