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La televisione dei milanesi: la guardiamo ancora?

Pubblicato: 30 mar 2011 da Gabriele Ferraresi

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televisioni locali milanesiStimolato dall’ottimo Rondone di 06Blog che ha svolto un lavoro analogo sulle tv romane, mi butto anch’io in un excursus potenzialmente ricco di madeleine proustiane, ma sulle tv locali milanesi. Da sempre, sono state 89, almeno a quanto leggo su otgtv.

Anche in epoca di switch off e digitale terrestre resistono più che bene: e anzi, le tv locali mi sembrano più in salute di prima. Meno ruspanti di un tempo in primis, e in grado di coprire in alcuni casi buchi di informazione lasciati dalle reti ammiraglie generaliste.

Quali sono le tv locali che ancora oggi guardiamo? Ne parliamo dopo il salto nei commenti, ma prima, vediamo di fare un passo indietro…

Tornando indietro come non citare l’esperimento di Sei Milano: chi di voi se la ricorda? Non era un secolo fa, erano gli anni novanta - già: del secolo scorso - quando nacque una local tv sullo stile di quelle americane. Lanciata nel 1995, Sei Milano chiuse i battenti nel 2002, pur con dati confortanti - 230.000 contatti medi al giorno secondo i dati Auditel del 1997, almeno a quanto si legge nella dettagliata pagina su Wikipedia dedicata a Sei Milano.

Molti dei “seimilanisti” fecero poi carriera altrove, fu una buona scuola e una bella esperienza. Sempre in quegli anni, diciamo dalla seconda metà degli anni novanta in poi, ricordo risplendere sempre più lucente nel firmamento locale la stella di Tiziano Crudeli, integralista milanista passato alla storia per i coreografici litigi con Elio Corno, supporter interista, prima su TeleLombardia e poi sul network 7 Gold.

Crudeli infine finì a interpretare se stesso al Chiambretti Night la scorsa stagione. Non conosco i dati delle tv locali, ma credo che i programmi sul calcio siano tra quelli più redditizi in termini di ascolto. E allora, chi di voi si ricorda di altri duelli leggendari - oltre a quelli Crudeli-Corno - ma tra il milanisterrimo Mauro Suma e l’interistissimo Gianluca Rossi?

Al solito è tornando indietro con i ricordi che vengono fuori le cose migliori: come Isola Tv, che aveva sede in via Confalonieri, alla Stecca. Una tv più che locale, iperlocal, di quartiere: ora la Stecca non esiste più, al posto c’è uno scavo, la città della moda e tutte quelle cose che ben sappiamo. Questo pezzo di ViviMilano riporta indietro il calendario fino al 2003

STREET TV - Ha la sua sede nella Stecca anche la TV di quartiere, Isola TV, una televisione di informazione, testimonianza e cultura formata da un gruppo di quindici ragazzi, ma in costante espansione. Si pone come obiettivo quello di dare spazio e voce ai giovani videomaker e a chiunque abbia voglia di comunicare e proporre una tv diversa da quella tradizionale. Isola TV si vede entro un raggio di circa 500 mt dalla Stecca, sintonizzandosi sul canale UHF 61, frequenza a Milano non utilizzata dalle reti nazionali e cittadine.

E poi che altro? Ricordo una serata, anni fa, in cui finii negli studi di Odeon Tv a Quarto Oggiaro - dalle parti di via Stephenson - stavo lavorando insieme a un’amica a un libro su Maurizia Paradiso, quella sera era ospite di Gianfranco Funari, che sarebbe morto di lì a pochi mesi. Una serata che tutt’ora ricordo come assolutamente lisergica.

Tornando ancora più indietro nel tempo - e allargando un po’ l’orizzonte del local da Milano alla Lombardia - c’è stato un tempo in cui quasi tutti i maschietti tendevano ad appassionarsi alle tv locali. Diciamo nell’adolescenza, quando i palinsesti notturni offrivano un certo tipo di “intrattenimento” non contemplato sulle reti ammiraglie.

