La “moto-befana” ha portato un bel regalo ai motociclisti milanesi. Sono 8 le corsie riaperte alle due ruote, prima interdette: piazza Filingeri, via Olivetani, via Porto Corsini, via Sesto san Giovanni, via Don Rodrigo, via Lazaretto, via Padova (tra via Giacosa e Loreto) e via Palatucci.
In effetti noi motociclisti ci danniamo l’anima: qui si, la no. Ci tocca girare con un occhio attento ai cartelli che limitano gli accessi alla ricerca della benedetta icona. In questo senso le associazioni di utenti delle due ruote, come Motocivismo, da anni impegnata sul fronte sicurezza.
La proposta di aprire alle moto tutte le preferenziali (salvo alcuni casi come Coni Zugna, via Mazzini e il tratto di circonvallazione interna da piazza Cavour a Cadorna) rimane sulla carta. In ogni caso continuate a tenere gli occhi aperti perché l’accesso alle nuove corsie comunque diventerà effettivo solo quando verrà cambiata la segnaletica nelle strade interessate.
gatzpacho
07 gen 2011 - 16:51 - #1Devono , non dovrebbero, aprirle tutte e basta, sopporterrei anche l’ecopass se lo facessero
zordan
07 gen 2011 - 17:37 - #2Le moto a Milano sono una piaga.
Sono pericolose, fanno rumore, e inquinano di più delle auto avendo dei filtri pietosi a confronto. Per di più vengono usate per fare distanze RIDICOLE che potrebbero essere fatte in bici solo per questione di pigrizia e per “non scomporsi”. L’utilizzo della moto come quello dell’auto andrebbe disincentivato con l’applicazione dell’ecopass e la restrizione della circolazione. Come al solito il comune non è coerente, da una parte dice che bisogna abbassare lo smog e dall’altra incentiva l’uso di mezzi inquinanti.
Febs
07 gen 2011 - 17:41 - #3E alle bici?
anrewbst
07 gen 2011 - 18:50 - #4Decisione folle. Non capiso perchè le moto debbano avere una corsia separata rispetto alle auto, basta guardare la preferenziale, sulla circolare dopo piazzale Lotto. E’ diventata una pista di velocità per le moto, inoltre succede sempre qualche sinistro con gran danno degli utilizzatori del mezzo pubblico.
I motociclisti sono dei frignoni che si lamentano sempre, vogliono rispetto ma loro non ne hanno per nessuno. Spero che il futuro ci regali la liberazione da questa piaga, Milano è piena di ragazzini di 40 anni che si sparano a 100 - 150 orari il tragitto casa-lavoro; invece di prendere provvedimenti disincentivanti, il comune incentiva questi molestatori e potenziali assassini.
traveller
07 gen 2011 - 19:02 - #5Ai due simpatici commentatori di cui sopra (zordan & anrewbst): avete un attico con vista sul duomo, e non volete rotture di zebedei, o ne fate un problema ideologico?
Si sa che per anarchici e marxisti la motorizzazione privata è un simbolo di decadenza e corruzione capitalista… (no perchè il problema è quello, purtroppo in troppi si fanno problemi a dirlo chiaramente)
Luca56Ad
07 gen 2011 - 20:14 - #6Giusto, le moto sono una piaga usate da fregnoni per fare distanze ridicole!
gatzpacho
07 gen 2011 - 21:03 - #7zordan tu sei pazzo, non c’è altra spiegazione
frizzone
07 gen 2011 - 21:32 - #8nei paesi del terzo mondo si circola con rumorose motociclette.
Milano è sulla buona strada per esserlo.
Ma poi quale è la ragione per cui chi è in moto deve essere privilegiato rispetto a chi è in auto?
PS: la preferenziale della circonvallazione di via Bezzi sembra una pista di decollo. Rumore e degrado dal mancato rispetto dei limiti di velocità di moto e scooteroni di plastica. E lo dico da motociclista.
