“Dove prima c’era l’erba ora c’è… un’autorimessa”, è quello che potranno cantare a fine lavori gli abitanti di via Borgazzi. La storia, segnalata qualche giorno fa da un indignato lettore del Corriere, si svolge in questa parallela di corso Italia, verso piazzale di Porta Ludovica. Al posto di un boschetto di piante centenarie d’alto fusto si potrà trovare un’autorimessa su tre livelli interrati.
Come al solito non è facile reperire informazioni e forse solo i lettori residenti nella zona potranno venirci in soccorso. Dalla lettera al giornale di via Solferino si scopre che un paio d’anni fa si trovava il giardino dell’ex scuola materna (chiusa nel 1997) di via Burigozzo, lascito di una ricca famiglia, ora c’è un enorme cratere. Come si vede dalle foto i lavori procedono di gran lena.
Con le parole chiave giuste si giunge a questa specie di relazione del cda di Compagnia Immobiliare Azionaria, dal sito di Milano Finanza, in cui si scopre che…
i lavori per la realizzazione dell’autorimessa nell’area di proprietà adiacente, in via Borgazzi, procedono come da programma: la
prima fase del progetto prevede la costruzione di 39 box distribuiti in tre piani interrati. I lavori verranno ultimati entro febbraio 2011
Però, dalle foto, sembra che la costruzione stia crescendo anche verso l’alto. Quindi sopra i tre piani interrati qualcosa ci dovrà pur esserci.
Dalle immagini di googlemaps si può vedere il giardinetto prima che fosse annientato. Sembra di capire che fosse inaccessibile e lasciato andare a sé stesso. Diana Bis srl che è committente e proprietaria dell’area in via di cementificazione, è in realtà una società controllata da Burigozzo 1 s.r.l che a sua volta è posseduta da Compagnia Immobiliare Azionaria di cui vi avevamo scritto sopra. Ma se è il Comune, in origine, ad aver venduto quest’area, è un’informazione che purtroppo non ci è dato sapere.
leppie
16 nov 2010 - 10:22 - #1Che orrore! Per fortuna quel tumore verde è sparito.
lapo
16 nov 2010 - 11:21 - #2non è che da 4 alberi fanno che so..un parchetto, un piccolo edificio…no un autorimessa!!
purtroppo per noi tutti i torti non hanno
Feo89
16 nov 2010 - 11:37 - #3c’è il parco delle basiliche a due passi: meglio far sparire sottoterra un po’ delle auto che insozzano la via piuttosto che avere un prato inaccessibile in una zona già servita di verde pubblico.
criminale invece la demolizione dell’edificio della banca che c’era in via solferino: un bell’edificio storico all’interno dei bastioni, speriamo non costruiscano l’ennesimo scatolone fuori contesto ma facciano qualcosa che si inserisca bene nella via
jason
16 nov 2010 - 11:38 - #4sì vabbè adesso “boschetto”. E adesso i branchi di gorilla e di tigri dei bengala che lo popolavano dove saranno trasferiti? Io non sono una persona pro-cementificazione, ma non vi sembra di ingigantire un po’ le cose? Non hanno mica disboscato l’amazzonia. Poi se ogni pretesto è buono per fare polemica, allora è un altro discorso. Ma in questo caso non mi pare che sia così uno scandalo.
riservare
16 nov 2010 - 11:58 - #5dai dai, che magari qualche babbeo che vota formigoni si sveglia e si accorge!
ma ho paura che il fondo sia ancora lontano da raggiungere…l’italiano se non fa il botto non capisce…
Dokky
16 nov 2010 - 12:47 - #6Ehm, avete mai visto un boschetto? Quello mi pareva più un rudere abbandonato.
Cmq se ci tenete tanto a sapere le provenienze di quell’area, invece di dire “se viene dal Comune non ci è dato saperlo” andate a Registro Immobiliare e fatevi una visura.
Sono registri pubblici. Non capisco il perchè si debbano sempre scrivere notizie con un alone di mistero o di chissà che insabbiamento c’è dietro.
Oltre al fatto che evidentemente quella era un’area edificabile e qualsiasi persona proprietaria di quel pezzetto (gli stessi incalliti ambientalisti) avrebbe mooolto volentieri venduto il pezzetto di “bosco” per qualche milione di euro.
Poi se vogliamo far sempre polemiche ben vengano.
jason
16 nov 2010 - 13:02 - #7eccolo, il “bosco”: http://tinyurl.com/267hx58
bello sfruttato, bambini che giocano, bici che lo percorrono..
Galvin
16 nov 2010 - 13:17 - #8Milano è come un malato di cancro ai polmoni a cui si continuano a far fumare sigarette. Dovrebbe essere vietato ovuqnue in città il taglio o l’eradicazione di qualsiasi area verde per quanto ridicola che sia. Punto.
