Le ricche cedole A2A: il bilancio 2011 del Comune di Milano

soldi euro a2aAvete azioni della A2A? Sembra che le cose si mettano bene: leggo queste indiscrezioni - il Sole24Ore è l'unico a riportarle - secondo cui le cedole saranno golose, il Comune di Milano le avrebbe già messe a bilancio per il 2011 con un anticipo anomalo:

Palazzo Marino ha messo nero su bianco che dall'ex municipalizzata si attende un dividendo di ben 83 milioni di euro. Una previsione a spanne? Certo, ma allora perché non arrotondare a 85 milioni? È già di per sè curioso che un socio, ancor prima che la società abbia chiuso il bilancio e con ben tre mesi e mezzo di anticipo rispetto a quella che dovrebbe essere la proposta del consiglio di gestione e la successiva delibera assembleare, indichi l'ammontare della cedola (...) nei nove mesi A2A ha registrato profitti per 436 milioni e quindi i denari in cassa ci sono, ma è proprio necessario distribuirne il 70%? In Comune pensano di sì. (L.G.)

Qui la pagina del Comune con tutti i bilanci degli ultimi anni. Qualche dato per riepilogare la situazione di A2A: azionisti di controllo sono il Comune di Milano e il Comune di Brescia, entrambi con quote del 27,5%, un pdf con dati finanziari utili su Borsa Italiana e un paio di link per chiudere: un pezzo di Milano Finanza

La utility ha visto nei primi nove mesi dell'anno una significativa crescita dell'utile netto, salito a 436 milioni dai 2 milioni di un anno fa, sopra le attese di Equita (hold con target a 1,41 euro) che indicavano un risultato netto di 396 milioni. I ricavi sono cresciuti invece del 3,1% a 4,05 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è sceso dell'8,8% a 686 milioni. L'indebitamento finanziario netto, pari a 4,28 miliardi è migliorato di 360 milioni grazie alla cessione delle partecipazioni in Alpiq e Retrasm

e uno di Brescia Oggi

su alcune bollette da infarto giunte recentemente da quelle parti.

Foto | Flickr

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