
Come farò a riconoscere Brera senza i tavolini? Almeno per un mese dovrò farci l’abitudine dato che i cantieri sono arrivati pure nel cuore della città. Per carità, nessun grattacielo. Sono semplicemente partiti ieri i lavori di pedonalizzazione e restyling di uno dei quartieri più conosciuti dai turisti stranieri (fonte: “Corriere della Sera”). Assicurano che dehors e “sedute” – fatemi fare un po’ l’architetto – torneranno con la primavera, a marzo.
Lavori lampo dunque per la sostituzione di tutti i masselli tra via del Carmine e via dei Fiori Chiari / via dei Fiori Scuri. Sarà così valorizzata via Brera – anche il palazzo sede della Pinacoteca verrà, forse, dotato di una nuova illuminazione – cambiandole pelle e, leggiamo, con la creazione di “un percorso ciclabile lungo l’itinerario via Monte di Pietà-Porta Nuova”.
Date di apertura e chiusura del cantiere nero su bianco (a marzo fine della prima tranche, conclusione a giugno) ma visti i tempi che corrono – avete saputo dell’ennesimo rinvio per l’inaugurazione del prolungamento della Linea 2 ad Assago? – ci sarà un occhio elettronico a vigilare sulle fatiche degli operai. Dal 28 gennaio sarà attivo il sito www.cantierebrera.it dal quale chiunque potrà farsi un’idea della velocità dei lavori.
Foto | David Mellis by Flickr
Maxolo da mò
12 gen 2011 - 12:07 - #1Per carità, tutto è sempre migliorabile ma via F. chiari mi sembra già sufficientemente sistemata così e via F. scuri rimarrà comunque a disposizione delle auto con quella linguetta di marciapiede. C’è da dire che in zona rimangono molte schifezze non considerate, mi vengono in mente via Pontaccio con quegli ultimi 10 metri di fettina di marciapiede verso l’incrocio con Mercato/Garibaldi, è vero che da un lato i palazzi sporgono un pò di più ma dall’altro lato della strada guardacaso c’è un bel parcheggio all’aperto, privato e poco usato. Un altra strada per acrobazie da pedone è via Brera che poco dopo l’accademia andando verso via Dell’Orso non consente il doppio senso dei pedoni sui marciapiedi, ma anche qui la fila per le macchine parcheggiate è sempre li, bella comoda e intoccabile. C’è c.so Garibaldi, sistemato e semipedonalizzato da pochi anni che ha un regolare traffico di ciclisti che spesso circola contromano, chissà perchè.
Stamane sulla pagina di Milano del C.della sera ho visto i rendering di come dovrebbe diventare p.za San Marco e via San Marco verso le Gabelle, impressionante e quasi incredibile, infatti non ci credo poichè facendo sparire cosi tanti posti auto (in parte a pagamento) si rischia una crisi comunale e la rivolta dei residenti, certo siamo quasi in campagna elettorale e quello che può essere molto bello in una foto avvalora il lavoro di chi abbellisce gli spazi pubblici, ma poi nei fatti si rischia di perdere un voto ogni posto auto cancellato.
zordan
12 gen 2011 - 16:45 - #2Concordo con Maxolo che è incredibile che ci sono strade con marciapiedi non più larghi di 40 cm ma con una fila di parcheggi!
Esempio emblematico è propio via Brera.
Altro esempio tremento e Via Cappuccio che porta a diverse scuole e asili, dove il marciapiede sarà di 30 cm e non ci sta neanche su un passegino e per diversi tratti non c’è propio marciapiede, questo con un traffico veicolare molto veloce e pericoloso che mai rispetta i 30orari.
Il fatto che nn sia mai stato (per quello che ne so) ucciso nessuno è la tremenda attenzione dei pedoni che aspettano piottosto 5 minuti pazientemente che passino tutte le auto per fare un passo falso in strada.
I residenti che si lamentano che gli levano il parcheggio sono come i genitori che nel giardino di casa preferiscono parcheggiarci l’auto invece di lasciarlo libero per far giocare i figli.
Maxolo da mò
12 gen 2011 - 20:10 - #3e difatti..
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_12/vogliono-cambiare-brera-181239846042.shtml
beppeai
12 gen 2011 - 23:07 - #4Visto l’articolo. Primo i residenti non si rendono conto di quanto viene rivalutata la zona rendendola non più un parcheggio a cielo aperto. Secondo sono sempre i più buffoni a lamentarsi che non possono arrivare fino in bagno in auto. Terzo li vicino c’è il corriere. Io una volta ho aspettato mezz’ora un mio amico che lavora li in orario di uscita ufficio d’estate. La maggior parte di “quel vecchio stampo da nonno” di giornalista che esce dal corriere usciva in moto, motorino, auto. Ho contato sulla mano quelli in bici. Dico ciò per far capire che il tipo di giornalista che fa sembrare che i residenti sono contro, quando lo è solo una parte di cor…uti, è il tipo giornalista da corriere della serva che sembra uscito da un’enciclopedia cartacea con la muffa.
beppeai
12 gen 2011 - 23:46 - #5aggiungo che sono sempre i commercianti a lamentarsi, quelli che lasciano il bigliettino sul cruscotto sull’auto parcheggiata sul marciapiede con scritto “bar qui davanti”, “negozio qui davanti” come se fosse un pass lecito!
Come se io che lavoro nell’ufficio al piano di sopra posso permettermi di parcheggiare davanti al portone in sosta vietate scrivendo “ufficio primo piano”.
“i gestori di bar e ristoranti osservano i progetti e s’interrogano: «Dove parcheggeranno i nostri clienti?»” impareranno a venire a piedi!