
Il 1° Maggio si festeggia una ricorrenza importante: la giornata dei lavoratori. Il Comune, per mano dei Terzi, ha posto la firma definitiva: i negozi potranno rimanere aperti, “Un atto necessario a favore del lavoro”. Si pensa a far fare buoni affari ai negozianti. D’altronde in centro c’è il megaschermo piazzato per celebrare la beatificazione di Giovanni Paolo II e poi la manifestazione dei sindacati. Perchè non concedere loro i negozi aperti?
In un periodo così difficile per la nostra economia non è pensabile mettere in un angolo la giusta e sacrosanta libertà di aprire (o tenere chiuso) il proprio esercizio a fronte di uno stantio richiamo ideologico superato dalla realtà
Per qualcuno il riposo è un retaggio ideologico da superare. Dall’altra parte i lavoratori che vorrebbero festeggiare la ricorrenza degnamente, magari riposando, visto che di ricorrenza e festa si tratta. La battaglia è ideologica sicuramente, ma anche con ripercussioni concrete per chi lavora nel commercio. E qualcuno sciopererà. Voi, vox populi, siete d’accordo nel tenere aperti i negozi al Primo Maggio?
codroipo
27 apr 2011 - 11:52 - #1non centra un cavolo far girare l’economia, qua è questione di libertà di impresa, di libero mercato.
se uno vuole tenere aperto il primo maggio tenga aperto…
i sindacati come al solito sono una zavorra fuori dal tempo, si occupano di certe cose solo per visibilità e per pubblicizzare idiote e arcaiche ideologie
eymerich40k
27 apr 2011 - 12:20 - #2Il Primo Maggio è domenica.
Non mi sembra strano che si lavori nei negozi per cui è prevista l’apertura domenicale….
barlafus
27 apr 2011 - 13:27 - #3a me va bene! milano nei festivi coi negozi chiusi mi mette tristezza! mi spiace per i negozianti ..
chimera222
27 apr 2011 - 14:10 - #4è vero, Milano è una città tristissima se i negozi sono chiusi, questo perché a parte i negozi non c’è più NIENTE, Milano è solo un megacentro commerciale - e oltretutto scomodo perché non ha parcheggi -, non è una vera metropoli, e ve lo dice uno che non festeggia il primo maggio
alessio-proietti
27 apr 2011 - 23:15 - #5Ne parlavo in questi giorni con dei miei colleghi in ufficio. Sarei anch’io per la libertà di scelta se si trattasse di vera libertà, ma nella maggior parte dei negozi in centro non ci lavora il proprietario ma un dipendente, quindi il primo sceglie ed il secondo lavora!
GranPurgo
27 apr 2011 - 23:51 - #6lavora e viene pagato, e di più…
i diritti dei lavoratori esistono, sopratutto in questo settore, i sindacati se vogliono contare ancora qualcosa e fare notizia forse dovrebbero aggiornarsi e cambiare il disco del bravo ideologo
alessandroale111
28 apr 2011 - 00:15 - #7Primo maggio festa dei lavoratori:
Chi lo festeggia a casa chi lavorando.
Chi scegliendo di tenere aperto il negozio per festeggiare, da lavorare il dipendente che, se non prende ferie, permessi, maternità o malattia, dovrebbe essere presente guadagnando il doppio.
Primo maggio, fate un po come vi pare ragazzi!!
jsjsjsj
28 apr 2011 - 17:28 - #8Se a pomigliano e mirafiori i lavoratori se lo sono messi in quel posto da soli perchè meravigliarsi! Io comunque sarei per l’apertura facoltativa in modo che in determinate date il cittadino/lavoratore possa decidere se aprire o tenere chiuso.
Francesco C.
28 apr 2011 - 22:40 - #9Oltretutto l’apertura domenicale è una opportunità offerta e non un obbligo,
quindi i commercianti che vogliono riposare stanno comodamente a casa,
quelli che vogliono lavorare lavorano e pagano i dipendenti in straordinario.
Mi sembra una correttissima espressione di libero mercato
dataghoul
29 apr 2011 - 07:28 - #10sono 30 anni che lavoro, quando ve ne è necessità, anche il 1° maggio, il sabato, la domenica, Natale, Pasqua, Capodanno, Ferragosto, la mattina, il pomeriggio, la sera o anche la notte e non ci ho mai visto nulla di strano, dato che il lavoro che faccio lo richiede.
a tutti quelli che frignano perchè dovranno lavorare il 1° maggio dico: se non vi sta bene, perchè non cambiate lavoro e non ne scegliete uno che vi lasci liberi quando interessa a voi?
come dite, perchè non sapete fare una ceppa di niente?
ah, beh, allora…
Ve.ra
29 apr 2011 - 10:19 - #11Vorrei sapere quanti, tra le persone che si sono dichiarate a favore, lavorano in un negozio! Quanti di voi lavorano ogni domenica? A Natale? A capodanno? Quanti di voi lavoreranno tutto agosto? Ecco, prima fatene esperienza e poi parlatene.
Qui non è una questione di economia che gira o di sindacati. A mio avviso il punto è che il tempo libero delle persone dovrebbe essere sacro, garantito. Su certi punti non si dovrebbe MAI cedere, insomma. O si finisce, come moltissimi purtroppo, a vivere per lavorare, e non viceversa.
Niente vittimismo, per carità, cara grazia che c’è un lavoro…(ecco, in quanto alla libertà di cambiare lavoro…dataghoul, non è che si possa effettivamente scegliere di farlo. Non so, tu forse sei un genio e vivi in una dimensione parallela. Per quanto mi riguarda, io che mi reputo una persona mediamente intelligente e sufficientemente capace, sono diplomata in lingue, mi ci sto laureando, eppure faccio coni in gelateria. Non avendo trovato altro in un anno e mezzo. Ora, se davvero non ti vuoi contare tra gli stupidi di cui parli, ti consiglio di lasciar perdere generalizzazioni così ignoranti. Se tu lavori tutte le feste comandate da 30 anni, e lo fai con piacere, buon per te. Ma perché questo dovrebbe valere per tutti? Perché d’improvviso dovrebbe essere la norma? E ti faccio notare che, a differenza di quel che hai fatto tu riferendoti a chi “si lamenta”, io non ho tratto nessuna conclusione sullo stato della tua vita sociale né sulla tua intelligenza).
@Francesco C: non è un obbligo per i commercianti. E per i dipendenti?
cattivik
29 apr 2011 - 12:07 - #12in un mercato trasparente e libero è importante che ci sia la facoltà di scegliere se rimanere aperti o chiusi il primo maggio.
L’ideologia non ha niente a che vedere con il fatto di lavorare il primo maggio, perchè allora non dovrebbero neanche lavorare i tecnici che lavorano durante il concerto del primo maggio e le varie manifestazioni (cameraman, microfonisti, allestitori del palco, spazzini etc) senza contare chi svolge un servizio pubblico (infermieri, poliziotti, autoferrotranvieri, etc).
Ovviamente ritengo che chi lavora in un giorno festivo debba essere debitamente compensato.