Quelle luminarie non si dovevano fare, secondo l’architetto Gae Aulenti, l’architetto artefice del restyling della piazza Cadorna. Quando, saputo dell’installazione di Led, ha chiamato il sindaco e si è lamentata del fatto che un’opera d’arte non va trasfigurata, anche con un’installazione temporanea. La Moratti ha tentato la mediazione, ma l’assessore Cadeo ha bollato il gesto della Gae, come intimidatorio.
Ora le luminarie sono state rimosse. Esulta la Aulenti e si arrabbia Cadeo, che la manda a dire senza mezzi termini: “Quell’opera è di una giovane e questi architetti della vecchia guardia l’hanno spenta per una loro presunta egemonia, una prepotenza culturale”. Si apre una diatriba buona per un sondaggione.
Personalmente non mi dispiacevano, facevano un po’ fiera paesana del sud per il santo patrono. Insomma una “allegra boiata”, come definita dal mio amico Giulio in transito con me da quelle parti. Rosellina Archinto, editrice, fresca di Ambrogino, in una lettera al Corriere parla di mancanza di rispetto per la cultura: «Non si può alterare un’opera d’arte, che piaccia o no. In questo contesto allora si potrebbero mettere degli anelli al dito di Cattelan, oppure degli scialletti alla Pietà Rondanini, oppure trasformare in albero di Natale la scultura di Pomodoro”. E voi da che parte state?
dokky
10 dic 2010 - 19:09 - #1Premesso che mi sembra che proprio siamo caduti in basso se bisogna spendere soldi pubblici per metter su, togliere, rimetter su , ritogliere delle luminarie, credo però che abbia ragione la Archinto: un’opera d’arte nasce come tale e non si può riempirla di altro. Mi sembra corretto il paragone con l’albero di Pomodoro, potevano farlo diventare di natale.
Un conto sono le case o le strade, un conto sono le sculture.
Oltre al fatto che quelle luci erano veramente orribili. Già ho dubbi sull’ago e il filo ma cosi erano veramente un pugno in un occho.
Xor
10 dic 2010 - 19:24 - #2Che non vale neanche la pena sottolineare con le luci una bruttura come l’ago e il filo, meglio senza luci così passa inosservato. Ed è uno strazio ogni volta leggere che mettono cose e poi le tolgono, sanno che spendono soldi dei cittadini che possono servire per altro? Pensassero alle cose serie!!
Condom
10 dic 2010 - 19:37 - #3non so davvero che pensare… a me non sembrava brutta con le lucine.. capisco anche il ragionamento dell’artista… bah..
mc72
10 dic 2010 - 19:43 - #4Ma a Milano si sta aspettando il Natale od il Carnevale ?
The Fool on the Hill
10 dic 2010 - 20:12 - #5Potevano tirare via tutta l’opera, già che c’erano!
Pentolame
10 dic 2010 - 20:24 - #6Cadeo dice che Aulenti ha ‘le mani sulla città’, che i vecchi comandano… Se lui (solo 63 anni) è il nuovo, siamo al ridicolo. Ma è lo stesso che voleva mettere i tendoni dell’Audi sotto il Duomo e ora campeggia dappertutto nei poster… dell’Audi, in posa da piazzista di pentole?! Avrà imparato dal fratello, altro noto politico, passato dalle tivù locali a un assessorato alla provincia di Milano.
Una volta trattavano così le colonie. E non è questione di destra/sinistra. E’ questione di cittadini/sudditi.
fuzzyleo (che non riesce a fare il login)
10 dic 2010 - 20:45 - #7…ma non facevano prima a chiedere direttamente il parere di Oldenburg?
è ancora vivo, a quanto mi risulta.
comunque tutti questi metti-leva sono ridicoli, e Cadeo ha poco da prendersela con la Aulenti, che si lamenti direttamente con Letizia, o chi altri (dei suoi!!) ha dato l’ordine di togliere le luci.
Manuele Mariani
10 dic 2010 - 20:59 - #8io sono dalla parte di Cadeo ! poi non capisco quale voce in capitolo abbia la aulenti, ha deformato la piazza e l’opera non è neppure sua !
ma non capisco neppure come mai non vi piaccia l’ago e filo, opere così ci sono in tutte le più importanti città del mondo (new york, parigi, barcellona..) e di sicuro a milano ci sono ben altre opere decisamente più brutte di questa (vedi largo amendola per esempio) che andrebbero rimosse !
