Questo post è classificato nella sezione “divertimenti”, perché diciamolo: sparare può essere un divertimento. D’altronde farlo nel primo poligono di tiro virtuale, il primo al mondo aperto al pubblico, è sicuramente più interessante (e realistico) che non giocare con i classici videogames. Si chiama Club Urban9mm questo nuovo centro poli-funzionale basato sull’uso di sistemi sofisticatissimi con immagini e video in HD proiettati su fondali modello cinema e con sagome o elementi animati che interagiscono grazie alla tecnologia del laser.
E’ un poligono, dunque ci si allena a sparare con un simulatore che ha tutte le potenzialità dell’utilizzo di un’arma vera (ci sono tutte le armi). Prove teorico pratiche con diversi scenari: il check point in Afghanistan, per esempio. Oppure “Dentro un edificio“, in questa modalità la missione è chiara: “sei un agente di sicurezza e qualcuno si è introdotto nell’edificio di tua competenza. Muoviti al suo interno prestando attenzione alle stanze con armadi e scrivanie, nonché agli angoli insidiosi. Non hanno buone intenzioni!”. Questa la presentazione sul sito ufficiale:
L’accesso al Club Urban9mm® ti da l’opportunità di vivere l’eccellenza dell’attività del tiro, dove la coordinazione motoria, legata alla concentrazione mentale, determina l’esito delle tue azioni. Solo l’evoluzione di sistemi di simulazione di ultima generazione ti consentiranno di verificare le tue potenzialità. Sviluppato inizialmente per l’addestramento delle forze speciali d’élite della U.S. Navy questo allenamento viene modulato sulla singola persona, per consentirne la pratica a chiunque (bambini, donne incinta, anziani).
Questo è quello che c’è scritto sul sito, quello tra parentesi non l’abbiamo scritto noi. Il messaggio che si veicola è semplice: spara che ti diverti, qualunque età tu abbia. L’ingresso è consentito ai maggiori di 16 anni, ai quali Minorenni (accompagnati dai genitori) è riservato uno sconto sulla quota di associativa annua. C’è anche la formula “Famiglia” in base al quale oltre i due componenti di una famiglia il costo di Associazione del terzo, risulterà di € 30. Insomma: si spara, si impara a tenere in mano un arma e a far fuori i nemici, virtuali si intende.
Tutto questo fa molto Stati Uniti D’America e mi torna in mente il documentario di Michael Moore “Bowling For Columbine” visibile su You Tube dove si narra di padri che portano al poligono di tiro i figli la domenica.
dottor-d
14 feb 2011 - 18:46 - #1Prima di scandalizzarvi, considerate questo.
Già da alcuni anni, nei dintorni di Milano, è possibile praticare il paintball, cioé la guerra simulata con armi ad aria compressa che sparano palline di vernice.
E’ ben vero che si tratta di un gioco regolamentato, che i giocatori indossano una serie di protezioni e così via. Però farsi male per davvero non è affatto impossibile, considerando la discreta potenza di fuoco delle armi.
Questo poligono virtuale, al confronto, è nulla. In fondo mi pare di capire che le armi sembrano vere, ma sparano solo raggi luminosi. Tra l’altro una struttura simile a Milano c’è già stata, in via Piero della Francesca.
Niente di nuovo, quindi, o di più pericoloso di quello che c’è già.
dottor-d
14 feb 2011 - 18:53 - #2Dimenticavo: non vedo l’ora di provarlo, questo poligono virtuale (che poi, più che un poligono, sembra un grosso videogame).
jason
14 feb 2011 - 19:25 - #3Trab, nel corso della mia carriera videoludica ho ucciso decine di migliaia di nemici virtuali. Tuttavia, nella realtà, provo sensi di colpa persino quando uccido una mosca.
Il nesso tra questo poligono virtuale e il massacro della Columbine High School potevi pubblicarlo su demagogiablog.it
Marco..
14 feb 2011 - 19:28 - #4dottor-d, forse non sai che il paintball è illegale.
L’unica cosa legalmente concessa è il softair pur restando
Marco..
14 feb 2011 - 19:29 - #5sotto al J
fuzzyleo (che non riesce a fare il login)
14 feb 2011 - 19:40 - #6Ho provato uno dei primi sistemi di questo tipo diversi anni fa anni fa in Israele. Fa impressione: all’inizio non riuscivo a sparare alle “persone”, ma dopo un po’ ci ho preso gusto.
E non mi è piaciuto.
Alter_Ego_bannato_di_passaggio
14 feb 2011 - 19:44 - #7Se e’ per questo da anni in tutta Italia e’ moralmente e legalmente accettato il combattimento armato e, peggio ancora, a mani nude, anche fra bambini.
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Se credete che la violenza venga ridotta con l’aumentare dei divieti, attendo con ansia il divieto a tutte le forme di violenza quali Judo, Karate nei suoi vari stili, Pugilato e Lotta, ma anche tutte le forme di combattimento sportivo e non.
Cuori fragili, avete mai visto bambini di 10 anni STRANGOLARSI a vicenda?
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Ma lo stessp Taiji andrebbe vietato, infatti la sua componente detta YiQuan, studiata nel modo proposto dal mio Maestro, era molto simile al Vale Tudo.
Ricordo poi forme di combattimento armato quali Scherma, Kendo, Kali e molte altre.
