Milano Sound: una settimana di concerti a Milano dal 13 a domenica 19



Amici musicofili questa nuova rubrica è per voi, che non vi perdete mai il concerto dei vostri artisti preferiti, quelli che dopo aver sentito il disco vogliono andare a vedere il live per metterci un bel bollino sopra. Per voi una selezione dei migliori appuntamenti per ascoltare band e artisti rigorosamente live nei principali club e locali della città. Un itinerario musicale lungo una settimana.

Cominciamo con l'Evento della settimana: il concerto dei Baustelle, che non smettono mai di suonare. L'ultimo tour risale a quest'estate, seguito alla pubblicazione di “I mistici dell'occidente”. Poi la novità che i fan aspettavano: la ristampa del primo indimenticato album “Sussidiario illustrato della giovinezza”. E poi i 10 anni. E quindi ecco spiegato il motivo del tour “del sussidiario 2010” (sottotitolo “di nuovo dal vivo con il primo disco!”). Suonano venerdì 17 al Live di Trezzo (Via Mazzini, 58. Trezzo).

Iniziamo la settimana con un appuntamento di classe. Lunedì 13 c'è il concerto al Blue Note (da lunedì 13 al 18, escluso il 15, via Borsieri, 37) con la classe vocale della diva Diane Schuur. Cieca dalla nascita,si è guadagnata il rispetto e gli elogi delle più leggendarie figure della musica jazz e blues, quali Dizzy Gillespie, Count Basie and B.B. King.

Avvezzi ai suoni duri? Per voi domani, martedì 14 c'è un assalto metal ai Magazzini (Via Pietrasanta, 14), con All That Remains + Bleed from Within + Caliban + Neaera + Soilwork. Se vi piacciono i suoni cameratistici gratis all'aula Magna dell'Università degli Studi (ore 19, via Festa del Perdono, 3), musiche di Schubert, Brahms per il Premio Nazionale della Fondazione Sergio Dragoni 2010.

Mercoledì 15 evento imperdibile al Magnolia (Via C. Idroscalo, 41. Segrate) per gli amanti del punk ols school, con i Buzzcocks, reduci dal glorioso punk degli anni ’70, il gruppo che più di ogni altro, forse, ha saputo coniugare meglio il suono ruvido del punk alla melodia.

Giovedì 16 sempre al Magnolia c'è un tale che si fa chiamare Brunori Sas, tal Dario Brunori. sonorità secche e retrò: quel retrò che è l'immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90. Alla Salumeria della Musica (via Pasinetti, 2), c'è invece la presentazione del Erre 2 progetto del Trombettista Pepe Ragonese a base di elettronica a bassa fedeltà, sperimentazioni jazz e ambient, attitudine psichedelica e inclinazione progressive.

Venerdì 17 ci spostiamo alla Casa 139 (via Ripamonti, 139) con il concerto dei bravi Virginiana Miller Il gruppo toscano presenta il quinto lavoro in studio “Il Primo Lunedì del Mondo”, uscito quest’anno. Una perla luminescente, tanto che qualcuno parla di capolavoro (Ing. 10€+t. Arci). Al Legend 54 (via E. Fermi, 54) si balla con il giamaicano “dalle notevoli influenze afro” Romain Virgo. Al Leoncavallo (via Watteau, 7) la presentazione del progetto Beautiful, nato a seguito di un incontro casuale fra i Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo e Howie B. Tutti i cantati di Cristiano Godano sono stati pensati, scritti e interpretati in lingua inglese, fatte di un connubio molto ben oliato fra l'elettronica dell'esuberante dj/produttore scozzese e le chitarre dei Marlene (Tesio e Godano), senza dimenticare le ritmiche del grande Maroccolo.

Sabato 18 serata goliardica all'Alcatraz (via Valtellina, 25) con I Gem Boy in compagnia di Cristina D'avena. La band demenziale bolognese, con grande sforzo, si vestirà elegante, non canterà Orgia Cartoon e non dirà parolacce. Tutto questo per realizzare il grande sogno: suonare con colei che ha fatto sognare una generazione intera. Al Palasharp suonano invece i Modà, amatissimi dalle giovanissime. Al Leoncavallo potere alle parole con I Massimo Volume. Oggi come negli Anni 90 – quando i Massimo Volume rimescolarono le carte del rock italiano, voltando le spalle ai ritornelli. Rieccoli, centauri mezza prosa e mezza poesia. Se amate l'elettronica è imperdibile il concerto di Matthew Dear al Tunnel (via Sammartini, 30). Il produttore ci conduce nella sua “Black City”, location oscura quasi “Burtoniana”, dove geniali vibrazioni elettroniche e torbidi esperimenti vocali, si mescolano perfettamente in un caldo e avvolgente magma sonoro.

Domenica 19 al Magnolia c'è il bravo Fabrizio Coppola, autore di una cantautorato ispirato al rock statunitense, Springsteen su tutti. Apre Io sono un cane. Gratis con t. Arci.

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