I paninari notturni milanesi contro le restrizioni imposte dal Comune


Ho sempre pensato che i paninari fossero una sorta di "categoria protetta". Sempre lì, ad occupare la stessa posizione per tutta la notte, grigliando centinaia di salamelle ai personaggi della notte milanese che sono soliti ammazzare la fame notturna con la salamella. Una certezza per molti nottambuli, compreso il sottoscritto che ha usufruito abbondantemente dei preziosi servigi di questi ambulanti. Ebbene le mie certezze, costruite in anni di frequentazioni notturne, sono cadute dopo aver scoperto che il Comune ha dichiarato guerra alla categoria. I tempi non sono favorevoli per nessuno.

In pratica di recente c'è stato un inasprimento delle pene previste per chi di loro, pur muniti dei regolare autorizzazione per il commercio itinerante, dovesse violare alcune disposizioni, tipo: sostare oltre 2 ore nella stessa postazione; vendere dopo la mezzanotte e in aree pubbliche vietate. Restrizioni che di fatto limitano fortemente l'attività, per qualcuno la uccide. Limitazioni che hanno portato al recente sequestro di un camion.

Come se non bastasse il comune pare che abbia autorizzato alcuni Mc Donald's a prolungare l'orario di chiusura. Una beffa? Esasperati e vessati, tanto che una rappresentanza ha sfilato ieri in piazza Fontana in solidarietà al collega che ha subito il sequestro (sopra la foto scattata dal nostro Luigi). Non è stata la prima manifestazione e, scommettiamo, non sarà neanche l'ultima. Impossibile non notare il nesso con le recenti chiusure dei locali notturni, un'ennesima riprova della volontà dell'amministrazione di limitare fortemente le attività notturne in città.

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