Dove sono finite le statue del museo delle cere di Stazione Centrale?

ex museo delle cere stazione centraleVi ricordate del museo delle cere di Stazione Centrale? Qualche giorno fa stavo aspettando qualcuno nella stazione ormai ridotta ad un grosso Bottegone, per usare un termine bianciardiano, e mi è ritornato in mente di quando ancora era area de-commercializzata, di quando ancora si andava alla stazione solo per prendere un treno e non per comprare un profumo o l'ultimo libro di Bruno Vespa.

Se non siete troppo giovani ricorderete la scaletta che portava al museo delle cere di Milano. È il caso di dirlo, non era paragonabile a quello di Londra, ma aveva quel suo fascino lugubre e sotterraneo. Dal 1998 è stato chiuso. Grandi Stazioni pur di liberarsi di quegli ammassi di cera raffiguranti personaggi come Mike Bongiorno o Totò era disposto a svenderli. A farsi avanti fu un imprenditore, tal Andrea Federici, che acquistò le cere in blocco per due milioni di vecchie lire. Non volendo tenerle in casa – anche se mettere a fianco del letto una cera raffigurante un Papa può essere un'esperienza forte – decise di contattare il sindaco e un consigliere del suo paese, Gazoldo degli Ippoliti, nel mantovano, e ridare vita al museo.

Il suo sogno si è realizzato nel 2004, con l'aiuto di un docente di scenografia il museo è rinato; le 80 vecchie statue di cera della Stazione Centrale si possono trovare restaurate nel seicentesco Castello degli Ippoliti. Qua trovate informazioni e contatti, più una descrizione dei personaggi raffigurati. Non è luogo ideale per una gita fuori porta?

  • shares
  • +1
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: