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Caldo fuorilegge negli uffici pubblici: Diteci la vostra

Pubblicato: 31 gen 2011 da Trab

Commenti dei lettori



Ormai tutti sanno che i riscaldamenti sono la principale causa dell’emergenza smog. A tal proposito da tempo gli ambientalisti propongono di abbassare la temperatura negli uffici e negli appartamenti privati. Un recente articolo del Corriere mette denuncia che le temperature degli uffici pubblici milanesi sforerebbero il tetto consentito dal regolamento comunale,venti gradi al massimo.

In media si toccano i 24, tutto questo mentre il Comune sta valutando se chiedere ai cittadini di abbassare il riscaldamento delle abitazioni a 19 gradi per contenere l’emergenza smog. Insomma chi predica razzola male, malissimo.

Negli uffici comunali di via Larga si raggiungerebbero addirittura i 27 gradi. Ma è davvero così? Vi è capitato di entrare negli uffici comunali, Asl comprese, e di dovervi togliere cappotto e cappello perchè assaliti da un caldo torrido? E a casa vostra quanto segna il vostro termometro?

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43 commenti

Commenti dei lettori

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  • fuzzyleo (che non riesce a fare il login)

    31 gen 2011 - 14:23 - #1
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    17,6°C: a fine anno, con quel che risparmio di riscaldamento mi ci compro un maglione di cachemire nuovo… ;)

  • GranPurgo

    31 gen 2011 - 14:26 - #2
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    sono entrato ieri a palazzo reale ad un mostra, si crepava di caldo
    in ufficio da me ora…25°

  • Profilo di zordan

    zordan

    31 gen 2011 - 15:01 - #3
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    Nel nostro palazzo abbiamo temperature a termosifoni aperti da sahara a 27 gradi e chiusi a 24. Tutto colpa di una vecchia che sta nell’attico che essendo esposta su tutti i lati dice che ha freddo. Abbiamo provato per vie legali ma lei dice che ha freddo e una volta che abbiamo abbassato ci ha fatto causa e ha vinto. Quindi siamo un palazzo intero che muore di caldo, inquina sovramisura e spreca denaro e nonostante vogliamo abbassare la temperatura la legge tutela la vecchia dell’ultimo piano che vuole i suoi 20 gradi in casa e per fare cio’ noi ne abbiamo 24 e passa. Lo sanno pure i sassi che gli ultimi piani sono freddi d’inverno e caldi d’estate.

  • chimera222

    31 gen 2011 - 15:12 - #4
    -1 punto
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    io a 19 gradi ho freddo, sono soggetto a raffreddori e bronchiti grazie alla buona aria coltivata a milano in questi anni , se il sindaco ordina di abbassare gli porto il conto del farmacista e del medico specialista

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    31 gen 2011 - 16:47 - #5
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    NON è vero che “i riscaldamenti sono la principale causa dell’emergenza smog”. I rapporti ARPA dicono che:”PM2.5 , PM10 e PTS - le polveri, sia grossolane, che fini ed ultrafini, sono emesse principalmente dal trasporto su strada (dal 53 al 57%) e, secondariamente, dalle combustioni non industriali e da altre sorgenti mobili e macchinari (per entrambi dal 13 al 16%).”
    http://ita.arpalombardia.it/ITA/qaria/pdf/RQA-2009/RQA_MI_2009.pdf

  • nubraz

    31 gen 2011 - 17:08 - #6
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    e smettiamola di mitizzare queste polveri! finora non esiste uno studio serio (e soprattutto non prezzolato) che ne dimostri senza dubbio gli effetti

  • Overloaded Pupo

    31 gen 2011 - 17:25 - #7
    1 punto
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    @Frizzone

    Il fatto che tu dica che il PM10 non è colpa dei riscaldamenti, è irrilevante.
    Questo la dice lunga sulle tue capacità di vedere al di là del tuo naso.

  • Overloaded Pupo

    31 gen 2011 - 17:28 - #8
    1 punto
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    @albertox

    Ah bè se lo dice uno come stefanomontanari…

    E chi czo se ne sbatte di quello che dice stefano col megafono, il guru del nulla.

