
Se mi basassi solo su quello che leggo sui quotidiani o sento raccontare in televisione, sarei facilmente tentato a credere che Via Padova rappresenti un buco nero nel cuore di Milano, un far-west a due a passi dal centro dove si cammina sul filo del rasoio tra personaggi loschi e pericolosi. In effetti chi si trova a passare da queste parti, una volta ogni tanto, ha la percezione di entrare in una zona di guerra, vista la presenza costante di camionette piene di soldati e il continuo pattugliare di polizia e carabinieri.
Non siamo però in una piccola Kabul, forse però c’è l’intenzione di farla sembrare così. A qualcuno può far comodo. Lo dico per esperienza diretta, in questo momento per una serie di circostanze, Via Padova rappresenta uno dei luoghi più attivi e culturalmente dinamici della città, grazie alla presenza di numerose realtà associative che operano in questa zona, rendendo vivo un quartiere che molti vorrebbero morto (ne è una testimonianza la densa riunione delle associazioni di zona che si è tenuta la scorsa settimana all’enoteca La Ligera, a cui ho avuto il piacere di partecipare).
Ma, come se non bastasse, ci si mette anche il Comune (siamo in periodo pre-elettorale dopotutto) a mettere il bastone tra le ruote. Arrivava infatti da Stefano Boeri, uno dei candidati per le primarie del centro sinistra, la proposta di dare vita a una festa multietnica proprio in Via Padova per il 6 di novembre. Autorizzazione negata: non si farà dunque la grande tavolata di oltre 250 metri che avrebbe animato l’intero weekend. Le motivazioni ufficiali non si conoscono, ma è abbastanza facile fare un po’ di dietrologia…
Intanto da Boeri arriva la promessa che un modo per realizzare la festa si troverà. Intanto le elezioni si avvicinano (primarie e non).
_kazuma_
28 ott 2010 - 14:37 - #1Una sola parola.
Che pena.
mm3
28 ott 2010 - 15:09 - #2io abito li vicino (loreto) e frequento occasionalmente via padova, per il mio parere non è una zona cosi malfamata come la dipingono, quantomeno non mi sembra peggiore di altre zone di milano: mignotte travestiti e spaccio a milano ci sono un pò dappertutto .. anzi per quello che vedo io Via Padova è interessata dalla presenza di stranieri, nessuno lo nega, ma non è affatto una “via di stranieri”: mi sembra anzi che ci sia più integrazione che non nelle zone Sarpi (dove la comunità cinese interagisce contro quella italiana), Stazione Centrale (dove i gruppi di etnia sudamericana stanno per conto proprio) o San Siro (comunità maghrebina del tutto auto-isolata rispetto al quartiere). Comunque promuovere un momento di integrazione tra residenti storici e nuovi non solo non comporterebbe problemi, ma aiuterebbe i milanesi della zona a conoscersi e interagire.
se vogliamo fare un pò di polemica .. una tavolata bloccherebbe il traffico,, ma la sagra paesana che si tiene sempre + spesso in corso buenos aires da loreto a porta venezia, no?
carloprevosti
28 ott 2010 - 15:36 - #3@ mm3 - Via Padova non è una strada di grande passaggio di auto, soprattutto nella prima tratta dove metà carreggiata è riservata ai bus e taxi, e come dici tu queste “paesanate” si fanno anche in posti di maggior traffico e spesso sono molto graditi dal residenti e non. Comunque consiglio a tutti un giro da quelle parti, magari una sera per qualche attività culturale…io stasera sarà al Ligera (al n° 133) per una rassegna di film, per esempio!
dokky
28 ott 2010 - 16:35 - #4Bhe adesso va bene tutto ma dire che a milano “mignotte travestiti e spaccio ci sono un pò dappertutto” mi sembra eccessivo.
Per mia fortuna nessuna delle tre attività avviene nella mia via.
Sennò non che mi sembrerebbe proprio “normale”.
markk0
28 ott 2010 - 17:24 - #5per poter commentare a ragion veduta, però, bisognerebbe conoscere, in dettaglio, come si voleva realizzare la manifestazione e quali sono i motivi del diniego all’autorizzazione.
qualcuno che lo sa, ci può illuminare?
frankdj
28 ott 2010 - 17:33 - #6Penso che, aldilà di tutto, un’occasione di incontro ( e non “scontro”) possa essere positiva, il più delle volte.
