Al secondo posto nel nostro sondaggio La Ratera, birreria e pub in via Luigi Ratti 22, a due passi dal parco di Trenno maritava una visita: siamo nei dintorni di Lampugnano. Se non siete della zona, fate conto che arrivati al Palasharp è più o meno fatta, prendete via Lampugnano, proseguite per un po’, vi infilate in un paio di viettine e siete arrivati.
Siete ufficialmente in un angolo di Milano che non sembra Milano: ed è perfetto che sia così. Palazzine basse che avranno almeno una ottantina d’anni, una chiesetta, lampioni dismessi e smantellati in molte altre parti della città ma che qui resistono in uno stupendo anacronismo. E poi, La Ratera, che va detto era già stata visitata nel 2006 dal buon Goldmund100.
Vediamo se è cambiato qualcosa quattro anni dopo…
Prima cosa: perdonate la qualità delle foto fatte col cellulare, ancora più infima del solito. La prima sensazione, entrando, è di un luogo fatto di clienti abituali, affezionati, lì da sempre e che si tramandano la frequentazione impedendo che la notizia si diffonda troppo.
Un segreto tenuto male, fortunatamente, visto che quando arriviamo, sabato sera intorno alle 23.30, il locale è pieno: si liberano un paio di tavoli, e ci si siede. La scelta di birre, alla spina e in bottiglia, è ottima: molte spine mai viste in giro, o comunque complicate da trovare, e altre in bottiglia pazzesche, provenienti da tutta Europa.
Insieme alla birra però è un peccato non prendere niente da mangiare: “Goloso d’Autunno” il nome di un piattino con castagnaccio, crema di marroni e semi di melograno, preso da chi era con me. Buono, un po’ caro forse - 6 euro - ma non ci siamo sentiti rapinati.
Io verso mezzanotte e mezza invece ho ceduto - dopo una rapida consultazione con degli altri clienti al tavolo a fianco, gentilissimi - per un hamburger: perfetto per tappare quel buco allo stomaco che si forma verso quell’ora se si ha bevuto un po’. Servizio rapido, camerieri gentili, ambiente soft e decisamente rilassato.
Veniamo ai prezzi: spesa totale per una Blanche de Namur piccola, una bottiglia di birra austriaca Urbock 23°, della Schloss Eggenberg, un dolce e un hamburger, 19,20 euro, circa dieci euro a testa. Un po’ strano il prezzo dell’hamburger, meno caro - cinque euro - del dolce - sei euro - ma ricarichi accettabili.
La Ratera
Via Luigi Ratti, 22
20151 Milano MI
Altre informazioni sul loro sito.
frizzone
06 nov 2010 - 18:48 - #1Vado spesso alla Ratera e lo trovo davvero un locale fantastico per un sacco di motivi.
1) E’ in un bel posto e, finalmente, lontano dal centro.
2) E’ raffinato ma alla buona in contemporanea
3) accettano cagnolini di piccola taglia (per me un valore aggiunto) purchè non facciano baccano
4) Non si trovano nè balordi nè fighetti ma, di solito, gente tranquilla e sorridente
5) la scelta delle birre è pazzesca e curata davvero anche nei “dettagli” come il bicchiere con cui la si serve
6) Hanno La Trappe quadruple, una delle mie birre preferite.
Sulla recensione sopra però c’è una cosa su cui la mia esperienza si discorda: il servizio non è velocissimo e per me è un bene, se hai fretta vai a comprarti una Splugen al supermercato e tracannatela: Se voglio rilassarmi con una buona birra voglio che anche il servizio sia rilassato:che fretta c’è del resto?
gabriele02
06 nov 2010 - 20:44 - #2Grazie delle puntualizzazioni Frizzone, non so se è stata la sera fortunata, però ci hanno servito abbastanza in fretta, non ricordo attese bibliche, anzi… l’hamburger - ma era già passata mezzanotte e mezza, c’era meno gente è arrivato molto in fretta
Poveracci
06 nov 2010 - 21:58 - #3Senza l’alcol non potete vivere vero? E neanche senza calcio. Potreste rinunciare a mani, piedi e altre appendici corporee ma mai a alcol e calcio. Poveracci…
digit
07 nov 2010 - 02:24 - #4che palle sta gente, “calcio e birra, poveracci”.
ma va a ciapà i ratt, te e la tua vita triste.
dani83
07 nov 2010 - 16:44 - #5dani83
07 nov 2010 - 16:46 - #6http://www.alvolante.it/news/gomme_neve_catene_provincia_milano-358716
PIRIPICCHIOUS
26 feb 2011 - 21:32 - #7più che poveracci chi si realizza con alcol e calcio, da che la Birra è cultura me la prenderei da chi crede di fare la bella vita mangiando animali morti, m capisco che per il grosso dei burattini sia un concetto troppo alto per arrivarci