    Se vuoi fare pubblicità a un sito almeno metti qualche bella signorina, quello li fa paura ai bambini.

  • GranPurgo

    31 gen 2011 - 18:10 - #9
    0 punti
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    forse qualcosa del genere era più attendibile
    http://www.euro.who.int/__data/assets/pdf_file/0012/91110/E88700.pdf

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    31 gen 2011 - 18:13 - #10
    0 punti
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    @Overloaded Pupo: tu hai dei problemi. Mi sono limitato a mettere, virgolettato, una frase presa pari pari dal rapporto ARPA sull’aria del 2009 in totale contrasto con la prima affermazione del messaggio di Trab.
    Se non ti piace prenditela con ARPA. non con me.

  • Overloaded Pupo

    31 gen 2011 - 18:26 - #11
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    Se le centraline vengono piazzate in un’officina con banco per prova motori forse è facile riscontrare alti livelli di pm10, ma nel complesso il traffico non è il vero responsabile dell’inquinamento, prova ne sia che appena spenti i riscaldamenti miracolosamente non bloccano più le macchine.
    Un caso fortuito immagino.

  • riservare

    31 gen 2011 - 18:35 - #12
    0 punti
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    Ricordate sempre che in giro ci sono rivelatori di pm10, cioè “particelle” di 10 micron di diametro. Il ns naso filtra sino a 4 micron.
    Quell’idiota che “regna sovrano sul suo feudo” da 20 anni invece fa circolare solo i diesel con fap, che sminuzza a 2 micron.
    Cosi noi assorbiamo lo smog dalla pelle ma i rivelatori di pm10 ci dicono felici, che l’aria è pura…
    Pensateci

  • Condom

    31 gen 2011 - 19:01 - #13
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    Anche io sono andato a palazzo reale ieri ma non si muoriva dal caldo.. tanto è stato che ho tenuto tutto addosso… forse ho tolto solo i guanti.
    in ufficio cmq 20°

  • Overloaded Pupo

    31 gen 2011 - 20:14 - #14
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    @riservare

    Mi risulta che tua padre regni col placet del popolo, se non ti sta bene puoi sempre cambiare paese.
    Pensaci.

  • Profilo di proust

    proust

    31 gen 2011 - 20:51 - #15
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    la verità è che abbiamo tutti degli impianti che fanno pena dal punto di vista energetico, come dice zordan i riscaldamenti centralizzati sono il problema.

    io vivo all’ultimo piano e ho 19 gradi, quelli ai piani inferiori ne hanno probabilmente 24… se il comune impone di abbassare da loro io arrivo a 15° e non è che ne abbia tanta voglia.

    non dico che il riscaldamento autonomo sia la soluzione, per carità, ma un impianto un po’ più moderno dove la caldaia è centralizzata ma ogni utenza ha il suo contatore (apri e chiudi individualmente e paghi di conseguenza) responsabilizzerebbe non poco la gente e eviterebbe che molti debbano “subire” il volere della vecchietta di turno.

  • sommaco

    31 gen 2011 - 21:41 - #16
    0 punti
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    un impianto centralizzato ben fatto è meno inquinante di tanti impianti autonomi e presenta minori costi di installazione e manutenzione. Per adeguare e “responsabilizzare” basta installare dei contabilizzatori di calore che ripartiscono i costi in base a quanto calore si consuma effettivamente, ovvero a quanto si tiene acceso l’impianto ed a quale temperatura ambiente si mantiene nei locali. Lo dice uno che ha l’impianto autonomo …….

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    31 gen 2011 - 21:53 - #17
    0 punti
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    fino al 2003 i rapporti ARPA contenevano anche distribuzione in % delle emissioni ripartite per combustibile:
    Benzina super 4%
    Benzina verde 1%
    Diesel 52%
    Gasolio 6%

    Il peso del riscaldamento si vede anche da qui.
    Nel 2001 i diesel “sparavano” nell’aria 2840 tonnellate/anno di pm10. Quanto ci vuole per produrre 2840 tonnellate di roba di dimensioni

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    31 gen 2011 - 21:54 - #18
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    …(CONTINUA) minori di 10 micron?