Teppy
10 dic 2010 - 22:06 - #9Niente da dire,un opera d’arte in quanto tale, che piaccia o meno è soggettivo, ma non va “abbellita”.
chimera222
10 dic 2010 - 23:58 - #10mi sembra che si dovrebbe stabilire un limite alle improvvisazioni di chi amministra la cosa pubblica: credo che nessuno di noi tollererebbe in casa propria che si disfacesse ciò che si è appena fatto senza criterio… i cittadini dovrebbero tutti esigere che i loro amministratori non commettano leggerezze di questo tipo
ragrazzo grazzone
11 dic 2010 - 00:01 - #11che integralisti! allora sul duomo, a piazza san pietro, in galleria, sotto il manzoni a piazza san fedele non si dovrebbe toccare lampadina? tra l’altro l’arte di Oldemburg e’ talmente POP che digerirla e imbellettarla di consumismo non fa altro che asaltarne il sapore.
Gae, stai diventando come quei vecchietti che si affacciano alla finestra urlando contro i ragazzini che giocano: “ve lo buco quel pallone!!!” ?
remulass
11 dic 2010 - 09:25 - #12ci sono palazzi o monumenti che hanno diritto di chiamarsi ‘opera d’arte’ , più di quanto non ne abbia quella ciofecata di simbolismo elementare che è ago+filo.
in quest’ottica non si dovrebbero installare luminarie da nessuna parte…
ma andiamo! è natale! il natale è pacchiano in sè.. questo è il bello.
acrive
11 dic 2010 - 11:29 - #13Per me fà già pena la struttura della Aulenti. Figuriamoci i le luci.
acrive
11 dic 2010 - 11:30 - #14Urca.. ero convinto che quello scempio fosse opera sua..
Ribadisco che fa schifo.
gabibbo
11 dic 2010 - 12:24 - #15abbattiamo l’opera (autentica porcata) dell’Aulenti e lasciamo l’ago e il filo…
AndreaUP
11 dic 2010 - 15:12 - #16ma che voce ha in capitolo lei? non è l’artista che ha creato questa scultura.
Le lucine erano bruttarelle, ma su quella struttura davano un effetto abbastanza piacevole a parer mio… trovo più terrificante il lavoro fatto su Porta Vanezia, e quello è un pezzo di storia della città.
ma in generale Led quest’anno è inaccettabilmente brutto.
giuaninportavia
11 dic 2010 - 15:16 - #17mazza che palle
due lucine su un ago e filo colorato…ma fatevi una scopata o un bicchierino!
gatzpacho
11 dic 2010 - 15:22 - #18L’ago e il filo sono un pugno nell’occhio, possono mettere o togliere le luminarie che tanto il risultato non cambia, sempre pugno in un occhio resta. Con le luminarie si nota di più.
Mi scossia doverlo dire perchè lo odio, ma stavolta credo abbia rsagione cadeo, se a natale la gente ama le luminarie è giiusto che gli si diano.
Io avrei preferito non spendere una lira e mandare tutti i soldi in sudan, o in burkina faso, o in uno dei tantissimi paesi in cui si muore di fame o di guerra, anche a natale
Fdecollibus
11 dic 2010 - 15:51 - #19Non sono assolutamente amico della giunta Moratti, ma la Aulenti poteva davvero risparmiarsi questa pessima figura, per una installazione temporanea, natalizia, durante una grande manifestazione come il LED.
Inoltre l’opera non è della Aulenti, il progetto della piazza è suo
http://it.wikipedia.org/wiki/Ago,_filo_e_nodo
Wow, come hanno osato toccare un simile capolavoro?
Maxolo da mò
11 dic 2010 - 16:00 - #20E un architetto che, secondo wikipedia, a Milano ha fatto solamente la ristrutturazione della facciata della stazione e la ristrutturazione dello spazio Oberdan è riuscita a far ribaltare le decisioni in merito alle lucine di natale del comune? che buffoni! una piazza così ce la meritiamo davvero.
A me le lucine sull’ago comunque piacevano.
Cadorna FN
11 dic 2010 - 20:14 - #21A me non è mai piaciuto l’ago e il filo, ma a prescindere da ciò, c’è qualcuno a cui piace il restyling della zona stazione con quel verde/rosso che sembra uscito da un centro commerciale di quart’ordine???
Pentole d'Orsay
11 dic 2010 - 21:32 - #22L’Aulenti ha rifatto il Museo d’Orsay a Parigi, capolavoro mondiale. Cadeo è quello delle pentole (o dell’Audi, come volete). Milano sta con Cadeo!! Grandi
Orsay meglio prima
11 dic 2010 - 23:13 - #23Museo d’Orsay: capolavoro mondiale era prima delle porcherie pseudo-moderne con le quali la “grande artista” lo ha farcito.