Chi abita intorno alla ex area verde, scusate, ma è un po’ un babbeo. Prima aveva vista piante ed adesso ci troverà le auto parcheggiate fuori dalla finestra. Potevano interessarsi e se si impegnavano un pelo secondo me la potevano spuntare.
UN asilo con parchetto trasformato in autosilos, vergognatevi.
Galvin
16 nov 2010 - 13:22 - #9Jason, tu magari abiti in provincia o campagna. ma per me che abito a milano centro quello è un sacco di verde che poteva essere recuperato facilmente e trasformato come parchetto giochi per bambini come è stato fatto in via terraggio che è la metà di questo qui abbattuto.
http://archiviostorico.corriere.it/2010/settembre/23/giardino_segreto_apre_dopo_anni_co_7_100923044.shtml
jason
16 nov 2010 - 13:35 - #10Dico che una polemica così è una polemica fine a se stessa: a 500 metri in linea d’aria ci sono il parco delle basiliche, il parco Ravizza e il parco Baravalle. Poi dei parcheggi in centro non li vedo come una cosa negativa, anzi.
riservare
16 nov 2010 - 13:49 - #11ma come si fa a pensare “agli ambientalisti”
Come se esistesse una categoria a se’ stessa.
Questo è il solito discorso dicotomico per confondere i pensieri delle persone semplici.
Alla stessa stregua del pubblicizzare le “cose ECO” per tranquillizzare le coscienze..
Ma ogni cosa dovrebbe essere sentita un po’ nostra, dovremmo coltivare all’interno di noi stessi l’amore per la natura e l’equilibrio.
Certo che il giardino com’era prima era una schifezza. Strategia perfetta per giustificare la rimozione… E cosa facciamo al posto di quel lembo di terra ? un parcheggio
E’ GROTTESCO
fate pure un parcheggio, meglio, sotterratele queste auto di me.rda, ma si faccia in modo di ripristinare l’equilibrio “verde/grigio”
Cosa c’e’ di bello nell’abitare tra rottami metallici e pareti di cemento?
ero supergino
16 nov 2010 - 14:05 - #12abbatteri gli alberi è raramente una buona decisione
massimo-m
16 nov 2010 - 15:03 - #13a vederlo su g maps non sembrava proprio un BOSCHETTO :)
http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=milano+via+borgazzi&sll=41.442726,12.392578&sspn=16.392378,39.506836&ie=UTF8&hq=via+borgazzi&hnear=Milano&cid=10336467723788197262&ll=45.454095,9.186888&spn=0.007496,0.01929&z=16&iwloc=A
Xavier49
16 nov 2010 - 15:25 - #14Boschetto o no, l’amministrazione Moratti (vero nome: Letizia Brichetto Arnaboldi) è la peggiore nella storia.
Lei è una marionetta, schiava delle lobby e delle indicazioni che provengono dai piani alti.
Preferivo Albertini
sentenzadefinitiva
16 nov 2010 - 16:05 - #15se si vuole diminuire il traffico, bisogna disencentivare l’uso della macchina e non redere più facile parcheggiare……se non puoi parcheggiare rinunci ad usare la macchina……….in tutto il mondo l’hanno capito da noi fanno finta di niente
riservare
16 nov 2010 - 16:35 - #16eh, sentenza. E’ assolutamente vero.
Ma nel resto del mondo ci sono i mezzi pubblici…
anche di sera!
i taxi non costano quanto una rata di un leasing…
sentenzadefinitiva
16 nov 2010 - 18:48 - #17I mezzi pubblici a Milano funzionano, niente scuse………sui taxi concordo
Comunque non è una buona ragione per continuare a costruire pargheggi
se fai un errore, facendone un altro non cancelli il primo….ne fai due
dokky
16 nov 2010 - 18:58 - #18quindi sentenzadefinitiva per te bisognerebbe vietare la vendita di auto… altrimenti il tuo ragionamento non sta in piedi.. se ti sembra possibile non vendere più auto
Luca56Ad
16 nov 2010 - 20:40 - #19Evidentemente non abitate a Milano perché chi ci abita sa bene che anche una pianta e sacra in una città di auto cemento e smog. Applaudite quando tagliano piante nei vostri paeselli e tenetevi i vostri commenti a favore auto/parcheggi per le vostre parti. I parcheggi teneteveli, li volete solo voi x arrivare in Smart fino a dentro il Duomo facendo 35km in due ore di coda per arrivare a Milano per poi lamentarsi del traffico!