Maxolo da mò
07 gen 2011 - 21:33 - #9zordan, le moto e i motorini inquinano, fanno rumore e puzzano anche secondo me, ma per questi problemi la soluzione dovrebbe venire da chi deve controllare che tutto sia nei regolamenti, decibel, scarichi e quantaltro. L’esercito di vigili che altro non fanno che piazzarsi in auto ferme a motore acceso non è d’aiuto, menchemeno i c.uloni grassi che fanno i vigili seduti su una scrivania, ma le moto di fatto non prendono lo spazio che vogliono le auto, per quanto riguarda la prepotenza e la velocità penso che siano un problema che riguarda il buon senso di chi si mette in strada sapendo di non essere invincibile, spesso chi pensa di esserlo finisce sdraiato in strada con la moto in mille pezzi, e non sono pochi.
zordan in sedia
08 gen 2011 - 00:56 - #10presto andando sulla mia bella bici finirò in sedia a rotelle falciato da una moto ;)
Condom
08 gen 2011 - 11:03 - #11la moto è una soluzione semplice al problema traffico… tu li fai circolare tranquillamente… probabilmente abbatti anche l’inquinamento perchè il motore più piccolo e per via della rapidità di movimento arrivi prima a destinazione… la gente si accorge che lo scooter ha il suo perchè… acquista sempre più mezzi a due ruote.. la città si riempe di mezzi a due ruote ed inizi a trovarteli ovunque…
a quel punto penseranno a come risolvere il problema… ops a dove spostarlo… :)
Overloaded Pupo
08 gen 2011 - 13:57 - #12@Zordan:
E’ arrivato Zordan il despota, siccome lui è il solito fØttutissimØ ciclista allora si comporta come il Visconte Cobram, obbligando noi tutti a uno stile di vita come il suo.
Ma vaff..
I CICLISTI PASSANO COL ROSSO, NON HANNO TARGA, NON RISPETTANO GLI STOP, VANNO CONTROMANO, VANNO SUI MARCIAPIEDI, SONO PERICOLOSI PER SE E PER GLI ALTRI.
markk0
08 gen 2011 - 14:05 - #13esattamente come fanno i motociclisti, peraltro, quindi sarebbero da spazzare via senza pietà entrambe le categorie, oppure imporgli il rispetto delle regole, ma visto che la seconda soluzione non è praticabile nell’italietta dei furbi, operiamo una selezione naturale, dotando tutti i pedoni di un lanciagranate e consentendo loro di “sanzionare” direttamente le infrazioni.
Dave Mustaine
08 gen 2011 - 14:56 - #14markk0 lanciagranate aqhahahaha sarebbe una bella idea.
no semplicemente, lasciamoli girare, ciclisti, sQteristi e motociclisti, prima o poi, si sa, cadono tutti, e finiscono in sedia a rotelle o muoiono.
selezione naturale.
snowdog
08 gen 2011 - 19:36 - #15Ognuno la pensa come gli pare, per quanto mi riguarda due ruote sono meglio di quattro e non ho problemi ad alternare scooter e bici(che fra l’altro nell’ordine sono i due mezzi che mi permettono di raggiungere piu’ rapidamente l’ufficio, mentre il piu’ lento e’ l’auto che e’ battuto persino dal mezzo pubblico). Personalmente non mi piace rinchiudermi in una scatola di latta e vetro, preferisco sentire l’aria, e non sopporto vedere la città ridotta ad un immenso parcheggio di altre scatolette (e scatoloni che servono solo a sfogare l’ego del proprietario) a quattro ruote.
P.s.: i cafoni ci sono in tutte le categorie, quindi buttare la croce addosso all’altro e’ il discorso piu’ stupido che si possa fare (e sotto sotto nasconde probabilmente la propria incivilta’ alla guida)
p.p.s.: ma il video l’ha girato un malato di Parkinson ;-)
p.p.p.s.: e la befana dell’automobilista? ^_^
Tuffo
09 gen 2011 - 02:23 - #16è inutile discutere.
Milano è un buco di città percorribile facilmente in lungo ed in largo in bicicletta.
Milano è anche una città con l’aria da tumore e un traffico snervante.
