
Più volte ci siamo occupati di Pgt, il piano di governo del territorio che a breve dovrebbe essere approvato. Il Fatto Quotidiano in un recente articolo è tornato sullo strumento che deciderà la città del futuro prossimo. Questo PGR è un puzzle dalla complessa ricostruzione e per il quale più e più volte abbiamo espresso più di una perplessità.
Bene ricordare l’ultimo nostro articolo a riguardo sulle osservazioni dei cittadini e quel “diritto di perequazione“, parola chiave de questo PGT. Esso indica che a fronte della cessione gratuita di terreni privati per opere pubbliche, permette di costruire in altre aree, in destinazione d’uso specificatamente “regolata”.
In soldoni: si prende un’area vincolata come il Parco Sud (l’ultimo polmone verde di Milano) e le si attribuiscono indici di edificabilità. Poi si proclama di voler salvare il verde trasferendo il diritto a costruire nella città (che già scoppia).
Poi ci sono le “destinazioni d’uso”, altra parola chiave. Le stesse che in passato avevano impedito di costruire case in aree industriali. Ora si parla di cancellare le destinazioni d’uso, un modo per “favorire lo sviluppo senza ingessarlo”. Che dire poi della vecchia fissazione dello stesso Masseroli di ingrandire Milano con 700 mila abitanti in più alzando gli indici di edificabilità?
Un modo per “favorire lo sviluppo senza ingessarlo”, come dice Masseroli, oppure il rischio di un far west urbanistico? Rizzo segnala un pericolo: “La scomparsa delle aree produttive, perché tutti preferiscono puntare sulle case”. Anche se restano vuote.
Non si scopre l’acqua calda affermando che dietro al Pgt c’è molto danaro, che attrae chi ha già molto danaro da investire. Dietro c’è anche lui, Ligresti, il volpone di cui ci siamo occupati abbondantemente in passato. Val bene ricordare i suoi nuovi agganci politici: Ignazio La Russa, il fratello Vincenzo e il figlio Geronimo, che siedono nel Consiglio della ligrestiana Premafin. Insomma una cupola, come ci svela l’articolista del Fatto:
Scorrendo i nomi nelle sue società si trova mezza famiglia di Ignazio La Russa che a Roma è ministro della Difesa, ma che a Milano conta davvero. Nel cda di Fondiaria Sai si trova suo fratello Vincenzo, che siede anche nell’Immobiliare Lombarda. Il figlio di Ignazio, Geronimo, è nel cda della stessa Premafin nel posto del nonno Antonino. Non sono dettagli, il partito di La Russa ha un ruolo importante negli enti pubblici che approvano i progetti delle società di Ligresti.
Le osservazioni dei cittadini sono arrivate sul tavolo dell’Assessore all’Urbanistica: sono 4.765 (sostenute da 2.748 emendamenti dell’opposizione). Madame & monsiueur rien ne vas plus, come si direbbe in gergo da casinò. Secondo l’opposizione il Pgt permetterà 35 milioni di metri cubi di nuove costruzioni, come 341 Pirelloni. Saranno realizzate abitazioni per 400mila nuovi abitanti, ma secondo lo stesso Comune la città fino al 2030 crescerà di 60mila.
Rimane un dubbio: chi saranno i transfughi pentiti che torneranno a Milano dopo che hanno comprato casa nell’Hinterland? Perchè tornare poi? Tra tutti questi dubbi una sola certezza: la fretta della Moratti di approvarlo entro la scadenza del suo mandato. Significativa.
GranPurgo
01 feb 2011 - 18:24 - #1la dittatura degli edili è il cancro per la provincia…dalle mie parti ogni angolo è buono per costruire palazzini (tutte diverse) sfitte, addrittura ormai regalano anche l’arredamento!
e devono pure fare la Pedemontana!
in galera
insubria
01 feb 2011 - 18:43 - #2A proposito di dittatura degli edili, vi dico cosa è successo qui a Rho.il consiglio comunale ha dato parere negativo al piano per l’area Ex-Alfa che prevedeva un super-mega-ipermercato e 6000 nuovi residenti. Sapete cosa è succeso? Gli immobiliaristi ora chiedono al comune di rho (non si capisce se dalle tasche dei consiglieri comunali o dei cittadini) ben 58 milioni di euro di danni! Praticamente più di tre milione di euro per ogni consigliere che ha votato contro, o se spalmiamo sui cittadini più di mille euro a testa!
http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/2010/12/24/433492-piano_alfa.shtml
Ma in che paese viviamo?
Ciliegina sulla torta: gli avvocati per difendere il comune chiedono un 7% sull’importo del contenzioso, quindi c’è da spendere 3,5 milioni di euro per la difesa legale!!!!
antonellar
01 feb 2011 - 23:42 - #3A tal proposito vi consiglio di dare un’occhiata anche alla sezione “Discutiamo il PGT” http://www.manifestopermilano.partecipami.it/infodiscs/index/3 di http://www.manifestopermilano.partecipaMi.it !
felice-griffi
02 feb 2011 - 09:41 - #4Il PGT è l’ennesimo avallo legale dei cementificatori, chi crede il contrario fa ovviamente parte della famiglia dei suddetti.
Strano che il logo lo dipingano di verde….dovrebbe essere grigio. Il colore verde qui non n’centra niente.
wolf wolf
02 feb 2011 - 12:37 - #5Capito perchè non si deve eleggere sindaco una persona come la Sig.ra Moratti?
Ma veramente pensavate che volesse fare del bene ai cittadini di Milano?
CHE VERGOGNA E QUANTI DANNI IRREPARABILI.