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Giornata della Memoria, il 27 gennaio Milano ricorda l'Olocausto

Pubblicato: 26 gen 2011 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Giornata della Memoria

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Anche Milano, il 27 gennaio, dedicherà una giornata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo attraverso un gran numero di iniziative istituzionali e non che serviranno a conservare il ricordo di un passato che non deve essere dimenticato, come intende essere lo scopo del Giorno della Memoria.

La mattina, alle 10.30 invece presso l’Istituto Omnicomprensivo Lagrange-Breda (via Litta Modignani) sarà presentato il libro Deportato I 57633 Voglia di non morire scritto da padre Ferdinando. Alle ore 21 appuntamento alla Casa della Cultura (via Borgogna 3) per il dibattito Negazione e Negazionismo, organizzata dal Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti.

Chi preferisce ricordare il passato con un buon film può scegliere di vedere Vento di primavera (in uscita proprio il 27), della regista Rose Bosch, un vero e proprio kolossal europeo su un episodio accaduto a Parigi, quando i tedeschi obbligarono i gendarmi (consenzienti) a compiere un rastrellamento pesantissimo per deportare gli ebrei nei lager.

Uno monologo teatrale con accompagnamento musicale di forte impatto emotivo è Ancora in piedi (Ricordi di una guerra), con i testi di Marco Valsecchi e le musiche degli In Vino Veritas, che sarà presentato al Circolo Arci Metromondo alle ore 21.30.

Il Binario 21 della Stazione Centrale (il luogo da cui sono partiti i treni per Auschwitz tra il 1943 e il ‘45, sarà sicuramente un luogo di pellegrinaggio per tutta la giornata, alle 14 sarà Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, e altre cariche milanesi a ricordare le vittime dell’Olocausto e presentando l’iniziativa dei Viaggi della memoria.

Potete segnalare nei commenti altre iniziative a tema (certamente molte) che saranno organizzate in città.

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • The Fool on the Hill

    26 gen 2011 - 17:33 - #1
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    Doverose iniziative, come sempre, per non dimenticare una pagina tanto nera della storia recente. Tuttavia come ogni anno non posso che chiedere: a quando una ricorrenza simile anche per i milioni vittime dello stalinismo?

  • Profilo di beppeai

    beppeai

    26 gen 2011 - 19:05 - #2
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    Concordo e non concordo con questa continua focalizzazione selettiva sulle sofferenze degli ebrei senza avere memoria di quant’altri hanno sofferto.
    Ricordo che a Milano i bombardamenti alleati uccisero circa 6500 civili tra cui i 186 bambini della scuola elementare di Gorla che ho casualmente scoperto dopo 26 anni che abitavo a milano passando per Gorla e vedendo il monumento in memoria. I civili morti Milanesi sono più di 10 volte il numero di ebrei milanesi deceduti per via della seconda guerra mondiale ma, tranne i cari a cui sono venuti a mancare, nessuno se li ricorda.

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    26 gen 2011 - 19:29 - #3
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    @ beppeai - Se leggi bene l’articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 approvata da Parlamento italiano, vedrai che si fa riferimento alla Shoa, ma non solo. La giornata della memoria riguarda tutte le vittime compresi zingari, avversari politici, omosessuali e tutti coloro che hanno subito la deportazione.

  • codroipo

    26 gen 2011 - 20:45 - #4
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    anche a me non piace la memoria selettiva dei morti

  • umbero75

    26 gen 2011 - 20:49 - #5
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    Concordo con Bebbe. C’è definitivamente una forma di discriminazione sulla memoria a scapito di tutti tranne che per la comunità ebraica che è sempre in primo piano.

  • Scuolabus

    27 gen 2011 - 02:55 - #6
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    A partire dal primo anno di elementari fino all’ultimo anno di superiori mi hanno fatto leggere circa 15 libri sull’olocausto e zero sulle altre grandi tragedie dell’umanità.
    Col senno di poi dico che quei 15 libri sono stato utili e doverosi, ma avrei preferito che ci fosse stata un po’ più di diversificazione.

  • lolazzurra

    27 gen 2011 - 03:59 - #7
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    deportato forzato a 19 anni…prigioniero in attesa di morte, sfinendosi nel fuoco di una industria di guerra..di fame..di stenti ..di angherie e sevizie …memorie in un campo di concentramento …memorie di mio padre.
    Non si può dimenticare l’orrore di menti pazze che connotano una nazione …fosse mai deportata in un’altro pianeta… di fuoco… non riscatterebbe mai l’olocausto.