La scelta della bicletta è una scelta di civiltà, mentre l’uso dell’auto e della moto sono frutto di pigrizia e indolenza oltre che una totale mancanza di senso civico.
Se a milano avessimo tutte le bici al posto di mezzi inquinanti che ci sono a Copenhagen avremmo una città vivibile.
jerry polemica
09 gen 2011 - 16:33 - #17@pedone
lo volete capire si o no che non dovete sostare sulla pista ciclabile??
Oppure portare a spasso i cani sulla ciclabile??
E quando attraversate non dovete MAI attraversare fuori dalle strisce pedonali?
Mai dico MAi è MAI (anche quando per attraversare 2 metri dovete farne 100 fino al semaforo.. ndr..+ altri 100 per tornare indietro..
Nemmeno quando state perdendo l’autobus che sbucate all’improvviso in mezzo alla strada.. ;=)
Ecco pedone dove va’ a finire il tuo senso di legalità a senso unico..
E se per caso vi trovate in un’area ciclo-pedonale (come corso vittorio emanuele o il duomo) sareste pregati di non camminare con il naso all’insù senza vedere dove andate a sbattere..
(visto che è ciclopedonale dovete seguire i codice che vi IMPONE di stare attenti ai mezzi autorizzati a circolare…)
Chi è senza peccato…
PS.
A Monaco una mia amica PEDONA è stata multata perchè attraversava la strada fuori dalle strisce. Un’altra perchè SOSTAVA sulla ciclabile…
Riflessioni…
traveller
10 gen 2011 - 10:39 - #18@ anrewbst: il rispetto verso chi la pensa o agisce in maniera diversa dalla tua non fa parte del tuo bagaglio culturale , vero?
anrewbst
10 gen 2011 - 20:44 - #19Il rispetto? Certo che ne fa parte caro amico! Eccezion fatta per i motociclisti.
Il rispetto è dovuto a tutti come persone; se poi alcune di queste, quando indossano un casco, si sentono in diritto di mettere in pericolo la mia vita per il loro esclusivo divertimento o perchè in qualche modo si sentono importanti, il rispetto può diventare disprezzo.
Vi sembrerà strano, ma in giro ci sono molti uomini che detestano le moto ed il 99% dei motociclisti fanno veramente ben poco per rendersi almeno tollerabili.
anrewbst
10 gen 2011 - 20:48 - #20Poi volevo aggiungere che col rispetto per l’altro sei proprio fuori strada. Eventualmente sarei io l’altro, distinto dalla massa rombante e rumorosa dell’uomo medio italiano, motorizzato in ogni occasione dove il buon senso suggerirebbe altro.
Motociclisti santi
11 gen 2011 - 00:23 - #21Non so se lo sapete ma il fatto che una moto/scooter sia più sottile di un’auto non autorizza
_a zigzagare,
_a sorpassare sulla destra,
_a scavalcare le code per piazzarsi 1 metro dopo la linea semaforica.
Non so se lo sapete ma anche moto/scooter “dovrebbero” rispettare il codice della strada, ma chi le/li acquista lo fa proprio per “scavalcare” il traffico usando i comportamenti che ho descritto sopra. Negarlo significa ignorare la realtà.
jerry polemica
11 gen 2011 - 12:00 - #22Automobilisti in crisi di identità
I ciclisti e gli utenti dei trasporti pubblici sono dei perdenti – giusto? O sono degli snob elitari e con la puzza al naso? Brian Ladd dice che le attitudini delle persone e le loro scelte personali di trasporto sono ispirate da radicate convinzioni sulla rispettabilità, e a questo dovrebbero prestare maggiore attenzione gli urbanisti e gli esperti dei trasporti.