Claudio il disboscatore
17 nov 2010 - 03:11 - #20Il boschetto è stato disboscato per rendere più piacevole la vista ai palazzi che stanno intorno. Il panorama si deve accordare al monotono e piatto color calcestruzzo che affligge l’area. Se fosse per me raderei al suolo il parco Ravizza, troppi alberi che portano zanzare e poi la notte non è sicuro passaci in mezzo e oltretutto cosa pure mantenerle quelle quattro piante schifose e malsane.
Anche per il parco delle basiliche avrei dei progetti, un bell’Apple Store dove una banda di cefalopodi si può mettere in coda per l’iPhone 87.
Basta verde e che è tutta questa smania per piante e orti vari?
Anzi ora mando una mail ai centri commerciali di Milano e provincia per far togliere le piantine, la frutta, la verdura e tutte le confezione/scatolette con prodotti riconducibili a vegetali.
Solo metallo, cemento, plastica e derivati E CHE DIAMINE!
Tzè che maine strane che hanno questi contadini di preservare il verde… servisse a qualcosa…
Blogger dilettanti
17 nov 2010 - 03:43 - #21Niente foto del “prima”, e poi chiamarlo boschetto, ennesimo capolavoro giornalistico di questo blog che a professionalità viene è secondo solo ad autoblog. Andate a zappare e lasciate fare i giornalisti ai giornalisti veri.
sentenzadefinitiva
17 nov 2010 - 04:11 - #22Quando il traffico diventa insostenibile regolamentare al vendita di auto è un’ottima idea….si possono per esempio contingentare le targhe…ci sono però misure menoi drastiche che si possono intraprendere
basterebbe massacrare di multe chi lascia la macchina in doppia fila (alla terza infrazione ritiro della patente per 6mesi) e a Milano il traffico diminuirebbe
la mattina se i vigili davanti alle scuole non permettessero alle mamme di pargheggiare alla casso il miglioramento sarebbe notevole…..nei paesi civili a far attraversare la strada ai bambini ci pensano i genitori con una pettorina, si danno il turnio, da noi i vigili educano i bambini all’illegalità!
zordan
17 nov 2010 - 13:14 - #23Autovelox ovunque per controllo velocità e semafori. Forze dell’ordine (tutte) che controllano il traffico e multano pesantemente i trasgressori (non come adesso che ci sono 10 vigili per tutta milano di giorno e 4 di notte). Chiusura del centro storico alle auto e ecopass per tutta la città senza esclusioni di nessun tipo incluse moto e motorini.
A questo va aggiunto un Potenziamento mezzi pubblici con la P maiuscola, aree parcheggio fuori milano ben collegate, piste ciclabili utilizzabili e una campagna di educazione all’uso delle proprie gambe per spostrasi.
davideseveso
17 nov 2010 - 15:25 - #24Zordan, la tua proposta mi fa pensare che tu non abiti fuori milano e che lavori in centro come tanti…
I mezzi pubblici devono arrivare capillarmente in tutta la periferia e oltre, che la città e basta sia servita ottimamente non serve a niente, se non a spostare il problema ai poveracci che sono vicini ai PARCHEGGI. MA tanto chi se ne frega no?
lontano da me non è più un mio problema…
zordan
17 nov 2010 - 16:38 - #25Si abito a Milano e mi muovo tranquillamente in bici. Quando abitavo a Como venivo a lavorare a milano in treno. Quelle volte che sono venuto in auto (e le conto sulle dita) c’era da spararsi. Nonstante ciò diversi miei colleghi si facevano cmq + di 2 ore di auto per fare meno di 50km pur di starsene nel loro abitacoli da soli a vegetare, andando a inquinare e ingolfare le strade inutilmente. Questa categoria conpone i 3/4 delle 800.000 auto che entrano a milano ogni giorno ed è questa che andrebbe bloccata. Cioè la categoria dei viziosi pigri. Sicuramente questo va fatto oltre che con i divieti tramite dei servizi di trasporto pubblici adeguati. Ma visto i decenni di emergenza inquinamento sarebbe d’obbligo.
dokky
17 nov 2010 - 19:20 - #26Bha, solita divisione tra chi vede l’auto come il mostro e chi invece la pensa un’opportunità.
Partire dal presupposto che chi è in bici è uno bravo e utile e che chi sta in macchina un pigro e un inquinatore è un modo egocentrico di pensare gli altri degli imbe ci lli e pensare sè stessi il meglio.
Non è con queste modalità che si risolvono i problemi. Non capisco poi cosa c’entrino gli autovelox ogni 2 metri. Li mettano anche le telecamere ai semafori. Ma solo per le macchine vero? Le bici posson andare dove vogliono tanto loro sono la salvezza.
riservare
17 nov 2010 - 23:08 - #27Sentenza, appoggio il fatto di regolarizzare la vendita di auto.
non concordo sul “funzionamento” dei mezzi pubblici.
Non ti è mai capitato di vedere la gente aspettare mezz’ore i mezzi di notte?