  • pointless_nostalgic

    31 gen 2011 - 21:57 - #19
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    Io vivo in 50mq da 13 anni con due bei termosifoni centralizzati che vanno a palla…mi sono abituato ai 24 gradi di casa, a 19 morirei di freddo…in uffico credo si sia sui 21/22 ma mi tengo il maglione di lana su…

  • Profilo di Klimt

    Klimt

    01 feb 2011 - 00:22 - #20
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    Aaaa… ma questo è il blog di milano…non mi ero reso conto! Ho passato un anno (terribile) a milano, quanto basta per dire che ci vuole una legge nazionale per tutti, e dicasi tutti i locali pubblici. A milano si passa da 0° a 25° gradi presenti all’interno dei negozi, e questo è uno spreco abnorme di energia, una fonte d’inquinamento evitabile, ed un danno per la salute delle persone. Non ci vuole un genio per capire che deve esserci un giusto rapporto tra temperatura esterna e quella interna. Ovviamente non si deve scendere sotto un certo limite.
    Milanesi, auguri, godetevi la vostra splendida città, e mi dispiace tanto.
    Un saluto.

  • dusper77

    01 feb 2011 - 01:47 - #21
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    Di inverno voler stare sopra i 20 gradi è un capriccio che sarebbe assolutamente da evitare (anche ipotizzando che i riscaldamenti non fossero inquinanti)

  • Cucciolo82

    01 feb 2011 - 02:02 - #22
    0 punti
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    Questo lo avete scritto nel 2009…è cambiato qualcosa??? mmm…non penso…

    http://www.02blog.it/post/4431/classifiche-il-tribunale-e-il-palazzo-che-inquina-di-piu

  • M.s.m.

    01 feb 2011 - 09:16 - #23
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    Oooooooohhhhh….. Finalmente gli ambientalisti si sono accorti della reale causa dell’inquinamento cittadino!!!
    Per quel che mi riguarda sono in uffici con il termostato purtroppo regolabile alla mercè della solita forsennata che si ostina a esibire l’ombelico anche in pieno dicembre e rompe l’anima a tutti che ha taaaaaanto freddo e guai a contraddirla!

  • sara543

    01 feb 2011 - 09:58 - #24
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    Msn, “finalmente gli ambientalisti si sono accorti…” ma li leggi i giornali da decenni a questa parte?
    Svegliati, il problema è SEMPRE stato sollevato ed esistito.
    Sono decenni che si parla dell’impatto ambientale e sulla salute dei riscaldamenti; a Roma nei palazzi storici in centro, assieme alle auto sono responsabili - tra l’altro, non distraendoci dal problema della salute - dell’annerimento di monumenti e palazzi storici e conseguenti esorbitanti spese per ripulirli.
    Mi fai ridere “i soliti ambientalisti…” intanto la popolazione si trova i tumori a grappolo d’uva… tra tutte le cose da difendere, trovarne una più nobile che non sia l’inquinamento e il consumismo scellerato no, eh?
    Valori sotto i tacchi e vantarsene anche. E soprattutto, dare addosso a chi invece difende cause giuste perchè ahi ahi indirettamente ci mostra la nostra triste meschinità.
    E’ l’Italia di oggi.

  • riservare

    01 feb 2011 - 10:16 - #25
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    Overload (yes, load of cum in your brain)…
    Ti reputavo intelligente… Che delusione.
    Sarah, attenta!msm è ciellino!
    Molto educato ma di cl
    :)

  • Profilo di donadoni

    donadoni

    01 feb 2011 - 11:21 - #26
    0 punti
    Up Down

    bisognerebbe anche parlare dei box ancora riscaldati. Prendo una denuncia se indico due indirizzi in cui so che i box sono riscaldati? Anzi l’agente immobiliare che me li ha mostrati si è anche vantato di ciò, e alla mia protesta mi ha detto che posso eventualmente spegnerlo, volendo…
    Anche i supermercati tengono delle temperature esagerate. Entrando all’Iper del Portello bisogna sempre togliersi il cappotto, altrimenti si fa la sauna!!

