
Chi di voi si ricorda della Cascina Campazzo? Ne avevamo scritto qualche tempo fa delle traversie di questo meraviglioso angolo di una Milano che non esiste più, una cascina poco distante via dei Missaglia. Sono perennemente a rischio sfratto i Falappi, la famiglia che vive lì da generazioni. Ci avevo passato una mattinata un paio d’anni fa.
Poco fa mi è arrivato il comunicato che spiega l’ennesima sospensione dello sfratto. Ho dato un colpo di telefono a Giuseppe Mazza, del direttivo Parco Sud Milano per saperne di più: stamane alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa con Masseroli a nella quale si spiegheranno altri dettagli. Speriamo che questa sia la volta buona in cui si trova una soluzione definitiva.
Nel concreto per i prossimi 40 giorni i Falappi possono ancora stare tranquilli, per quanto si tratti ancora di una sospensione, non di un annullamento dello sfratto. Una scheda su Cascina Campazzo la potete leggere sul sito della Provincia e sul sito del Parco del Ticinello.
zordan
23 feb 2011 - 10:50 - #1Ma come si puo’ pensare di tirare giù una cascina in città come questa per buttarci del cemento sopra???? Io mi chiedo come sia possibile che ci sia qualcuno che dia seriamente retta ai costruttori il quale obbiettivo finale e speculare e cementificare quando si tratta di bene storici e architettonici come questo o diciamo mosche bianche in una città di cemento.
GranPurgo
23 feb 2011 - 13:39 - #2zordan…
non ci vedo sta gran sorpresa, tutti i mafiosi che affollano la lombardia dovranno pur mangiare
Manuele Mariani
23 feb 2011 - 17:56 - #3non solo si dovrebbe tutelare e recuperare tutte le testimonianze architettoniche di questo tipo ad ogni costo (almeno quelle superstiti alla follia cementificatoria e speculativa degli ultimi 50 anni) ma anzi, dovremmo tornare ad edificare e realizzare seguenzo questa tipologia di caseggiati, con corte cortili e porticati_ un modello stilistico (non pregiato, ma semplice ed esteticamente bellissimo) che ha connotato gran parte della lombardia contribuendone alla sua bellezza e definendone una sua identità territoriale !