Mercato immobiliare: a Milano il costo degli affitti sale (e qualche quartiere scende)



Non si fanno sconti a Milano in tema di affitti: nonostante lo scandalo di affittopoli, nel 2010 i prezzi degli affitti sono cresciuti del 2,4% (contro l’1,5% rilevato dall’Istat), a ritmi maggiori del tasso d’inflazione. Secondo l’analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it, su un offerta di 3626 immobili del capoluogo meneghino, il prezzo medio degli immobili in affitto nel capoluogo meneghino è di 14,7 euro/m2.

Tra i quartieri che salgono, fiera-de angeli (16,2%; 16,5 euro/m²) hanno registrato la crescita maggiore negli ultimi dodici mesi, seguiti da greco-turro (8,6%; 13 euro/m²), spinta dalla “migrazione” di tanti studenti universitari verso la bicocca, e città studi-lambrate (6%; 14,3 euro/m²), quartiere sempre universitario ma di lusso. In terreno positivo anche lorenteggio-bande nere (3,3%; 12,2 euro/m²) e chiesa rossa-gratosoglio (0,2%; 12,3 euro/m²), rimasta sugli stessi valori di un anno fa.

Nove delle 14 zone monitorate hanno registrato variazioni a ribasso: per comasina-bicocca (-0,5%, 11,8 euro/m²), corvetto-rogoredo (-1,4%; 12 euro/m²) e famagosta barona (-1,7%; 13,1 euro/m²), ma si è trattato di semplici aggiustamenti. I cali veri sono diffusi a livello cittadino, a partire da certosa (-2,8%), quartiere tra i più economici con i suoi 12 euro/m², alle vie del centro (-4,3/; 20,3 euro/m²) dove i metri quadri invece valgono oro. Chiudono in saldo negativo porta vittoria (-4,6%; 15 euro/m²), navigli-bocconi (-5,2%; 15,6 euro/m²), forlanini (-9,4%; 12,1 euro/m²) e garibaldi-porta venezia (-12%; 14,7 euro/m²).

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