Tempo fa ero ossessionato dall’Ecopass, poi m’è passata: oggi leggo sul Corriere di nuovi dati ARPA, interessanti anche perché dimostrano ancora una volta come Ecopass non abbia fatto poi granché contro l’inquinamento in città. E quel poco che ha fatto, l’abbia fatto in una cerchia molto ridotta di territorio:
Il confronto tra i livelli di Pm10 registrati nei primi quattro mesi del 2011 dimostra che, nella centralina di via Pascal, in Città Studi, la media di polveri sottili è identica a quella del 2008 (54 microgrammi per metro cubo). Massiccio invece il peggioramento nella Cerchia: al Verziere si è passati dai 48 microgrammi del 2008 ai 64 del 2011; in via Senato la media giornaliera è salita da 58 a 67 microgrammi (il valore più alto misurato a Milano a partire dal 2007)
Non solo: alla fine della fiera la colpa è sempre la solita. Della posizione in cui si trova Milano, almeno secondo quanto spiega il Presidente di ARPA, Enzo Lucchini. Il trend della qualità dell’aria sarebbe comunque buono, con un miglioramento dal 2004 a oggi:
«L’andamento dello smog va analizzato sul lungo periodo. Dal 2004 assistiamo a un miglioramento continuo della qualità dell’aria (…) Il ticket ha ridotto auto e polveri (…) ma il provvedimento produce risultati limitati al 5% del territorio cittadino, dove le condizioni di traffico sono più pesanti»
Chissà, chiunque vinca alle comunali 2011, che fine farà l’Ecopass.
Perfetto
03 mag 2011 - 12:45 - #1Vergogna, che le istituzioni comincino a decentrare gli uffici Comunali/Regionali/Provinciali affinchè si trovino in zone non congestionate dal traffico e magari ri-utilizzando strutture abbandonate perchè non economicamente interessanti.
Perchè se devo andare in Regione Lombardia devo passare per zone a traffico limitato?
Fatela a Pioltello, Baggio, Affori o dove volete ma non in centro.
Lì lasciamoci solo Formigoni che fa il Faraone di Milano e può facilmente incontrare tutti i soci in affari che lo interessano.
Condom
03 mag 2011 - 12:55 - #2E’ anche difficile farci dei ragionamenti sopra perchè basterebbero condizioni climatiche differenti per cambiare drasticamente i risultati.. giornate più piovoso o più ventilate avrebbero benefici che sarebbero da attribuire all’ecopass ?
secondo me è un ibrido ed ora bisogna avere il coraggio di allargare l’ibrido e far pagare a tutti !
dottor-d
03 mag 2011 - 16:22 - #3Che la qualità dell’aria milanese sia in lento ma costante miglioramento è confermato da diverse fonti, anche non governative. Pare addirittura che, negli ultimi dieci anni, Milano sia la grande città italiana nella quale la percentuale di CO2 emessa è calata di più.
Io, del resto, sono abbastanza vecchio da ricordare che, fino agli anni ‘90, Milano era sempre prima o al massimo seconda in ogni classifica europea dell’inquinamento atmosferico. Se non ricordo male, gli ultimi rilevamenti la danno “solo” al quarto posto: segno che qualcosina sta cambiando.
E’ chiaro che una misura prettamente simbolica come l’Ecopass influisce in minima parte su questo processo. Credo, piuttosto, che le abitudini dei cittadini si stiano evolvendo in modo spontaneo: ad esempio, forse non tutti sanno che è in netto rialzo l’uso della bicicletta da parte dei milanesi. Tanto che ormai Milano contende a Bologna il primato nazionale del numero di ciclisti abituali.
Incrociamo le dita e speriamo che il trend positivo si mantenga tale, anche grazie ai recenti ampliamenti della rete di mezzi pubblici.