I non automobilisti si chiedono spesso perchè i conducenti di vetture sembrano così poco attenti ai loro bisogni e alla loro sicurezza. Todd Liman del Victoria Transport Policy Institute argomenta con una certa fondatezza che il senso di legittimazione degli automobilisti è il risultato di decenni di pianificazioni e sussidi nascosti che hanno truccato le carte in loro favore, mentre sembravano fare l’opposto. La dipendenza dall’auto, così come la descrive, ha cause strutturali ed effetti psicologici. I comportamenti, tuttavia, possono essere portatori di un loro peculiare potere. La progettazione urbana e la vita centrata sull’auto hanno reso difficile per gli americani perfino immaginare delle modalità alternative di trasporto. L’idea di andare in giro senza un’automobile è stata semplicemente troppo spaventosamente stigmatizzante per poter essere presa in considerazione. Ma può darsi che questo stia cambiando.
La realtà del ciclismo e dei ciclisti è, ovviamente, più complessa. Ma anche la fantasia lo è. Nelle città americane dove sta riemergendo una cultura della bicicletta i ciclisti hanno acquisito un’immagine completamente diversa: quella di yuppies arroganti. Basta dare un’occhiata alle pagine dei giornali dedicate alla posta e ai commenti dei lettori ogni volta che viene pubblicata una storia riguardante le piste ciclabili o la condivisione degli spazi urbani. Una sequela di proteste degli automobilisti contro questa folla vestita in sintetico che ostacola le persone normali che provano solo ad andare a lavorare: dovrebbero essere banditi dalle strade! La polizia dovrebbe arrestarli! Perchè noi dobbiamo prendere la patente e pagare la tasse quando loro non devono? La vita è così crudele con noi automobilisti! Il risentimento è spesso scioccante, ma i sentimenti provengono dal profondo, anche se una ciclista, appena arrivata a casa dopo il suo quotidiano confronto con la morte, può solo scuotere incredula la testa.
Ma un momento: non erano gli automobilisti a essere superiori? Chi ha la puzza sotto il naso qui? Non potrebbe darsi che gli automobilisti non si sentano più così a loro agio al volante? Diventa più difficile commiserare i ciclisti quando si sospetta che siano loro a poter commiserare voi. Cosa potrebbe pensare un povero automobilista? Ha sempre pensato che i ciclisti non siano che reietti della società, ma adesso non è più così sicuro.
Ma se i ciclisti e gli utenti dei trasporti pubblici non sembrano invidiare più gli automobilisti, questi ultimi potrebbero trovarsi in una crisi di autostima. Nel breve periodo questa insicurezza può sfociare in comportamenti più duri, come quando gli automobilisti ansiosi stringono forte il volante e inveiscono contro queste avanguardie della nuova moda. Ma il cambiamento potrebbe essere imminente. Se il desiderio degli adolescenti di guidare continua a indebolirsi, se Hollywood comincia a presentare biciclette e autobus in un alone più trendy, possiamo intuire che le mode stanno cominciando a cambiare. Se le automobili smettono di essere un’inevitabile cartina di tornasole della nostra rispettabilità – se si può essere “cool” senza possederne una – allora l’industria aubomobilistica potrebbe essere in problemi più grandi di quanto appaia.
L’auto resterà ancora la scelta di trasporto più pratica per molte persone ancora per molto tempo. Ma la rabbia e l’atteggiamento sulle difensive di molti automobilisti è in se stesso unasegnale della rivoluzione culturale in atto.
Articolo originale: The motorist’s identity crisis
Massimo di Catrame
11 gen 2011 - 14:55 - #23Jerry Polemica…a fa il cut&paste so’ bboni tutti, sfigato!
jerry polemica
11 gen 2011 - 19:42 - #24ahahahaha ecco un pesce che abbocca… iniza la pesca!
;)
>>MAssicodicatrame: Jerry Polemica…a fa il cut&paste so’ bboni tutti, sfigato!
jerry polemica
11 gen 2011 - 19:44 - #25ahahahaha ecco un pesce che abbocca… iniza la pesca!
