Regione, la riunione si apre con Mameli e la Lega esce dall'aula

Durante i mondiali di calcio siamo tutti d'accordo, l'Inno di Mameli lo si canta a squarciagola con la mano sul petto. Oggi, a pochi giorni dalla ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia sembra che si stia riscoprendo il tricolore e la sensazione di attaccamento alla propria nazione.

Ma non per tutti, tanto che la notizia che rimbalza da Milano sulle prime pagine di tutti i quotidiani on line (la notizia è troppo fresca perché sia già sulle edizioni cartacee) è la totale diserzione dei rappresentanti della Lega che alla prima seduta del consiglio regionale, al Grattacielo Pirelli, con introduzione sulle note dell'Inno d'Italia, le camice verdi lasciano l'aula e vanno al bar.

Superfluo ogni altro pensiero, lo lascio a voi nei commenti. La polemica intanto è già alta e sicuramente in occasione delle manifestazioni di giovedì diventerà ancora più rovente. Il presidente della Regione Formigoni ha commentato con questa frase, per la serie "una posizione presa con durezza":


70 secondi di Inno di Mameli non fanno male a nessuno.

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