    Infine in casa mia ci sono 24°. E noi teniamo i termosifoni spenti, altrimenti arriveremmo a 27°…

  • Profilo di donadoni

    donadoni

    01 feb 2011 - 11:31 - #27
    0 punti
    Up Down

    Vi invito a leggere questo articolo, è un po’ lungo ma mooolto interessante, soprattutto perché fa capire che fino a che l’ARPA non diventa un ente autonomo c’è poco da farci affidamento.

    Tavolo ARIA (Regione + Enti Locali) del 27 gennaio
    Il 27 gennaio si è svolto il cosiddetto “Tavolo Aria”, che è un incontro istituzionale tra Regione, Enti Locali e associazioni, che dovrebbe tenersi regolarmente. Teoricamente, dovrebbe essere un luogo dove gli amministratori pubblici si incontrano e cercano insieme delle soluzioni.
    Nella pratica è abbastanza unilaterale: c’è il tavolo degli oratori (Regione, ARPA, Comune di Milano) e di fronte una platea di Sindaci e Assessori, a cui è brevemente “permesso” di parlare, con l’ultima parola strettamente in mano ai primi oratori.

    Fatto sta che alcuni dei contenuti sono stati davvero succosi!

    Partiamo dagli oratori principali, Regione e ARPA (che è l’ente tecnico regionale).
    Innanzitutto, la Regione si è complimentanta con se stessa, perché il “trend” è sempre migliorativo, anche grazie agli investimenti per il rinnovo del parco veicolare (100 milioni negli ultimi anni). ARPA ha mostrato dei grafici: a Milano la media di gennaio è stata 60 microgrammi/m3 (il 50% più alta della media annuale consentita), che secondo loro sarebbe il livello più basso degli ultimi anni.

    La teoria generale della Regione è che la principale causa di inquinamento atmosferico è la legna, ossia i caminetti e i contadini che bruciano la legna nei campi e nei boschi.
    In particolare, ARPA ha mostrato dei meravigliosi grafici per dimostrare che i picchi di PM10 di gennaio sono attribuibili ai Falò di Sant’Antonio, una tradizione del 17 gennaio!

    Quanto al Comune, De Corato se l’è presa espressamente con gli ambientalisti, accusandoli di fregarsene del PM10 dopo aprile. Ha concluso che la colpa dell’inquinamento è da attribuirsi solo al riscaldamento delle case, come dimostra il fatto che d’estate ci sono meno problemi con il particolato

    Molti Sindaci e Assessori - soprattutto dei Comuni limitrofi a Milano (Sesto S.G., Cinisello, Corsico, Cologno…), ma anche da province di Sondrio e Lodi - sono intervenuti con parole che parevano finalmente portare una boccata di logica hanno evidenziato l’assurdità dei mancati investimenti sui trasporti pubblici, treni inclusi (definiti medievali da chi viene da Sondrio; PS: l’ultima finanziaria regionale se non mi sbaglio ha tagliato 20 milioni su questo tema), con i soldi che sono dirottati invece sulle nuove strade, ed hanno accusato la Regione di non fare regia, sottolineando l’inutilità dei blocchi a macchia di leopardo da parte dei singoli Comuni (ogni riferimento a Milano è casuale….).

    Questi interventi non hanno ricevuto replica e sono stati manifestamente mal sopportati. La voce è rimasta praticamente una sola: la Regione, nella persona dell’assessore regionale all’ambiente, seduto accanto al dirigente ARPA e a De Corato. Non sono tollerate repliche, è stato ampiamente sottolineato.

    Una nota di colore: a un certo punto un rappresentante del commercio è intervenuto per complimentarsi con la circostanza che ormai le istituzioni paiono aver smesso di essere “autofobiche”, e ha esposto una teoria che non conoscevo sul fatto che la colpa dell’inquinamento atmosferico sarebbe da riscontrarsi delle pareti vetrate dei nuovi edifici, che a differenza dei vecchi non tratterrebbero il particolato sulla loro superficie.