Mi chiedo, ma ci sei stato?????
Cadeo è un quaquaraqua con laurea comprata che è al Comune solo grazie a fininvest.
shamperd
11 dic 2010 - 23:30 - #24Qui il problema non è se le lucine piacevano o meno a questa fantomatica aulenti o a chicchessia. Un opera d’arte, sempre che di opere d’arte stiamo parlando, una volta esposta, pubblicata, mostrata, installata o inaugurata non è più di chi l’ha fatta, ma di chi la ha commissionata o comprata. Se vuoi ancora dire la tua mettiti l’ago e il filo in salotto, questa è una tipica farsa all’italiana.
hoppp
12 dic 2010 - 01:16 - #25Ok allora la compro io, poi le dò fuoco.
UeUè
12 dic 2010 - 01:27 - #26Bravo shamperd, un vero milanese! Ue’ ho comprato la Gioconda, ci faccio quel che voglio! e se mi scappa la pupù ci caco anche sopra, perchèèè? Te pias no? Cumprala ti, barbun!
Tron70
12 dic 2010 - 11:43 - #27Ma eliminare anche l’ago e il filo????
Perchè non se li istalla a casa sua?
erg
12 dic 2010 - 17:46 - #28Un’opera SE è un’opera d’ARTE non è PIU’ dell’artista che l’ha creata ma a rigor di logica dell’umanità.
Quindi la Gaetana Aulenti non avrebbe diritto di decidere sull’opera i quanto tale. L’opera è di tutti i cittadini che possono anche “usarla” come credono se fanno modifiche “non definitive” ma temporali….
La Aulenti non ha capito che la sua è un’opera d’arte ma la condidera SOLO una SUA creazione non un’opera di TUTTI, quindi sottoposta all’interazione con il mondo che la accoglie e fa propria..
A LEI non piacciono le lucine, così come a ME non piace il colonnato verde e rosso da DISCOUNT Brianzolo della piazza…
PS.
La Gioconda di Leonardo è stata Ritratta con i baffi e la Gioconda con i baffi è diventata un’altra opera d’arte, quindi la sacralità dell’opera d’arte è una BALLA PAZZESCA e una negazione della grandezza dell’opera stessa..
(certo non si poteva “dipingere sopra” la gioconda perchè si sarebbe rovianta materilamente, ma si è dipinto sopra il “concetto” dell’opera..)
Così come le luci non avrebbero danneggiato il simulacro dell’opera materiale NON si ha diritto a voler impedire di modificare il “concetto” dell’opera in sè.. vorrebbe dire che non E’ opera d’arte UNIVERSALe…
Quindi la AUlenti ha dimostrato di non consoiderarla tale con questa “difesa” piccolo borghese..
AU revoir
Ad libitum:
ANdi Wharol e i ritratti “modificati” di MAO, delal Regina Elisabetta, Di MArilin…etc
M.s.m.
12 dic 2010 - 23:05 - #29Ma chi è questa Aulenti!?
Ma chi se la fila costei!?
L’opera è sua o della città!?
Deve piacere ai Milanesi, non a costei!
E bella figura la Moratti che anzichè mandarla a farsi un brodo accontenta i soliti radical-scich…
poldpoldo
13 dic 2010 - 01:41 - #30Sono passato più volte durante l’allestimento delle luminarie dell’Ago e filo di cadorna. Di giorno l’effetto era un po’ cinese, l’avevo già bocciato. La sera stessa mi sono dovuto ricredere. Non mi dispiaceva per niente la resa. La preferivo agli attuali alberi colori a tempi alterni che ci sono intorno alla piazza.
Che poi, alla fine, è una polemica inutile. Il led Design quest’anno è più provocante ed esagerato che mai! Per il tempo che rimane si può anche perdonare qualche cosa non gradita qua e là. Molto meglio di orribili architetture e complessi che purtroppo già esistono a Milano e durano più tempo…
Siete dei m.......
13 dic 2010 - 02:03 - #31Sì però siete anche dei min*kioni, l’ago e filno NON E’ STATO FATTO DALLA AULENTI ma da Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.
La Aulenti ha curato la riqualificazione della piazza e la facciata delle FN, stop!
erg
13 dic 2010 - 23:00 - #32Sì però siete anche dei min*kioni, l’ago e filno NON E’ STATO FATTO DALLA AULENTI ma da Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.
La Aulenti ha curato la riqualificazione della piazza e la facciata delle FN, stop!
Ahahaha ecco perchè la piazza mi faceva schifo mentre TUTTI i milanesi dicono che l’ago e filo si “salvava”… non era suo!
L’unico pezzo “decente” non era suo…