L'esposto del Codacons per le buche sull'asfalto e il vademecum del come procedere in caso di danni all'automobile



In questi giorni, dopo l'ondata di maltempo, si fa un gran parlare di strade ridotte come gruviera, con buche gigantesche che costringono gli automobilisti (per non parlare dei poveri ciclisti, costretti a stare a casa) ad assurde e pericolose gimkane. E le strade statali dell'hinterland non sono affatto messe meglio, anzi.

E il Codacons annuncia battaglia, dato che oggi ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per la mancata riparazione delle buche aperte dal maltempo nelle strade di Milano e Como. Un doppio esposto: per accertare che la qualità dell'asfalto, sfaldatosi per l'effetto sale, gelo e pioggia, corrisponda a quello previsto negli appalti; e sia per accertare la qualità originaria prevista dagli amministratori locali.

La pavimentazione ha ceduto praticamente ovunque. Le cose vanno meglio in autostrada, grazie alla maggiore presenza di asfalto drenante. La ragione sta nella scarsa manutenzione che fanno gli enti proprietari delle strade, nella pessima qualità d'asfalto utilizzata (tranne che in autostrada praticamente nessun ente usa l'asfalto drenante) e nella cattiva realizzazione delle strade che non hanno la giusta curvatura per consentire il regolare deflusso laterale dell'acqua

Il Codacons si chiede che fine abbia fatto la legge 22 marzo 2001 n. 85 che prevedeva "la progressiva generale introduzione di pavimentazioni con effetto drenante' nelle strade extraurbane".

E' arcinoto, infatti, che l'asfalto con una granulometria maggiore dura il 30% in più, elimina l'effetto aquaplaning, aumenta l'aderenza dei veicoli e non si buca così facilmente ogni volta che piove

Il Codacons invita gli automobilisti danneggiati a chiedere i danni all'ente proprietario della strada (Comune se è una strada urbana e così via). Ecco come procedere:

1:Restate sul posto e chiamate subito i vigili o le forze dell'ordine, in modo che possano procedere agli accertamenti e fotografare la buca prima che venga coperta da qualcuno;
2:Onde evitare che l'ente proprietario della strada possa tentare di attribuirvi una qualche responsabilità per non aver evitato la buca, sostenendo che l'ostacolo fosse visibile ed evitabile (della serie o la buca era un'insidia e un trabocchetto non evitabile con la normale diligenza o non vi pago) fate accertare da forze dell'ordine o da testimoni le circostanze aggravanti. Ad esempio la buca era subito dopo una curva? Era piena d'acqua? Quanto era larga e profonda?
3:Rivolgetevi ad un'associazione di consumatori o alla vostra assicurazione. Altrimenti inviate direttamente voi una raccomandata a/r all'ente proprietario della strada chiedendo i danni (fate una foto del danno subito e presentate la fattura del meccanico). Se non vi danno retta ricordatevi che fino a 516 euro potete ricorrere al giudice di pace senza nemmeno l'assistenza di un legale.

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