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Visto che lo stato italiano ha deciso di tenere per se il diritto al porto delle armi, e data la sua incapacita’ di impedirne l’uso da parte dei criminali (privandone alla fine solo i cittadini onesti), e’ normale che gli onesti temano le armi e le colleghino alla violenza criminale. Certo sarebbe logico aspettarsi un netto aumento dei reati commessi da quanti fanno uso delle armi cosi’ come da quanti frequentano i corsi suddetti.
Non e’ affatto escluso che chi ha fatto judo incorra piu’ facilmente in episodi violenti; e’ certo pero’ che se ci incorre magari e’ perche’, forte di una capacita’ di autodifesa acquisita, non accetta di subire cose che uno non abituato a prender spintoni lascerebbe correre.
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Dispiace poi tantissimo l’accostamento a tragedie come quella di Columbine (ma in usa ve ne sono state molte altre, successive a Columbine ed a regole molto piu’ ferree sull’uso di armi e porto nei campus). In molti di quegli episodi pero’, i killer avevano armi cui non avevano diritto, cioe’ si verificava il caso come quello del pazzo che a Milano sparo’ sulla folla per strada; lo stato falliva nel controllo delle armi. Cioe’ il caso italiano, dove un sacco di criminali hanno armi (ma bastano quelle da taglio, ovviamente).
E purtroppo non essendoci privati armati e capaci che difendono se stessi e la popolazione le probabilita’ che eventi simili abbiano un epilogo tragico e’ alta (del resto chi si tiene pronto tutta la vita ad un’evenienza simile?).
Maxolo da mò
14 feb 2011 - 20:25 - #8ammappa, le armi hanno pure il rinc.lo! e magari fanno anche BANGGG!!!
teddy_bear
14 feb 2011 - 22:23 - #9Che schifezza. Non datemi della moralista perchè vi dico subito che io al poligono (quello vero) ci vado. Però io sparo pallini minuscoli con l’aria compressa cercando di fare 10 su un cartoncino quadrato a 10m. Tutto tranne che un gioco violento, importanti sono la concentrazione e la resistenza e ci sono anche tanti ragazzini bravissimi e molto appassionati. Questo cosa qua invece… non oso pensare che idee farebbe venire ad un giovanissimo. Già solo il video mi turba un bel po’..
Glock21
15 feb 2011 - 03:34 - #10Io al poligono uso palle FMJ (interamente camiciate) cal. 45ACP per non sporcare troppo la canna della mia Glock 21 e anche perché costano meno, per difesa invece uso i Black Manba della Fiocchi, Hollow Point (punta cava massima espansione) costosi ma letali, sperando di non doverli mai usare.
La botta non è esattamente quella di questi finti poligoni, molto BOOOOM…!!!
bruno49
15 feb 2011 - 11:11 - #11Personalmente ritengo questo prodotto perfetto per l’addestramento militare, e probabilmente per quell’uso era nato.
Come per i simulatori di volo l’addestramento virtuale deve poi però essere messo in pratica.
L’uso ludico civile di qesto simulatore mi lascia quindi, a dir poco, perplesso.
marctrab02
15 feb 2011 - 11:12 - #12Jason: diciamo che mi interessava molto di più il nesso ragazzi-culto delle armi,tutto qua.
dottor-d
15 feb 2011 - 12:12 - #13@Marco…
In effetti mi sono sbagliato, intendevo il softair. Ciò detto, la sostanza del discorso non cambia.
Comunque il paintball non è proprio illegale: diciamo che la sua posizione giuridica è incerta (per i dettagli: http://it.wikipedia.org/wiki/Paintball )
Quanto allo scandalosissimo poligono virtuale, insisto nel dire che non ci vedo niente di più o di peggio di un comune videogioco (ieri sera ne ho parlato con mia moglie e lei, con candore assoluto, ha commentato: “Be’, è come una Wii gigante.” Detto tutto).
futuramaooo
15 feb 2011 - 20:32 - #14mi ricorda un episodio di futurama
:D
wolf wolf
16 feb 2011 - 18:14 - #15In fondo a Milano questo mancava….
hunter123
18 feb 2011 - 10:35 - #16PRIMA DI GIUDICARE, ANDATE A VEDERE DI PERSONA DI COSA SI TRATTA, MERITA!!!
E’ fantastico, io l’ho provato ed è di un realismo incredibile; la struttura (immensa) è ottima per una completa preparazione a discipline sportive come il tiro dinamico, molto praticato in italia, e il bello è che qui si fa tutto senza rischiare di farsi male! Le armi sono come quelle vere e rinculano!!!! Fiko! La location è frequentatissima da professionisti di corpi speciali ed esercito che aderiscono ai corsi appositamente creati per loro.
C’è anke una palestra dove poter praticare il crossfit, disciplina sportiva addestrativa usata dai corpi speciali e sempre più diffusa in italia e in europa, una preparazione molto utile per qualsiasi altro sport compreso il tiro dinamico sotto sforzo.
Nell’area kombat ci sono specifici corsi antiaggressione e di difesa personale anche per donne e anziani!
Non è affatto un videogame dove si addestra ad uccidere, bensì una struttura dove, chi vuole imparare a tirare può farlo in completa sicurezza, con istruttori qualificati come al poligono vero e risparmiando il costo di armi e colpi.
Gli scenari sono i più svariati, dalle sagome di cartone come quelle del poligno fino ai mostri del video aperto al pubblico; solo per i corpi speciali saranno a disposizione ambientazioni militari e poliziesche da affrontare a fronte di un breafing con l’istruttore che prepara alla situazione.