Sgomberata stamane La Fornace, il centro sociale di Rho

sos fornace

E' ufficiale: il Centro Sociale Fornace di Rho è stato sgomberato stamattina. La minaccia incombeva da tempo sullo spazio occupato per la prima volta a Marzo 2005 e sgomberato a Maggio 2008, rioccupato nuovamente a Maggio 2009. Sul sito ufficiale ancora nessuna dichiarazione, ma è facile prevedere una contromossa a brevissimo (stasera è previsto un presidio-manifestazione di fronte al Comune in Piazza Visconti).

Il centro sociale era molto presente sul territorio e numerose le manifestazioni che venivano organizzate nei suoi spazi. A giorni si sarebbero dovuti tenere "Gli stati generali della precarietà 2.0", una due giorni per discutere "il territorio in trasformazione dello “sprawl metrolombardo” e Rho in particolare – “città vetrina” per eccellenza sull’orlo della “grande precarizzazione”, sul cui suolo si scatenano ormai da tempo gli appetiti di speculatori, affaristi, mafie e lobbies politico-economiche allettate dal grande banchetto di Expo 2015".

L'Expo era un punto focale della contestazione "permanente" della Fornace nei confronti dell'amministrazione di Rho, anche perchè la fabbrica occupata si trova nell'aria destinata a riqualificazione. Ma non si dimenticano le vertenze dei lavoratori della Fiera Milano Rho ospitate nel suo sportello Sindacale "Punto San Precario". Tra le numerose battaglie sostenute anche quella dei pendolari di Rho insorti dopo la chiusura della stazione di Rho centro e dall'aumento delle tariffe.

La spada di Damocle dello sgombero pendeva da tempo sulla Fornace, ma il temperamento barricadero dei giovani occupanti aveva fatto cambiare idea numerose volte all'amministrazione rhodense. Nei mesi scorsi la svolta con l'azienda proprietaria del capannone che ha chiesto lo sgombero. Come ha scritto il sito MilanoX, ovviamente vicino alle posizioni del centro Sociale:

La destra al potere a Rho e in Lombardia l’aveva giurata a uno dei luoghi più attivi della sinistra nella regione. Diversamente da tanti centri sociali che non fanno lavoro sul territorio, la Fornace ha ripetutamente avuto dietro di sé la cittadinanza rhodense, perché le sue battaglie in difesa dei pendolari, dei precari, delle aree industriali sono state molto popolari e questo la giunta affaristico-autoritaria di Zucchetti non gliel’ha mai perdonato.

Foto di MilanoX

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