La pagina su Milano sul Financial Times: pubblicità a pagamento pagata da chi?

financial times milano

La faccenda del Financial Times si è palesata per quello che è: una bella patacca. La storia: il 29 gennaio uscirono ben 5 pagine sul Financial Times, che elogiavano il ruolo di Milano "capitale della cultura". Un faldone con lodi sperticate al sindaco e alle sue capacità manageriali che le hanno permesso di vincere l’Expo 2015.

Siamo orgogliosi di un biglietto da visita in più che ci viene riconosciuto anche dall’inserto del Financial Times che riconosce che Milano è diventata una capitale internazionale della cultura

Così aveva dichiarato la Moratti in occasione della visita di Napolitano al Museo del 900. Era talmente tanto gasata che non si era accorta della dicitura "advertising dossier", advertising che in lingua inglese significa appunto pubblicità a pagamento. Qualcuno, accortosi della "marchetta", ha tirato dalla giacchetta la Moratti accusandola di sperperare danaro pubblico per farsi auto promozione. Candida, lei, è caduta dal pero...

Nessun pagamento. È il giornale che ai primi di ottobre ci chiede di fare un servizio su Milano e ci contattano per il materiale. Nel dossier ci sono servizi che riguardano altre questioni milanesi. Se qualcun altro ha pagato questo non lo sappiamo

Di fronte alla minaccia di un'interrogazione al Consiglio Comunale il colpevole ha alzato la mano. E' la City Life: "siamo stati noi a pagare il dossier". Ebbene cosa centri la società che costruisce sulla vecchia Fiera di MilanoCity con la Moratti se lo sono chiesti in tanti, anche Dago Spia che una spiegazione però la fornisce:

ci si domanda: come mai tanta generosita' a poche settimane dalle elezioni comunali nelle quali Mestizia, apparentemente piu' svampita del solito, si ricandida? Ed e' vero che a seguire le PR di City-life ci sta l'Agenzia MAPO di Vittorio Moccagatta e Giorgio Pogliani? Ed e' vero o no che qualcuno dell'Agenzia di Via Brera 3 si occupa anche dell'immagine di Letizia? Ah saperlo...

Affare chiuso? Parrebbe di no, perchè le patacche di Letizia non si fermerebbero al Financial Times, ma riguarderebbero anche i numeri degli alberi piantati, gonfiati, come pure quelli dei posti disponibili negli asili nido. Qui si dovrebbe far luce, non come quella che il comune di Milano ha garantito all'isola di Antigua tempo fa, stanziando 140 mila euro per aiutare lo staterello a dotarsi dell'illuminazione pubblica. Polisblog aiutaci tu a capirci qualcosa.

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