San Precario a Fuori TG del 10 gennaio 2011 from whip lash on Vimeo.
Giorni burrascosi a Rho. Dopo lo sgombero del centro sociale Fornace e la nuova occupazione nell’area dismessa della ex MTM di via Moscova, ci sono state le dimissioni del Sindaco Pdl Zucchetti e il crollo della Giunta. Nei nuovi spazi i ragazzi della Fornace terranno gli “Stati generali della precarietà“, una due giorni di dibattiti, workshop, proposte su lavoro, precarietà e diritti.
La scelta della data non è casuale. Infatti la domenica seguente è l’ultimo giorno utile per poter impugnare un contratto di lavoro precario davanti ad un giudice e far valere i propri diritti negati. Il 23 gennaio scadono i 60 gg stabiliti dal Collegato Lavoro, approvato il 24 novembre scorso, oltre il quale si attua il condono “padronale”. Da questo punto di vista, gli Stati Generali vogliono rappresentare il rilancio finale della campagna di informazione e di azioni legali iniziate in queste settimane.
Se vi interessa l’argomento qui potete trovare il calendario completo delle iniziative per approfondire un tema che unisce tutte le categorie di lavoratori: dagli insegnanti ai metalmeccanici.
GranPurgo
13 gen 2011 - 12:36 - #1che palle sta gentaglia…ma un lavoro?o il papi paga tutto?
zordan
13 gen 2011 - 19:19 - #2“Stati generali della precarietà“ allegria!
Se uno è già precario magari non ne è proprio felice ma se si riempe la testa di continui pensieri di questo tipo si rende la vita un’inferno.
Piangersi addosso pensando sempre al peggio è come guidare senza guardare davanti alla propria meta ma fissando la pianta sul ciglio della strada contro la quale andrai a sbattere se continuii a fissarla!
@zordan
14 gen 2011 - 00:29 - #3ma che commento è?! fanno proprio una due giorni per cercare soluzioni e tu li critichi perchè “si piangono addos”? almeno informati un po.
@zordan
14 gen 2011 - 01:46 - #4guidare???? ovviamente intendevi guidare la bicicletta…
BoRn84
14 gen 2011 - 01:47 - #5a lavorare!
se stai a casa ogni 2 x 3 poi non puoi lamentarti che non hai da lavorare.
markk0
14 gen 2011 - 13:59 - #6ai sagaci commentatori qua sopra auguro di non doversi trovare, un domani, senza lavoro (anche se dubito che dei dodicenni lavorino…), altrimenti, se almeno mezzo grammo di cervello ce lo avete ancora, potreste anche venire sopraffatti dalla vergogna, per ciò che avete scritto.
GranPurgo
14 gen 2011 - 14:07 - #7ma secondo voi i “i ragazzi della Fornace ” sono precari/poveri studenti laureati con 110 e lode senza lavoro/disoccupati?
sono figli di papà ribelli, travestiti da alternativi, ma che nei giorni liberi vanno in giro in bmw e tods
insubria
14 gen 2011 - 15:38 - #8Caro markko, non è questo il punto. Il punto è che non vogliamo essere rappresentati da persone non votate da nessuno e la cui mente è annebbiata da pesantissimi pregiudizi ideologici, al punto da negare la proprietà privata. Se vogliono rappresentare i lavoratori che si presentino a regolari elezioni o nei sindacati. Ognuno faccia il suo mestiere !
quadrone
14 gen 2011 - 22:36 - #9mi ricordano i tempi del liceo in cui un collettivo autogestito, autoreferente e chiuso all’esterno pretendeva di rappresntare la scuola, parlando col preside, scrivendo un giornalino, comunicati e gestendo una bacheca…mai nessuno gli aveva chiesto niete.
ah ovviamente di sinistra
dottor-d
15 gen 2011 - 03:25 - #10Per carità, ognuno ha diritto a pensarla come vuole. Però è ironico che gli inviti a non piangersi addosso e a pensare positivo appaiano nei commenti a questo blog, che è notoriamente frequentato dai commentatori più lagnosi e pessimisti della blogsfera (e a volte anche gli autori dei post non scherzano…) Senza offesa, eh!
bruser
15 gen 2011 - 12:11 - #11Fornace eh?
Che sia la volta buona che prendano fuoco tutti assieme?
plaza
18 gen 2011 - 14:35 - #12che bello sapere che non tutti la pensano come i commentatori di questo blog