;)
>>MAssicodicatrame: Jerry Polemica…a fa il cut&paste so’ bboni tutti,
traveller
12 gen 2011 - 21:37 - #26@ jerry polemica:
Il mo trascurabile parere è che l’incenso che vi stanno versando addosso sia dovuto a quell’ evento disgraziato che è stato la guerra in Iraq. Se non ci fosse stato quel fascista di Bush, (anzi peggio che fascista: reazionario) e Saddam Hussein fosse rimasto dov’ era questa persecuzione verso la mobilità indipendente oggi non ci sarebbe. (Se poi il petrolio fosse finito nelle mani degli europei -leggi: tedeschi e francesi- co stà cippa che oggi i deliri ecologisti avrebbero tutta quest’importanza)
@ anrewbst:
la bicicletta va bene per i viziati figli di papà centroresidenti. O per chi non può permettersi la mobilità motorizzata. E’ lo stesso criterio che porta i non trombanti a esaltare la castità come scelta etica quando sappiamo tutti che è di quanto più contronatura possa esistere per gli esseri viventi
jerry polemica
14 gen 2011 - 14:29 - #27@traveller
Ambiente, Milano diventa più verde: entro marzo nuovi alberi in città
Il progetto della Regione Lombardia ha lo scopo di potenziare le aree boschive. Verranno piantati soprattutto pioppi, ma non mancheranno ii ciliegi, i salici e i platani
riservare
14 gen 2011 - 16:37 - #28le auto dovrebbero avere UNA sola corsia in citta’. Comprese le auto di ciellini e politici mer.de varie.
Una corsia per gli autobus e una x le due ruote.
Poi andrebbe disciplinato naturalmente il comportamento…ma risulterebbe molto piu’ facile a questo punto.
E’ inutile sprecare parole come gli indegni commentatori alle prime posizioni.
jerry polemica
15 gen 2011 - 16:15 - #29@riservare
Bravo! Esattamente come in Francia…
ma noi non predniamo esempio da nazioni piu’ arretrate dell’Italia, noi abbiamo il nostro modello autoctono.
AUTO-CTONO
anrewbst
16 gen 2011 - 04:34 - #30Eh bravo Traveller, parli di rispetto per gli altri e poi che fai? Non è che tutti i non trombanti si fanno sponsor della castità… Allo stesso tempo non è che tutti i paladini del sesso libero come te siano trombatori frequenti… anzi. Difendi tanto i mezzi motorizzati e non li usi per conoscere il mondo; Amsterdam è la città delle bici e non certo associata ad un’idea di castità…
Non fare il sarcastico con me che tanto non fuziona, i figli di papà preferiscono lo scuter.
jerry polemica
16 gen 2011 - 14:01 - #31@anrewbst
Anche quella città incivile di Copenhagen mi sembra che usino molto le biciclette.
E che un parcheggiuo di un’ora per l’auto costi come un affito di un appartamento..
Ma si sà… noi abbiamo dei veri esperti di mobilità in tlaia che tutti ci invidiano.
traveller
16 gen 2011 - 15:58 - #32Ribadisco il mio pensiero: la mobilità privata motorizzata è osteggiata solo per motivi geopolitici. Basti ricordare che tutti i giri di vite sull’ auto (prima) e sulle moto (ora) sono arrivati *sempre* dietro crisi legate al petrolio. Se non è come sostengo io potete spiegarmi come mai le battaglie contro l’auto sono iniziate solo a partire dal 1973 (la guerra del Kippur vi dice niente?) e si sono acuite solo in seguito a guerre nei paesi arabi (o da quando le importazioni di veicoli da Giappone e Corea si sono fatte decisamente massicce, altra coincidenza sospetta).
Senza poi tacere che comunisti e anarchici hanno sempre avuto un odio viscerale per ciò che non è “massa”, “collettivo” o comunque non trasmette un idea di sofferenza, disagio e miseria e quindi non possono che sostenere per principio mezzi pubblici e biciclette
zordan
17 gen 2011 - 10:36 - #33Traveller > ma dove vivi! Nel tuo mondo di internet???? Il problema dell’auto è nato quando ne sono apparse troppe e hanno cominciato a rendere le città invivibili.
jerry polemica
17 gen 2011 - 12:55 - #34@traveller
La tua analisi è completamente sballata.
Tu ti dimenti i Diari della Motocicletta di Che Guevara….!!
