Vi ricordate del museo delle cere di Stazione Centrale? Qualche giorno fa stavo aspettando qualcuno nella stazione ormai ridotta ad un grosso Bottegone, per usare un termine bianciardiano, e mi è ritornato in mente di quando ancora era area de-commercializzata, di quando ancora si andava alla stazione solo per prendere un treno e non per comprare un profumo o l’ultimo libro di Bruno Vespa.
Se non siete troppo giovani ricorderete la scaletta che portava al museo delle cere di Milano. È il caso di dirlo, non era paragonabile a quello di Londra, ma aveva quel suo fascino lugubre e sotterraneo. Dal 1998 è stato chiuso. Grandi Stazioni pur di liberarsi di quegli ammassi di cera raffiguranti personaggi come Mike Bongiorno o Totò era disposto a svenderli. A farsi avanti fu un imprenditore, tal Andrea Federici, che acquistò le cere in blocco per due milioni di vecchie lire. Non volendo tenerle in casa – anche se mettere a fianco del letto una cera raffigurante un Papa può essere un’esperienza forte – decise di contattare il sindaco e un consigliere del suo paese, Gazoldo degli Ippoliti, nel mantovano, e ridare vita al museo.
Il suo sogno si è realizzato nel 2004, con l’aiuto di un docente di scenografia il museo è rinato; le 80 vecchie statue di cera della Stazione Centrale si possono trovare restaurate nel seicentesco Castello degli Ippoliti. Qua trovate informazioni e contatti, più una descrizione dei personaggi raffigurati. Non è luogo ideale per una gita fuori porta?
flicco
16 dic 2010 - 17:38 - #1bisognava farne un camion di stupide candele natalizie
zordan
17 dic 2010 - 11:53 - #2Ma pensa avrei giurato di averle viste in parlamento!
frankdj
17 dic 2010 - 13:20 - #3Anni fa feci alcuni lavori in Stazione Centrale.
Bisognava stendere una fibra ottica da un lato all’altro della stazione (lato binari), ma sotto i binari, più alcuni cavi di rete. 4 di questi cavi di rete passavano nell’ex museo: quando ci sono stato c’erano ancora le scenografie, ma le statue erano state portate già via. Ricordo di aver respirato un fascino abbastanza vecchio, che mi è piaciuto.
milanesedoc
19 dic 2010 - 21:58 - #4Solo due milioni di lire valevano quelle cere? Mi viene il magone, chissà quanto lavoro c’è voluto da parte di tanti artigiani per ricostruire in cera un centinaio di personaggi famosi, vestirli, ecc… - ventimila lire a testa… assurdo…. Ma non potevano metterle all’asta? Ci sarebbe stata la fila dei comuni dell’hinterland per averli a quel prezzo!!!!
ALECARRARA
08 nov 2011 - 01:28 - #5SOLO 2 MILIONI DI LIRE?????CHE BELLE CHE ERANO,IO NN SONO DI MILANO MA CI ERO STATO 2 VOLTE,ERA MOLTO AFFASCINANTE QUEL MUSEO,OGNI PERSONAGGIO CON LA SUA AMBIENTAZIONE…SPETTACOLO!!!!PECCATO L’HANNO CHIUSO
Roberta milano
14 feb 2012 - 22:52 - #6Vergognoso che Milano non abbia saputo riposizionare quelle statue, che sono anch’esse un pezzo della nostra storia. La curiosità di cercare dov’era finito il museo l’ho avuta dopo aver visto il museo di Amsterdam, che attira ogni giorno molti visitatori. Andremo al castello degli Ippoliti!