Tutto gravita attorno a Cartoomics, il Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Games e Videogames, che, da venerdì 11 a domenica 13 marzo, negli spazi di Fieramilanocity, celebra la sua maggiore età. Quest’anno c’è poi lo spin-off, Horror&Motion, un evento nell’evento, dall’8 all’11 marzo, nella sala della Provincia di via Corridoni 16, tutto dedicato all’immaginario horror.
Proprio in queste stanze si materializzerà la creatura di Tiziano Sclavi per spegnere 25 candeline. L’indagatore dell’incubo è nato infatti nell’ottobre del 1986 con “L’alba dei morti viventi”, fumetto che in molti si ricorderanno e che magari qualche lettore conserva fiero sul comodino (non valgono le ristampe però). Sopra il trailer del film di prossima uscita, che ci auguriamo sia meglio di Della Morte dell’Amore, film tutt’altro che memorabile, tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Sclavi, con Rupert Everett che impersonificava un simil Dylan Dog.
Cronologia della celebrazione: il 10 marzo, brindisi ad ing. gratuito con sceneggiatori e disegnatori di casa Bonelli più guest star “a sorpresa”; si parla di Federico Zampaglione dei Tiromancino (diventato apprezzato regista di horror). Prima, durante e dopo, grazie al curatore Filippo Mazzarella, incontri, tavole rotonde ma soprattutto proiezione di rarità: tra cui gli immancabili “Nosferatu” di Murnau, del 1922 e la “Notte dei morti viventi” di Romero nell’edizione originale del 1968.
luca-a
07 mar 2011 - 13:26 - #1Ricordo di avere letto questo episodio, si intitolava “Dylan Dog contro i vampiri di Buffy the Vampire Slayer con uno che pare Groucho ma non lo è”. (Ironic mode on)
dottor-d
07 mar 2011 - 14:11 - #2Grande Filippo Mazzarella. Uno dei pochi critici cinematografici davvero autorevoli che abbiamo in Italia.
Sono d’accordo anch’io sul fatto che “DellaMorte Dell’Amore” fosse una fetecchia (come quasi tutto quello che porta la firma di Sclavi, checché ne dicano i fan), ma è giusto ricordare che è stato uno dei film italiani di maggior successo degli anni ‘90. Più che altro all’estero: negli USA è diventato un piccolo cult (non chiedetemi come).
Quanto al nuovo film su Dylan Dog, dai trailer sembra anche carino (ricorda “Hellboy”, modello tutt’altro che disprezzabile) ma ho l’impressione che c’entri ben poco col fumetto (per dirne una, motivi legali hanno costretto la produzione a tagliare il personaggio di Groucho).
Comunque, da dylandoghiano più affezionato che appassionato, andrò a vederlo.
bejelit
08 mar 2011 - 00:21 - #3ma non scherziamo!!!
in confronto a questo Dellamorte dellamore è un assoluto capolavoro!
( non solo perchè c’era quella grandissima strafiga di anna falchi) ma proprio perchè sto coso non c’entra nullla con dylan
quando mai dylan ha detto ” non servono piani ma solo pistole + grosse???” lui che è sempre contrario alla violenza e non porta quasi mai la pistola!
dov’è groucho????? dove sono le sue infinite battute?
ma dico io con 300 numeri di dylan, con tantissime storie che tradotte in film sarebbero capolavori (morgana, lassu qualcuno ci chiama, gli uccisori, l’uomo invisibile eccetera eccetera eccetera … ) c’era bisogno di copiare una storia da buffy e da costantine (con costantine intendo quella cavolata di film perchè il fumetto è completamente di un’altro livello)
e poi … se il personaggio di dylan è ispirato da rupert everett, ad interpretarlo ci mettii rupert everett … o quantomeno ci metti uno che assomigli a dylan
se proprio non lo trovi un attore … andrebbere bene qualunqe persona sulla faccia della terra … ma non daniel shawn suppamen .. alias mr congiuntivite estesa (e chi ha visto chuck, sa di cosa parlo ha colto il riferimento!)
questo faccia da pesce lesso è capace di recitare qualunque scena … con la stessa faccia … non cambia mai espressione!
ps: se mi cercate sto bruciando la collezione di dylan!
dottor-d
08 mar 2011 - 12:15 - #4@Bejelit,
1) gli anni passano per tutti, ormai Rupert Everett è troppo vecchio per la parte. Brandon Routh mi sembra una valida alternativa: è vero, non è un grande attore, ma il ruolo non richiede grandi doti recitative. Dylan Dog è, già di per se’, una figura piuttosto granitica.
2) Sono d’accordo nel dire che, almeno per quel che passa dal trailer, il film sembra lontano anni luce dai fumetti, non solo nei contenuti ma anche nello spirito. Però c’è anche da dire che Dylan Dog esiste dal 1986: noi italiani abbiamo avuto 25 anni, mica poco, per girare un film su Dylan Dog come si deve. Non l’abbiamo fatto (al suo posto abbiamo partorito quella sciocchezza noiosa e pretenziosa di Dellamore Dellamorte) e, di conseguenza, abbiamo perso il diritto di lamentarci del fatto che gli americani ci hanno rubato e storpiato l’idea.
Frignare è facile. Fare è un po’ più difficile.
wolf wolf
08 mar 2011 - 15:16 - #5Hai ragione bejelit, solo chi legge Dylan Dog può capire quanto hanno cambiato dal personaggio originale.
GIUDA BALLERINO