“Pecunia non olet” (”il denaro non puzza”) recita il vecchio adagio, ma non la pensa così l’arciprete del Duomo di Milano, monsignor Luigi Manganini, che rifiuta i soldi offerti in beneficenza dallo sponsor che installerà in piazza Duomo un albero gioiello per Natale.
Qual è il problema? Come ci aveva raccontato Luca, l’albero griffato Tiffany - alto 48 metri e decorato con 100mila punti luce - proteggerà sotto le sue fronde anche un “temporary shop”, cioè un negozio temporaneo: nel nostro caso, ovviamente, una gioielleria di Tiffany.
L’accordo siglato con Comune non è piaciuto all’arciprete, che denuncia proprio la deriva commerciale con cui si snatura il significato dell’albero di Natale. La Curia si era dichiarata “nettamente contraria” all’iniziativa e il sindaco Moratti, sulle prime, aveva condiviso le perplessità della chiesa milanese; ieri però il Comune e l’azienda patrocinatrice hanno trovato un accordo, come racconta il Corriere della Sera: oltre alla beneficenza per la Lilt (Lega italiana per la lotta al tumore), altri soldi saranno devoluti alla Veneranda Fabbrica del Duomo.
Tutto a posto quindi? No, perché l’arciprete non ci sta e non si piega di fronte alla promessa di una “mancia”:
Il fatto che parte del ricavato vada in beneficenza non cambia la natura commerciale dell’operazione in un luogo improprio, soprattutto con lo stravolgimento di un simbolo religioso come l’albero. Su questo non facciamo compromessi. E’ vero che la Fabbrica del Duomo ha grossi problemi, ma non accettiamo soldi a qualunque costo
Voi che ne pensate?
FrancescoAAA
15 nov 2010 - 10:31 - #1Questo dimostra che la Chiesa è fatta anche di persone con le palle che portano avanti i valori del vangelo con estremo convincimento.
Purtroppo questo tipo di persone fa molta meno notizia di quelle con comportamenti abietti ed illegali.
tyreal
15 nov 2010 - 11:08 - #2Il simbolo religioso dell’albero? Intende quello politeista?
MaxMax77
15 nov 2010 - 11:16 - #3Si, ma su……
è un modo facile, usato dalla diocesi, per creare consenso in un momento di scarsissima popolarità.
Mi si vorrebbe far credere che per le donazioni ricevute tramite l’8 per mille si usa lo stesso criterio? O si fa lo stesso per le donazioni dei privati?
E poi a seconda della situazione l’albero di natale è il simbolo del capitalismo da sacrificare rispetto al presepe o diventa anche lui simbolo del natale…
lapo
15 nov 2010 - 11:29 - #4basta porcherie in piazza duomo!
bart-_-
15 nov 2010 - 11:29 - #5Macchè valori del vangelo, non stiamo mica parlando di fare un presepe in versione porno! è un albero di natale (simbolo che non ha origini cristiane) con sotto un negozio di gioielli, la chiesa se non sbaglio è piena di oro, nelle chiese e nei loro sotterranei, non dovrebbero far così tanto gli schizzinosi. Piuttosto che chieder i soldi agli italiani per il duomo, già impegnati con la crisi, prendeteli da qualcuno che ne ha a palate e ringraziate senza tante polemiche!!!
lapo
15 nov 2010 - 11:39 - #6io ne faccio solo una questione di estetica e di ordien
EdoM
15 nov 2010 - 11:56 - #7“deriva commerciale con cui si snatura il significato dell’albero di Natale”
E da quando l’albero sarebbe un simbolo religioso? Era poco meno di un idolo venerato dai popoli del nord che vennero convertiti al cristianesimo e, come per altre cose, vennero “facilitati” nel passaggio conservando alcune usanze idolatre addattandole al cristianesimo.
Quasi come se si lamentassero dell’uso commerciale fatto del simbolo religioso di Babbo Natale, della Befana o delle zucche di Halloween.
Ridicoli!
Marcus123
15 nov 2010 - 12:17 - #8Fa notizia il rifiuto dell’arciprete perche’ e’ la risposta piu’ corretta che un uomo di chiesa dovrebbe dare.
Certo e’ sicuramente piu’ comodo tollerare chi bestemmia, magari giustificandolo, che esprimere e ricordare i veri valori che dovrebbero contraddistinguere la Chiesa tutta.
dottor-d
15 nov 2010 - 12:25 - #9Sarò stupido io, ma non capisco. Perché è un problema aggiungere un negozio in più in una piazza che è già circondata da esercizi commerciali?
Inoltre: da quando l’albero di Natale è un simbolo religioso? Il presepe è un simbolo religioso: l’abero di Natale è pagano che più pagano non si può.
xandon
15 nov 2010 - 13:40 - #10Il monsignor fa il suo lavoro: ha espresso una sua opinione in linea con le direttive della Chiesa. Peccato chè sia più unica che rara questa presa di posizione della Chiesa nei confronti dei soldi.
Concordo che l’albero non sia un simbolo religioso.
NOVAT
15 nov 2010 - 14:40 - #11se espropriassero le chiese al vaticano forse sarebbe meglio,probabilmente si lamenta perchè non l’hanno unto abbastanza.
riservare
15 nov 2010 - 17:58 - #12ahia, mi sa che l’arciprete non fara’ carriera…per la prima volta leggo di una persona coerente (a modo suo) nell’ambito ecclesiastico…per cui minimo minimo gli toglieranno l’arci…
rimarra’ solo un superprete. ;)
brattaman
15 nov 2010 - 18:02 - #13Sbaglio o tutti gli anni in Piazza San Pietro in Vaticano fa bella mostra un albero di Natale?
pointless_nostalgic
15 nov 2010 - 21:37 - #14Niente negozi sul Sagrato di Piazza Duomo nè oggi nè mai!
marrakech
16 nov 2010 - 11:23 - #15mah …la settimana della moda in piazza duomo, i concerti in piazza duomo, la rinascente sono tutti simboli di soldi e ricchezza io credo che un albero renda la piazza piu’ allegra con tutte le sue luci e quindi attiri turisti e potenziali clienti e quindi soldi il che non guasta mai, oltretutto si parla di un albero molto bello allestito con un negozio di gran classe non si parla di una schifezza volgare ma di un simbolo che puo’ rendere la citta’ piu’ allegra…
usu
16 nov 2010 - 12:50 - #16L’ipocrisia della chiesa è imbarazzante.
psxroxx
18 nov 2010 - 00:10 - #17Si all’albero, No al negozietto Tiffany!
sole luna
18 nov 2010 - 17:28 - #18Sì all’albero, sì al negozio, NO alla chiesa!