    Tutto ciò premesso, giusto un paio di dati da non dimenticare:

    * in Lombardia i limiti di legge per il PM10 sono violati dal 2005. L’anno scorso a Milano e Brescia ci sono stati fino a 87 giorni di superamento dei limiti, contro i 35 consentiti dalla normativa comunitaria; la media complessiva è stata attorno ai 40 microgrammi/m3, ossia il massimo consentito, e ciò senza andare a spulciare i molti dati “mancanti” delle centraline.

    * ARPA stessa quantifica nel 70% il contributo del traffico all’inquinamento atmosferico (almeno a Milano);

    * le ultime verifiche sul PM10 le abbiamo fatto martedì direttamente dai dati ARPA scaricabili dal sito: la media di gennaio era di 78,5 microgrammi/m3 alla centralina di Verziere e di 87,5 a quella di Senato.

  • GranPurgo

    01 feb 2011 - 12:02 - #28
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    Klimt
    a meno che non sei alto atesino credo che non ti convenga parlare male di Milano rispetto alla tua città di provenienza

  • Overloaded Pupo

    01 feb 2011 - 12:35 - #29
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    Questi paria ecologici sono solo una sparuta minoranza, dai sondaggi di Corrierel.it emerge infatti che la popolazione milanese non crede più alla barzelletta delle macchine responsabili di produrre tutto lo smog milanese, e soprattutto conoscono perfettamente l’inutilità di un blocco perpetrato per giunta di domenica.
    La buffonaia dei cypher ecologisti con cavallo e bici mono ruota volge ormai al termine, la maggioranza silenziosa che vede le mammine ciuccione antismog manifestare davanti a Palazzo Marino, è ormai pronta alla disobbedienza, e il traffico di questa domenica l’ha dimostrato chiaramente.

    GIRATE TUTTI E FREGATEVENE DEI BLOCCHI, L’HINTERLAND MILANESE GIA’ LO FA.

  • Overloaded Pupo

    01 feb 2011 - 12:38 - #30
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    @riservare

    Sei bilioso e farneticante, e i tuoi proclami da subnormale sono ininfluenti e puerili.
    Vatti a riposare, in un loculo.

  • Profilo di zordan

    zordan

    01 feb 2011 - 12:40 - #31
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    Le centraline dell’ARPA sono posizionate a minimo 3 metri di altezza. Se le posizionassero ad altezza bambino le letture sarebbero 4 volte più alte. Per non parlare se le posizionassero in mezzo al traffico.

  • Overloaded Pupo

    01 feb 2011 - 13:09 - #32
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    @Zordan

    E quindi?
    Chissenefrega, le macchine devono viaggiare, e comunque perché spenti i riscaldamenti di colpo l’aria diventa a “norma”?
    Prova un po’ a pensarci.

  • GranPurgo

    01 feb 2011 - 13:16 - #33
    1 punto
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    le macchine devono viaggiare

    ma perchè mai?

  • Overloaded Pupo

    01 feb 2011 - 14:05 - #34
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    @GranPurgo

    Dove lavori??

  • GranPurgo

    01 feb 2011 - 14:23 - #35
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    in centro, difficilmente raggiungibile in auto, ma per qualche motivo le strade (e i marciapiedi) sono sempre pieni

  • M.s.m.

    01 feb 2011 - 14:51 - #36
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    #26: Non ho ben capito cosa c’entri CL in questo discorso (come in tanti altri del resto).
    Ad ogni modo non cambio la mia opinione, considero gli ambientalisti dei grandissimi ipocriti e/o intortati di slogan.

  • Blackaces

    01 feb 2011 - 16:42 - #37
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    Non è un ufficio pubblico ma non so se vi è mai capitato di andare al Decathlon di Cinisello…. c’è da morire di caldo. Infatti i ragazzi girano tutti in maglietta con le maniche corte….

  • Profilo di zordan

    zordan

    01 feb 2011 - 18:04 - #38
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    @Overloaded Pupo > stavo rispondendo a DONADONI e alla questione ARPA. Che sei in agitazione?

  • luca33

    02 feb 2011 - 00:01 - #39
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    palazzo della provincia , via pirelli 39
    caldo atroce.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    02 feb 2011 - 00:11 - #40
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    Esiste uno studio attendibile che sostenga che la causa principale dell’emissione di PM10 sono i riscaldamenti? Non studi da cui VOI desumente qualcosa, studi che dicano proprio quello. Io non ne ho mai trovati.