Il fatto è che si tende sempre a pensare all’immigrato come a qualcuno dalle cattive intenzioni: ma non si guarda, ad esempio, con gli stessi occhi agli interessi malavitosi che ci sono in città, perpetrati spesso da qualcuno che indossa una giacca e una cravatta anzichè, chessò, un giubbotto e un paio di jeans.
Secondo me la tavolata, comunque la si organizzi, può essere qualcosa di simpatico - potrebbe persino distendere i nervi a qualcuno.
Ma l’impressione che questa Amministrazione non abbia ancora capito un tubo da quando si è insediata (e parlo di Cittadini e Società, non di affari poco chiari, dove eccelle) è sempre più forte ogni giorno.
Scimus
28 ott 2010 - 20:34 - #7Va rasa al suolo via Padova, ma con armi chimiche a preselezione.
M.s.m.
28 ott 2010 - 20:55 - #8Abito da quelle parti e posso confermare che la percentuale di italiani è alquanto bassa - soprattutto a partire dal ponte della ferrovia fino a Piazzale Loreto, ove imperversava allora il famigerato Leoncavallo - in compenso è strapiena di negozi cinesi, nordafricani, call center, centri massaggi (grazie, Bersani!) e davanti stazionano a tutte le ore sfaccendati dei quali non è dato sapere che lavoro facciano.
Sovente la sera si vedono lampeggiare auto della polizia davanti a questo o quel locale per qualche rissa o cos’altro.
A mio parere una festa di questo genere non farebbe altro che legittimare una situazione già di per sè piuttosto pesante.
Manuele Mariani
28 ott 2010 - 21:36 - #9bellissimo il marciapiede che si vede anche dalla foto.. anche i “para carri” di granito non sono male ! sicuramente è più elegante di corso buenos aires o v.le abruzzi !
M.s.m.
29 ott 2010 - 13:22 - #10Come volevasi dimostrare, osare criticare certi temi come multiculturalismo, immigrazione, ecc. porta inevitabilmente “-” nei post. (Anche se questo non sposta una virgola su ciò che ho scritto)
Meneghino
29 ott 2010 - 14:20 - #11BISOGNA VIVERCI, per giudicare via Padova. Non andarci una sera a bere una birra in una comitiva di amici al Ligera o assistere a un concertino etnico blindati in Villa Pallavicini. BISOGNA VIVERCI, e il modo migliore sarebbe avere dai sessanta agli ottant’anni e guadagnare 700 euro al mese di mensine. Come molti dei pochi italiani rimasti. Mi dispiace ma sono ridicoli i commenti di chi ci va una sera a divertirsi e poi dice: “Mah, non mi sembra così male”. Vacci di notte. Anzi: mandaci la tua ragazza di notte, all’una, alle due, a parcheggiare l’auto. Vai sei mesi in un monolocale di via Padova, con musica sudamericana tutto il giorno e tutta la notte sopra, sotto e di fianco, con nordafricani ubriachi che si prendono a bottigliate, con le macchine che suonano tutta la notte, con gli incidenti, le risse, lo spaccio negli androni, la casa dove sei nato e cresciuto che adesso vale ZERO EURO e ti ci hanno sullo zerbino la sera prima. Parlate coi negozianti italiani esasperati (NON le birrerie, NON Villa Pallavicino, ovviamente). Fate questo esperimento, se avete le palle: sei mesi in affitto in via Padova. Di case ce n’è a iosa, ve le tirano dietro. Poi tornare qui e ri-commentate.
massimo-m
29 ott 2010 - 15:26 - #12E’ palese che chi afferma che sia una zona come tantre altre ha davvero fette di salame davanti agli occhi.. però gli consiglio di fermarsi in macchina in una delle vie a detra prima del ponte per scoprire che succede in quei palazzi ….
sono praticamente dei centri commerciali dello spaccio… secondo piano : maria.. terzo piano : ero … etc etc