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Milano in pausa pranzo: il bento, la schiscetta, il panino dal salumiere e la schiacciatina con l'acqua...

Pubblicato: 02 dic 2010 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

pausa pranzo milanoMa voi, che cosa mangiate in pausa pranzo? Le variabili sono infinite: dipende dal lavoro che si svolge, da dove lo si svolge, da quanto si vuole spendere, dalla persona con cui si vuole o si deve stare. Ci pensavo ieri sera in cucina.

Mi è tornata in mente questa ricerca di Federconsumatori, uscita circa un mesetto fa, ne accennò Soldiblog. Tema: il “caro pausa pranzo”

Ad aumentare rispetto al 2009 sono soprattutto i primi e i secondi, con rincari tra il 6 ed il 12%. Cresce, inoltre, il costo del caffè, già aumentato del 6%, ma che, nei prossimi mesi, potrebbe subire ulteriori rincari, a causa dell’aumento del costo della materia prima. Un pasto tipo: acqua, piatto di pasta, macedonia e caffè consumato in un bar/self service può arrivare a costare 11,95 € al giorno, per un totale di 262,90 € al mese (22 giorni lavorativi), ben 18,70 € (pari all’8%) in più rispetto allo scorso anno. Ma la differenza è davvero notevole se si fa il raffronto con il 2001: lo stesso pasto costava al giorno 5,53 €, pari a 121,66 € al mese, ben il 116% in meno rispetto ad oggi

Cifre importanti, che per la maggior parte di noi incidono parecchio sul bilancio mensile…

Quali possono essere le alternative? La schiscetta, l’avanzo della sera prima - su cui meditavo ieri dopo cena, ma senza avere un tupperware adatto dove conservarlo poi ho rinunciato… - è un classico, ho visto gente portarsi dietro di tutto e mangiarselo davanti al computer in pausa pranzo.

Minestroni, polenta, pasta al sugo in ogni varietà: qualunque alimento riscaldabile al micro-onde, elettrodomestico che raramente manca in ufficio. Altri rinnegano la schiscetta e ne scelgono la versione del Sol Levante, il (o la?) bento box, il cestino da pranzo giapponese. Grande stima a chi lo riempie con prodotti se non nipponici, che almeno vagamente ricordano quelle parti. Cosa c’è dentro a un bento come si deve?

A traditional bento consists of rice, fish or meat, and one or more pickled or cooked vegetables

Riso, pesce o carne, verdure. Si spende sicuramente meno rispetto alla pausa pranzo ben fatta - cioè sedendosi, e mangiando primo, secondo, contorno, e caffè - per la quale raramente a Milano si scende sotto gli otto euro. Cifre che raramente riesco a spendere: spesso sono costretto a mangiare in frettissima a pranzo, e i prezzi quindi scendono. Per dire, una pizza al trancio - penso a Monterosso, per esempio - con una Coca costa circa 4 Euro. Restando nei paraggi di Porta Romana, c’era la pizza di Romano, che offre menu a 7,50 pizza + bibita + caffè.

Sempre in Porta Romana c’è il McDonald’s all’angolo, con la soluzione di emergenza: tre hamburger a 50 centesimi abbinati all’acqua naturale, con lo scontrino che ricordo segnava un miracoloso 2,50 Euro. Ma non la consiglierei come soluzione quotidiana, è riempirsi lo stomaco, mangiare è un’altra cosa (e tra l’altro il Mc di Porta Romana è chiuso per lavori ancora per un po’).

Soluzione alternativa ancora, il panino fatto al supermercato o dal salumiere. Si risparmia qualcosa rispetto al bar, e la qualità delle materie prime è migliore. C’è un po’ più di scelta, il che è un plus. Panetteria: in viale Montenero ce n’è una eccezionale, anche lì d’estate mi sono rifocillato più volte. In entrambi i casi con cinque Euro si porta a casa una pausa pranzo più che dignitosa. Un panino col cotto buono e la mozzarella che non sia gomma da masticare, o un trancio di pizza bello abbondante e caldo insieme a una bibita.

Se si vuole spendere ancora meno si possono prendere in considerazione le macchinette automatiche come quelle dell’immagine: acqua e schiacciatina, acqua e taralli, oppure verdurine fresche e frutta - che in certi distributori automatici non mancano… lì si scende ancora più giù. Acqua da 50cl + schiacciatina = 90 centesimi. Più in basso credo non si possa scendere, a meno che qualcuno non ti offra il pranzo.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • banan joe

    02 dic 2010 - 18:31 - #1
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    fruttivendolo e via

  • vigogg

    02 dic 2010 - 19:53 - #2
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    un piatto di pasta portato da casa spendi anche meno di un pacchetto di taralli e acqua!!
    io mi porto sempre il pranzo da casa, microonde e via. certo mangiare dalla scatoletta è un pò triste ma vabbè…

  • Profilo di macteo

    macteo

    02 dic 2010 - 23:57 - #3
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    Mensa convenzionata: con 6,80 € primo, secondo, contorno e acqua. 3 o 4 scelte per portata. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

  • Profilo di zordan

    zordan

    03 dic 2010 - 09:40 - #4
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    Io da circa un anno ho messo il blocco categorico a consumazioni nei bar di qualsisasi cosa dal caffè al pranzo. Ho calcolato un risparmio minimo di circa 500€ annuo considerando che principalmente prendevo cappuccio e brioche la mattina, ma ci scappava ogni tanta sempre qualcos’altro. Adesso il caffè lo prendo o prima a casa o in ufficio e mangio pranzo fuori solo in casi eccezionali. Mi spiace non andare più al bar ma i vantaggi oltre che economici sono anche di salute perchè le brioche sono veramente tossiche confronto ai biscotti che mangio a casa.

  • Xte (vero)

    09 dic 2010 - 14:48 - #5
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    conosco gente, giuro su mia madre, che ha smesso di mangiare a pranzo, rifacendosi a cena e a colazione