Elezioni comunali Milano 2011: cosa cambia per Pisapia dopo Affittopoli

trivulzio corriereLa bufera di Affittopoli e di Svendopoli non accenna a placarsi. Gli alloggi del Pio Albergo Trivulzio affittati a prezzi risibili secondo graduatorie decise in maniera poco chiara, oppure direttamente svenduti a prezzi fuori mercato, hanno scatenato un'onda di indignazione popolare.

Come vi scrivevo anche ieri, è soprattutto nei vostri commenti che si nota quanto offensiva sia questa vicenda per chi deve campare portandosi sulle spalle un mutuo trentennale o un affitto che si mangia quando va bene almeno metà dello stipendio.

Ieri abbiamo cercato di fare il punto della situazione, con un occhio ai tanti nomi coinvolti. Uno di questi ha fatto particolarmente rumore, ovviamente avrete capito: sto parlando di Cinzia Sasso, la compagna di Giuliano Pisapia. Vediamo meglio dopo il salto.

Quello delle case affittate dal Pio Albergo Trivulzio a canoni "amichevoli", per usare un eufemismo, è uno scandalo strano: nel senso che si è operata una strana inversione - non tiriamo in mezzo "la macchina del fango" - per cui chi è stato meno colpito, deve giustificarsi di più, mentre chi c'è dentro fino al collo fa spallucce.

Vediamo chi ha governato questa città dal 1964 a oggi. Prima i socialisti, travolti poi a inizio anni novanta da Mani Pulite - che ricordiamolo sempre: ebbe il suo epicentro proprio al Pio Albergo Trivulzio - poi il centro-destra, con la parentesi di Formentini della Lega Nord, e poi i nove anni di Albertini e il mandato ormai in scadenza di Letizia Moratti.

sindaci milano wikipedia

Le logiche di potere al Pio Albergo Trivulzio hanno ricalcato negli anni quelle di Palazzo Marino: prima i socialisti poi il PdL. Nulla di strano. Finché in questi giorni salta fuori la lista degli affittuari e dei compratori del patrimonio immobiliare della Baggina.

Lo scandalo colpisce a destra e a sinistra, ma in tutta onestà più a destra: ovviamente, visto che al potere in questa città c'è la destra, e non esattamente dall'altro ieri. I nomi sono tanti, sono nomi importanti: Gallera, Lo Jucco, Manca. Non degli uomini di primissimo piano, ma comunque dei potenti.

Però si parla d'altro: perché cosa succede? Succede che Giuliano Pisapia, candidato sindaco dell'opposizione, venga travolto indirettamente dallo scandalo. Mica ci vive lui nella casa che Cinzia Sasso ricevette - in ogni caso: in maniera decisamente discutibile leggete il pezzo di Facci che vi segnalavo ieri - insieme al suo precedente compagno

«Ero appena arrivata a Milano da Venezia e non avevo ancora conosciuto Giuliano, stavo con il mio ex marito. Con lui ho affittato la casa, ma sinceramente non ricordo come siamo entrati in contatto con il Pio Albergo Trivulzio, è passato troppo tempo». Ecco, su questo posso soccorrerla. A pagina 149 del mio libro-intervista a Paolo Pillitteri «Io li conoscevo bene» (roba del 1994) l’ex sindaco di Milano racconta questo: «Si immagini una mattina di primavera, oltre il Castello Sforzesco, vicino alla Triennale. Io me ne pedalavo in bicicletta per parchi e viali. Incontriamo una giovane coppia con un neonato in braccio, mi fermano: saluti, complimenti, soliti commentini e confidenze». Lei è Cinzia Sasso di Repubblica, lui è Giovanni Cerruti de La Stampa. Continua Pillitteri: «Poi un attimo di serietà e, come spesso mi capitava, una richiesta: il nucleo familiare ha bisogno di un nido, una casa, “tu che puoi, tu che sei il sindaco, tu che ci sei amico”: un classico. Il lunedì successivo cerco il presidente del Pio Albergo Trivulzio, Mario Chiesa, e gli chiedo se sia possibile assecondare la famigliola. Io, data l’urgenza, insisto. Ma non è che scossi troppo il pragmatico Chiesa, visto che la settimana dopo si fece viva per una risposta la mammina giornalista. In breve: risollecito Chiesa in modo pressante, quasi gli do un ordine: finché dopo qualche giorno m’informa che il tetto è stato trovato. I due, informati, ringraziano sentitamente, non tanto me ma un mio funzionario». Poi, però, arriva Mani pulite. «Le confesso che non mi sarei mai aspettato», concludeva Pillitteri, «di dover leggere nelle cronache dei loro giornali invettive feroci contro i clientelismi socialisti, questi craxiani “che avevano dato le case ai loro amici”. Sono rimasto senza parole»

Mica ci vive lui, ma è accusato di "aver gestito in maniera poco chiara la questione". E si scatena un dibattito anche e soprattutto fra gli elettori del centro sinistra. Diamo pure perduto l'elettore poco attento, distratto - ma il suo voto vale esattamente come il mio e il vostro - che ormai avrà assunto per certo il dato "Eh, sono tutti uguali, quello lì parla parla, e poi... io voto la Moratti" quello è un voto perduto, a mio modo di vedere.

Pisapia spiega al Corriere

«Nessun passo indietro, la mia vicenda è assolutamente chiarita». Lo ha detto il candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia, a proposito delle polemiche seguite alla vicenda degli affitti del Pio Albergo Trivulzio

Che colpe gli si possono attribuire? Quella di non aver fatto chiarezza su una casa nella quale non vive? Quella di stare con una donna che più di vent'anni fa si è fatta assegnare una casa - se confermato quanto leggete di Facci nel quote qui sopra - in una maniera decisamente discutibile?

Le parole più sensate sulla vicenda le ha dette per me Roberto Cornelli, segretario provinciale PD

segretario provinciale del Pd, Roberto Cornelli, taglia corto: «Alla Lega che attacca ricordiamo che le case del Pat non sono occupate da esponenti del Pd e neppure dal candidato Giuliano Pisapia. Ci spieghino piuttosto, loro che amministrano nella giunta di Letizia Moratti, perché non hanno vigilato sulla gestione del Pat»

ed è vero. Ma torniamo sull'elettorato: stiamo sugli elettori "attenti", quelli che si informano, che seguono da vicino le vicende della corsa verso Palazzo Marino: per voi è cambiato qualcosa dopo questa vicenda? Se sì, cosa?

Io la mia ve l'ho detta qui sopra. In sintesi: per gli elettori di centro sinistra informati, che seguono il dibattito, poco o nulla. Per gli elettori meno informati, meno attenti, invece credo sia cambiato molto: lì per me ci sarà una discreta perdita di consenso, ma lo vedremo nei sondaggi delle prossime settimane. Anche perché sarà anche da vedere come verrà cavalcata la vicenda in campagna elettorale.

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