    Gli studi ARPA dicono quello che #28 riportava: “ARPA stessa quantifica nel 70% il contributo del traffico all’inquinamento atmosferico (almeno a Milano);”

  • jerry polemica

    02 feb 2011 - 19:11 - #41
    0 punti
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    @oveloaded Pupo

    Hinterland: quelli vestiti da HAppy days anche fuori carnevale.

    1) lo smog a milano scende NOM quando sis pengono i caloriferi ma quando vi sono gli ESODI estivi per le vacanze: ossia quando circolano la metà delle auto a Milano.
    Alle volte COINCIDONO con lo spegnimento dei caloriferi alle volte no.
    Vi sono tutti i dati. Vatteli a leggere (ovviamente non sulal gazzetta dello sport)

    Se vuoi continuare a inquinare potresti chiedere il passaporto egiziano. In africa è pieno di macchine truccate con la marmitta svuotata.

    PS.
    Il blocco domenicale non serve poichè bisogna far prevenzione(ossia congestion charge seria).
    Per i riscaldamenti cmq una soluzine cè a portata di mano:

    TELERISCALDAMENTO MILANO

    Nel comune di milano sono presenti zone servite da teleriscaldamento ed è in atto un piano di svilupppo da parte di A2A.
    Come si può vedere dalla mappa qui sotto un volta completato il progetto di sviluppo allo studio, il teleriscaldamento a Milano svolgerà un ruolo di primo piano nel riscaldamento domestico dei Milanesi.

    La situazione attuale di tutte le utenze allacciate alla rete di distribuzione del teleriscaldamento nell’area milanese ha portato a servire oltre 200.000 abitanti.
    Ciò consente una diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 250.000 tonnellate all’anno.
    Attualmente è in fase di avvio un grande piano di potenziamento del teleriscaldamento nel Comune di Milano, che prevede la realizzazione di nuovi impianti e lo sfruttamento di potenzialità energetiche presenti sul territorio, e una notevole estensione delle reti di distribuzione calore fino a interessare tutte le zone della città al di fuori della circonvallazione esterna.
    Gli impianti esistenti saranno a breve potenziati per aumentare la produzione di energia termica e l’efficienza, mentre i nuovi impianti saranno collocati principalmente su aree del Gruppo A2A, per poter servire circa altri 270.000 clienti.
    Alcuni dei nuovi impianti, così come il potenziamento della Centrale di Famagosta, utilizzeranno un innovativo sistema per la produzione del calore ad altissima efficienza e ridotto impatto ambientale: le pompe di calore ad acqua di falda abbinata alla cogenerazione alimentata a metano.

  • jerry polemica

    02 feb 2011 - 19:15 - #42
    0 punti
    Up Down

    Volevo agginugere una cosa:
    i riscaldamenti e stufe a LEGNA o CARBONE!!

    Questi sono da denunciare.
    Tra l’altro non capisco tutta questa moda del PELLET che è ecologico un fischio!

  • Ambros

    14 feb 2011 - 23:36 - #43
    0 punti
    Up Down

    Il teleriscaldamento ha senso SOLO se esitono già centrali che producono energia elettrica e si può evitare di installare impianti di riscaldamento centralizzati poichè si sfrutta il calore della centrale elettrica stessa. Usare i rifiuti o costruire centrali a turbogas per alimentare il teleriscaldamento è pazzia dal punto di vista economico (una enorme caldaia che spara la temperatura che TU non comandi su interi condomini) e sanitario (i pm10 si evitano ma i pm2.5 e inferiori prodotti?).
    Ripeto se CI SONO GIA’ centrali elettriche VERE a cui agganciarsi e si è nella distanza utile a mantenere il vettore termico (solitamente acqua o miscele di fluidi speciali) OK! Ma siccome entro la zona di Milano non ci sono molte centrali elettriche io credo che vogliano solo avere una scusa per incenerire i rifiuti e chiamarla energia pulita. Cercate e controllate quanto costa il teleriscaldamento