  • Marco Land

    27 gen 2011 - 10:34 - #8
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    Non se ne può più, ogni tre per due esce un film sull’olocausto, un giorno si uno no ci sono articoli su tutti i giornali tutto l’anno, a scuola è praticamente diventata la nuova ora di religione. Uno queste cose le può dire giusto anonimamente su internet perchè se accenna pubblicamente a un solo pensiero di questo tipo viene subito inforcato e messo a fuoco. C’è qualcosa che non torna in tutto questo.

  • strollico

    27 gen 2011 - 10:56 - #9
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    Si infatti… effettivamente si parla quasi esclusivamente dello sterminio degli ebrei…
    Nel giorno della memoria bisognerebbe sicuramente dedicare spazio (nei media) anche agli Armeni ai curdi ai Tutsi… alle foibe e a tutti gli avvenimenti atroci che la storia ci racconta.
    Ma evidentemente si guarda al “mercato” anche quando si parla di morte e genocidi…

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    27 gen 2011 - 10:59 - #10
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    @ Marco Land e Umbero 75 - Nessuna forma di discriminazione, il 27 gennaio è il giorno in cui sono stati aperti i Lager e quindi questa è la giornata per ricordare chi ci è finito. Strano che nessuno sia ancora venuto fuori con la memoria di morti nelle Foibe (anche se Stalin è già stato citato). E Genghis Khan? E i Conquistadores nel Sud America? Evitiamo sterili polemiche, grazie.

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    27 gen 2011 - 11:04 - #11
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    Come non detto, strollico mi ha preceduto.

  • Marco Land

    27 gen 2011 - 11:31 - #12
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    Non c’è nulla sterile. Penso che la maggior parte delle persone non ne può di sentirsi ricantare tutto l’anno sulle sofferenze degli ebrei. Anche oggi è la riprova che c’è discriminazione di memoria a scapito degli altri deportati perchè il centro dell’attenzione è solamente sugli ebrei a scapito di rom, gay e gli altri deportati. Alla fine nessuno dice nulla in pubblico perchè verrebbe aggredito immediatamente con l’accusa di antisemitismo che al giorno d’oggi è come nel medio evo accusare uno di miscredenza. Il tutto è stato ed è chiaramente pilotato ad arte.

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    27 gen 2011 - 12:35 - #13
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    @ Marco Land - Ma hai capito che la Giornata della Memoria NON è solo dedicata agli Ebrei, ma a tutti quelli che hanno subito la deportazione?
    Oppure l’anonimato del post ti permette di esprimere cose che non diresti altrimenti?

  • The Fool on the Hill

    27 gen 2011 - 13:11 - #14
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    Io sapevo che la giornata della memoria fosse solo in onore delle vittime del nazionalsocialismo, dagli ebrei agli omosessuali, ma vittime del solo sterminio nazista. Il mio pensiero è che sarebbe doveroso ricordare in tale giornata anche gli altri genocidi paragonabili ma tristemente meno noti (come già detto, vittime dello stalinismo, foibe,…).

  • GranPurgo

    27 gen 2011 - 13:18 - #15
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    il problema non è il giorno della memoria, che ha un senso visto la grande tragedia che ha coinvolo anche degli italiani.
    il problema è la proporzione dell’attenzione per l’olocausto in confronto ad altri eventi non meno lontani o tristi.
    la seconda guerra mondiale e tutto il XX secolo (se non l’intera storia dell’umanità) vengono riassunti nell olocausto.
    e nel bilancio mettiamoci pure che ha riguardato una minoranza, e che quindi andrebbe trattato con delicatezza

  • GranPurgo

    27 gen 2011 - 13:21 - #16
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    The Fool on the Hill

    anche la Palestina magari…
    cmq basterebbe anche ricordare i morti civili delle guerre (e Milano ne sa qualcosa)

  • strollico

    27 gen 2011 - 13:24 - #17
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    Ciao carlo…. decidi du quali commenti siano sterili e quali no? chiudo con la polemica…
    Ti segnalo che prima dici “Strano che nessuno sia ancora venuto fuori con la memoria di morti nelle Foibe” e poi ” Ma hai capito che la Giornata della Memoria NON è solo dedicata agli Ebrei, ma a tutti quelli che hanno subito la deportazione?”
    e quindi mi sembra doveroso segnalarti che anche gli infoibati erano dei deportati…
    Cmq la mia non è una presa di posizione contro qualcuno…
    E’ solo per dire che ci sono state altre “Shoah” negli ultimi 100 anni (quindi in epoca recente) … ma nessuno ne parla… perché?
    Se poi bisogna ridicolizzare parlando di gengis khan e dei conquistadores va beh… ogni commento diventa piu che sterile … inutile…