PalaSharp addio: i ricordi di 02Blog

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Addio PalaSharp: ne avevamo scritto già l'estate scorsa, ma ora è tutto ufficiale, l'attacco di questo pezzo del Corriere è una coltellata al cuore

Il sipario calerà il 30 aprile. E questa volta, per il PalaSharp sarà davvero la fine di ogni spettacolo. La tensostruttura targata Togni, 9 mila posti a sedere, 25 anni di successi, si ripiegherà su se stessa, tubo dopo tubo, fino a ridursi a niente

Ieri ci siamo sentiti tra noi autori per ricordare degnamente, o provare a farlo, questo pezzettone di storia della musica a Milano, dal quale siamo passati tante, tante volte, per i motivi più disparati. Dagli Slayer alla Festa dell'Unità, passando per i fedeli della Madonna di Medjugorje ai Nirvana nel 1994... tutto dopo il salto.

Che cosa ci ricordiamo del PalaSharp? E delle sue incarnazioni precedenti, nell'ordine: PalaTrussardi, PalaTucker, PalaVobis, MazdaPalace? Tanto: pensare che sparisca la tensostruttura di Lampugnano intristisce parecchio. Luca Albani ricorda:

Io ci sono andato un bel po' di volte, l'ultima nel 2005 a seguire con pochi altri - davvero troppo pochi - il gruppo indie-rock dei Wilco mentre nel 1999 ero tra i tantissimi (strapieno, roba da non credere) che assistettero alla performance degli Offspring (album "Americana") con i Vallanzaska in apertura, ecco il link:

Tavernello, macine del Mulino (questi gli ingredienti pre-concerto) e via, gli spettacoli dei Modena City Ramblers degli anni novanta - quelli dei primi quattro album - chi se li perdeva? Non io e il mio gruppo di amici, a costo di tornare a piedi fino a Novate Milanese perché patente non la sia aveva e i mezzi non si riuscivano più a prendere dopo una certa ora...

Associo sempre il PalaTrussardi, PalaVobis, chiamalo come vuoi, all'estate, al caldo e alle zanzare

Di concerti mi viene in mente un epico James Brown nel 2002, e poi un paio d'anni alla Festa dell'Unità a servire gnocchi fritti e tigelle. Una sera si restò dentro fino al mattino, bloccati dentro con un amico di amici che doveva sorvegliare uno stand: sorvegliò decisamente poco e fu una bella, interminabile serata.

Prosegue il nostro requiem Andrea Coccia

c'ero anche io dai Wilco quella volta!!! La notizia dell'abbattimento del PalaTrussardi mi ha sconvolto... ci ho visto migliaia di concerti adolescenziali, dai Nofx (più volte) ai Satanic Surfers, ai Modena City Ramblers (primo concerto della mia vita più o meno nel 1996)... che tristezza...

Già, i concerti quanti concerti: gli Afterhours visti svariate volte, una volta anche i Bluvertigo, sempre secoli fa - era il tour di Acidi e Basi? O di Metallo non Metallo? O di altro ancora? Chi si ricorda più... - Gianluca Longhi invece ci butta lì la madeleine proustiana come niente fosse, ovvero il Palacucco

Io ricordo il Palacucco, Mondiali del 1998, si vedevano le partite con la telecronaca di Bar Sport, di Radio Popolare. Poi naturalmente i bei concerti della Festa dell'Unità e della Festa di Liberazione. Anche una festa del liceo con Punkreas e Gemelli Diversi. Questi ultimi vennero fischiati, tanto che dovettero interrompere. Bei momenti.

Parlo per me, uno dei problemi di cui mi sto accorgendo è che i miei ricordi del PalaSharp si sovrappongono a quelli del Forum di Assago: i Limp Bizkit al liceo erano lì o al forum? Probabilmente al Forum, ma non ci metterei la mano sul fuoco. Continua Trab

mi unisco al coro dei ricordi con il piu bel concerto della mia vita, i Nirvana il 24 e 25 febbraio 1994. Io assistetti al secondo. Ricordo anche i Melvins, mefistofelico gruppo feticcio di Kurt. Il più recente dell'estate scorsa con la reunion dei Faith no More che fecero il pienone

Parecchia, parecchia invidia per i Nirvana visti da Trab. Uno degli ultimi ricordi che ho personalmente del PalaSharp è un raduno di fedeli della Madonna di Medjugorje in cui finii insieme a Gianluca Longhi, fu un pomeriggio decisamente particolare. Chiude il buon Giulio

Il Palasharp... mi vengono in mente così random: 12 settembre 2001, il giorno dopo l'11 settembre, vado a vedere Elio e le Storie Tese con un amico che è un superfan, li vediamo in prima fila. Salgono sul palco con "Hallelujah" di Jeff Buckley, che scopro così. Qualche mese dopo vado a vedere un festival metal con Cradle of Filth, Moonspell e altre band. Gli headliner sono gli Slayer che a un certo punto tirano fuori un'enorme bandiera americana e qualche migliaio di metallari si mette a osannarli gridando "U-S-A! U-S-A!": inquietante. Gli Afterhours mille volte, quasi sempre alla Festa dell'Unità: nel 2002, nel 2003 e poi nel 2005 appena tornato dall'Erasmus, gran concerto

Se vi va adesso tocca a voi: i commenti ci sono per questo.

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