Era un’adolescenza in cui il web ancora non era quello di oggi, e per cercare un certo tipo di, ehm, evasione la soluzione non era ancora YouPorn o simili, ma passare notti insonni su TeleLombardia, su Più Blu Lombardia, e chissà quante altre che oggi mi sono dimenticato. In attesa che le immagini si bloccassero sul frame dove compariva in sovrimpressione “Dato l’alto contenuto erotico non ci è possibile trasmettere altre immagini”.

In alto, si cristallizzava il codice della videocassetta, in basso sullo schermo scorreva l’indirizzo della videoteca dove acquistarla.

Aldo Grasso tempo fa si spinse in una dettagliata analisi sulle tv locali

Qualche anno fa la parabola dell’emittenza locale pareva seriamente in discesa: costi di gestione sempre più onerosi, scarsità di introiti pubblicitari, spietatezza dei grandi network nell’acquisire frequenze. Poi è successo qualcosa di imprevedibile: nonostante l’avvento della tv satellitare facesse prevedere il peggio, le tv locali sono rifiorite, quasi per contrasto, per una diffusa paura della globalizzazione. Anzi è capitato qualcosa di ancora più significativo: mentre la tv generalista vive in una fase di stagnazione l’emittenza locale, nel giro di un decennio, ha più che raddoppiato il suo fatturato pubblicitario, ha lanciato nell’etere curiose proposte e ha creato vere e proprie comunità virtuali

E oggi? Oggi mi capita ancora di darci un’occhiata alle tv locali - ma col digitale terrestre la scelta si è allargata: se prima magari qualche minuto a sentire Crudeli sbraitare poteva essere divertente, ora sono diventato completamente dipendente da Philippe Daverio su Rai 5 - magari a TeleLombardia o TeleNova. E voi?

Foto | Flickr

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11 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di pruzzocp

    pruzzocp

    30 mar 2011 - 13:44 - #1
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    come non citare Griglia di Partenza su TeleNova con Franco Bobbiese, appuntamento fisso del giovedi sera!!

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 mar 2011 - 16:54 - #2
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    Purtroppo il chiassoso e ansiogeno Crudeli è ancora una star dei programmi sportivi locali, non ricordo se su Telelombardia o su Antenna 3. Io non riesco a trovarlo divertente, mi sembra solo fastidioso.

    In compenso si è un po’ ridotta la presenza televisiva di un altro mostro del tifo catodico lombardo, il triste e servile Carlo Pellegatti, un tempo celebre per l’umorismo involontario delle sue telecronache. L’unico individuo che abbia mai sentito parlare di “azioni gelatinose.”

    Passando al secondo sport più amato dagli uomini, è d’uopo ricordare il ruolo avuto da Italia 7, oggi Italia 7 Gold, nella crescita sessuale di una generazione di maschi italici. Non solo con l’indimenticato “Colpo grosso”, ma anche con le rassegne di commedie sexy degli anni ‘70 e ‘80. Edvige Fenech, Gloria Guida, Annamaria Rizzoli, Carmen Russo, Jenny Tamburi, Lilli Carati: quante diottrie perse, quanti polsi slogati!

    Oggi svolge un ruolo simile il contenitore “SuperZap”, a mezzanotte su Antenna 3, che mescola con disinvoltura chiappe femminili e sport estremi.

  • Profilo di gabriele02

    gabriele02

    30 mar 2011 - 16:59 - #3
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    Bravo dottor_d, leggendario SuperZap!

  • Profilo di siro

    siro

    30 mar 2011 - 20:00 - #4
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    I canali locali mi han sempre messo una tristezza infinita. Non sono un amante della televisione ma se proprio devo dire un canale che non sia Rai o Mediaset non mi dispiace RealTime, i cui programmi tra l’altro sono spessissimo girati a Milano.

