Please don't smog: il flash mob di Esterni per dire stop all'emergenza Smog e una riflessione



Per la prima "Giornata di riduzione dell'inquinamento per volontà popolare" l'associazione Esterni si mobilita per un'azione simbolica, una foto dall'alto che grida HELP! domani in piazza Duomo alle ore 13. Aderiscono tra gli altri FAI - Fondo Ambiente Italiano, WWF e Genitori Anti smog.

Stanchi dell'annuale e prevedibile emergenza smog, cittadini di ogni età sesso razza e religione si stanno organizzando: una giornata di autoregolamentazione per dimostrare che ridurre l'inquinamento è possibile, basta volerlo. Autostop, riscaldamenti abbassati, car sharing, navette aziendali, mezzi pubblici, coperte e piumini...sono tanti i modi per contenere smog, polveri, gas inquinanti.

Rimedi, dicevamo. Ognuno di noi può fare qualcosa: abbassare il riscaldamento, lasciare a casa l'auto, etc. L'argomento è caldo come un pomeriggio d'agosto. Su Sette di oggi, l'inserto del Corriere, copertina e articolone sull'inquinamento padano; un reportage sulla pericolosità del PM10 e del black carbon, o carbonio grafitico, frutto dei processi di combustione, quelle che più facilmente s’insinuano nell’organismo umano. Una ventata di ottimismo che aumenta la voglia di emigrare in qualche paese scandinavo, esenti, sembra, dalle polveri sottili.

Ieri leggevo dell'aria che si respira nelle scuole: pessima (in mancanza di impianti di condizionamento). Su Ecoblog di oggi un articolo dal titolo inequivocabile: Bambini milanesi malati di smog. Rimedi a breve termine? Senz'altro aumentare il verde e tutelare quello esistente. A questo proposito sul Corriere Milano di oggi una doppia pagina pone l'accento sull'importanza dei polmoni verdi e la necessità di tutelarli.

La denuncia arriva dal FAI secondo il quale "la speculazione edilizia sta minacciando i nostri parchi, così come le aziende agricole che li occupano". L'articolo di Marta Serafini passa in rassegna i parchi più trascurati: il Trotter dove l'incuria regna sovrana e i fondi per la risistemazione latitano da sempre. Idem per il Parco Nord, il cui consorzio rispetto al 2010 si trova con 200 mila euro in meno da spendere per la manutenzione. Dulcis in fundo il Parco Sud a rischio di edificazione selvaggia, dove "in otto anni 873 ettari hanno cambiato destinazione d'uso". La storia della Cascina Campazzo sotto sfratto d'altronde è lì a testimoniarlo.

Una domanda mi viene spontanea? Ma noi milanesi eravamo così messi male in passato? Ricordo il traffico, allora come oggi, sempre spaventoso (Nel mio caso si parla della fine degli anni '80 primi '90). Le auto inquinavano molto di più, salvo ora essercene molte di più in circolazione. E soprattutto: i bambini si ammalavano come adesso? Non ricordo di aver mai avuto la bronchite cronica, come l'ha mio nipotino di 3 anni, che comunque abita a 15 chilometri da Milano. Mamme e papà di 02blog vogliamo conoscere la vostra testimonianza.

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