Led Festival: la più brutta installazione di luce a Milano? Diteci la vostra



Milano e le luminarie natalizie: un travaglio lungo un mese. Della brutta figura con le luminarie di via Padova ne abbiamo già parlato. Il comune dopo l'installazione decide di togliere e spostare le luminarie con gli auguri multilingua. Cadeo farfuglia qualche scusa, ma qualcuno si infuria. Un gran bailamme, ma a pochi giorni dal Natale le pecorelle smarrite sono tornate nell'ovile e ripristinate là dove erano state concepite.

Seconda questione lanciata ieri da Repubblica: le luminarie sarebbero costate un occhio della testa. Nel 2010 è stato speso un milione: ma questa cifra copre solo le spese delle luminarie tradizionali, non l’ideazione e la realizzazione del Festival delle luci Led, che fa spesa a parte. L'articolo fa i conti in tasca alle casse comunali:

del milione previsto per la realizzazione e l’allestimento dei progetti vincitori di Led, 500mila euro sono a carico dell’amministrazione (da finanziare in conto capitale se i progetti verranno poi acquistati dal Comune, o con mezzi correnti), gli altri a carico dei privati


Ma andiamo oltre, perché il nostro sondaggio protende verso quelle installazioni che proprio non avete capito, quelle che vi sono sembrate fuori luogo, a volte anche pacchiane, come ebbe a dire la Gae Laurenti a proposito delle luci poste sull'Ago e filo, indigeribili per l'architetto che aveva disegnato la piazza.

Per conto mio mi riferisco a dischi volanti di fronte alla Triennale. Ma la punta di diamante è senz'altro la Torre di luce che originariamente era stata concepita per Piazza Duomo e che, per decisione della sovraintendenza, invece è finita in largo Cairoli. Inguardabile, di una bruttezza piuttosto palese (ma è un giudizio personale). La palla a voi lettori e critici del decoro urbano: qual'è l'installazione che con un colpo di cancelletto rimuovereste da subito?

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