Dientichi “Jack Kerouac - On the road”
Film come Easy Rider…. ??!!
Solo ch ele persone itelligenti si guardano intorno e vedono i pro e i contro delle scelte che hanno bloccato le maggiori città italiane e fanno un confronto nelle città dove le cose gunzionano meglio.
Dati, analisi, verità emipiriche facilmente verificabili.
Punto.
Non crisi di identità legate al volante a al sedile di pietra.
jerry polemica
17 gen 2011 - 13:41 - #35Nel nostro Paese, a dispetto di centri storici a misura di carrozza più che di Suv, c’è unodei più alti indici di motorizzazione al mondo, che continua peraltro a crescere senzasosta: eravamo a 501 autovetture ogni 1.000 abitanti nel 1991, siamo a oltre 600 oggi.
In tutto il mondo ci superano solo Stati Uniti (760), Lussemburgo (659), Malesia (640)e Australia (610), mentre la media Europea dei 27 Paesi dell’Unione si attesta a 463,con molte nazioni, non certo più povere della nostra, che hanno meno auto procapite:
463 ogni 1.000 abitanti nel Regno Unito, 429 in Olanda, 354 in Danimarca.
Il dato delparco auto in circolazione è ancora più sconcertante se si restringe
lo sguardo alle città: a New York ci sono 20 auto ogni 100 abitanti, a Tokio 27, a
Londra 36, a Barcellona 41, a Parigi 45, a Los Angeles 57, a San Francisco 64. Nel
comune di Roma, invece, sono 76!
traveller
17 gen 2011 - 23:36 - #36Bene, se la mettete su questo punto vi offro un altro spunto per polemizzare: la crescita a dismisura della motorizzazione privata è stata favorita dalle incapacità e disonestà delle nostre civiche amministrazioni di ogni colore,stampo, orientamento e cilindrata di gestire e orientare correttamente lo sviluppo delle *nostre* città. A Roma i privati cementificano a membro di cane e il comune arranca a far arrivare i servizi di ogni tipo. In nordeuropa i comuni creano le infrastrutture di ogni tipo e dopo arrivano i privati a edificare quanto e come si decide in municipio. A Genova, città dove vivo ora, (e amministrazione Komunista da sempre) la rete tranviaria è stata eredicata per poter coprire le colline di tumori di cemento senza servizi, senza anima e senza collegamenti con la città e “minimizzare” tale disagio facendo arrivare le linee di autobus quasi ovunque (ma il bus non è il tram, ne’ come capienza ne’ come confort: è non è nemmeno la metro, soprattutto). Quindi si obbligano i cittadini a servirsi di una serie di mezzi strutturalmente inadeguati a svolgere il loro compito (mezzi pubblici + biciclette) per mascherare una dolosa incompetenza a gestire il bene comune chiamato città. Ora la mia risposta a tale coercizione consta nello stringere la mano a pugno e nell’ alzare il dito medio all’ indirizzo dei beneamati reggitori della Cosa Pubblica!
jerry polemica
18 gen 2011 - 14:21 - #37Bene, se la mettete su questo punto vi offro un altro spunto per polemizzare: la crescita a dismisura della motorizzazione privata è stata favorita dalle incapacità e disonestà delle nostre civiche amministrazioni di ogni colore,stampo, orientamento e cilindrata di gestire e orientare correttamente lo sviluppo delle *nostre* città
Ahahah.. Su questo NON polemizzo e ti do pienamente ragione….
Ahahah chiusa polemica.
Ma evidenzia solo un fatto: che la mobilità sostenibile ce l’hanno solo i popoli sviluppati.
Le auto ce l’hanno ipertrofiche solo a Benares, Nairobi, Valona, Citta del Messico, Cancun e… nelle città italiane.
traveller
18 gen 2011 - 14:54 - #38Giusto.
Niente altro da aggiungere
jerry polemica
18 gen 2011 - 16:34 - #39Bravo.
Sull’ Oil Peak poi ne riparliamo che è una cosa interessante… al prossimo articolo di 02blog sulla mobilità..