  • Profilo di jason

    jason

    30 mar 2011 - 20:08 - #5
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    anche se non ve ne fregherà niente:
    allo switch-off del segnale analogico, mi sono attrezzato di decoder digitale terrestre per il mio televisore. L’ho montato, l’ho provato, ma non funzionava. Tra una cosa e l’altra, non sono più riuscito a portarlo indietro, anche perché non è che morissi dalla voglia di tornare al più presto a vedere tutta la spazzatura che mi propinava la tv.
    Beh, dopo mesi non vedo più la tv in casa, e non sapete quanto io stia bene adesso. Ovviamente non intenderò tornare sui miei passi: per informarmi c’è internet, le notizie le leggo io quando voglio io e quelle che voglio io, e poi la radio colma quel “vuoto” che ha lasciato la tv, senza immagini, ma con molti più contenuti.

  • Profilo di zordan

    zordan

    30 mar 2011 - 20:15 - #6
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    Non abbiamo tv in casa ma solo uno schermo al plasma collegato ad un mac mini. Vediamo solo i film o serie che vogliamo ogni tanto. Ascoltiamo molta radio via web. Grazie alla radio via web abbiamo una scelta pressoche infinita di musica da sentire. Quando vado da amici e vedo la tv mi mette tristezza, sempre gli stessi personaggi e sempre la stessa pubblicità invadente.

  • Profilo di gabriele02

    gabriele02

    30 mar 2011 - 20:21 - #7
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    I senza tv li ammiro molto, perché anche a me è capitato un periodo un paio di anni fa, in cui mi si era rotta la tv in sala. Non avevo voglia di ripararla, vuoi per pigrizia o per braccino corto, ma in breve tempo ho accettato la cosa. Non me ne importava niente, stavo bene senza: ero affezionato solo a un paio di telegiornali, potevo farne a meno ed è andata così per mesi. Poi ho cambiato casa, nell’altra avevo la tv, e ho ricominciato a guardarla. È proprio strana questa cosa, ma sono dalla vostra parte, si può stare benissimo senza. Anzi: meglio. Poi però torna la solita questione - anche per motivi lavorativi, devo purtroppo guardarla, devo sapere cosa ci succede dentro - ovvero che anche se tu non guardi la televisione, non puoi ignorare che tutti gli altri guardano la televisione. E di qui in poi potremmo andare avanti tutta la notte a discutere…

  • Profilo di insubria

    insubria

    31 mar 2011 - 01:01 - #8
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    Da quando si riesce a vedere quasi tutto al pc il mio tempo davanti alla TV si è ridotto tantissimo; a parte i telegiornali la guardo davvero poco, eppure una volta ero un teledipendente.
    Per quanto riguarda le TV locali del digitale terrestre, noto che i contenuti trasmessi da Studio1 sono di alta qualità, e mi chiedo chi ci sia dietro (hanno anche attori famosi del drive i, gabriella golia, bruno pizzul).
    Da una settimana ho scoperto poi AnimeGold, che fa i cartoni di Lamù, e non me ne perdo una puntata (alle 22.30)

  • chimera222

    31 mar 2011 - 01:37 - #9
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    Effettivamente la tv locale o nazionale che sia è veramente triste. Il passaggio al digitale ha rivelato la scarsa offerta pubblica e privata, l’alta definizione inesistente, per non parlare del provincialismo. Quanto alle offerte a pagamento, i vari premium, c’è da piangere. Mi sembra il segno del declino di questa scatola magica, malgrado qualche buon telefilm e poco altro. Forse la tv basta per gli allocchi.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    31 mar 2011 - 09:13 - #10
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    Ieri sera ho scoperto che SuperZap è stato ribattezzato Bunga Bunga. O tempora!

  • Profilo di mrmoleskine

    mrmoleskine

    01 apr 2011 - 19:24 - #11
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    Esattamente come Zordan.

    MacBook Pro attaccato al 37 Pollici + XBMC = Spettacolo.
    E in più lo controllo con iPhone