Marcia indietro del Comune: non verranno prolungate le ordinanze coprifuoco

Marcia indietro del Comune: non verranno prolungate le ordinanze coprifuoco Non sono passati nemmeno dodici mesi dal 13 febbraio 2010, quando l'omicidio di un ragazzo egiziano in via Padova aveva portato il Comune a intervenire con le contestatissime ordinanze anti degrado, in pratica una sorta di coprifuoco che imponeva, prima ai negozianti di via Padova, poi a quelli di altre zone ritenute calde dall'amministrazione comunale, di chiudere le serrande a orari prefissati.

Dietro la probabile decisione del Comune di non prolungare le ordinanze, in scadenza il 31 gennaio, ci sono soprattutto le molteplici decisioni del Tar che ha finora accettato tutte le istanze sostenute dall’Epam, associazione che riunisce alcuni dei commercianti di una zona interessata, attraverso la voce di Alfredo Zini, ha affermato che "sarebbe una vittoria per noi, che da mesi ripetiamo che la sicurezza non si ottiene imponendo indistintamente a tutti i locali di una zona di abbassare prima le serrande, con pesanti conseguenze economiche che si riflettono anche sull’indotto".

La decisione del Comune di non prolungare le ordinanze, se effettivamente sarà confermata - si legge qualcosa a riguardo su MilanoMovida - sarebbe senz'altro una bella boccata di ossigeno e di vita, non solo per tutte le attività commerciali che per questi undici mesi hanno visto sommarsi ai disagi della crisi dei consumi, l'ulteriore disagio arrecato dall'imposizione di un vero e proprio coprifuoco, ma anche e soprattutto per gli abitanti delle aree in questione che molto più di chiusure, di divieti e di coprifuochi, hanno bisogno di libertà, investimenti e fiducia.

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