
Era il gennaio scorso quando vi ragguagliavo sui sacchetti di plastica a Milano: del cambiamento vi sarete accorti tutti immagino. I vecchi sacchetti di plastica sono spariti quasi ovunque - gli esercenti possono esaurire solo quelli rimasti in stock - e sono arrivati quelli biodegradabili in mater bi. Nell’ultimo anno a Milano, secondo dati ConfCommercio il consumo di sacchetti di plastica si sarebbe dimezzato, sceso del 50%.
Non solo: al supermercato avrete notato anche voi un’impennata di saccodijutisti, o di saccoditelisti. Bene, tutto giusto, ecologico, niente da dire a riguardo. Certo, i sacchetti in mater bi hanno la resistenza di un foglio di carta velina bagnato, a volte ti si sfondano: ma sempre lontano dalla porta di casa, e per il pattume devi usarne due. Ma sono difetti che per far del bene al pianeta si possono decisamente sopportare.
Altre info sui sacchetti di plastica su Ecoblog. Che soluzione avete scelto per quando andate a fare la spesa? Io mi faccio dare i sacchetti in mater bi, poi li riuso per il pattume, voi? Sacco di tela o juta e sacchi neri in plastica per il pattume?
Foto | Flickr
leternauta
10 mag 2011 - 12:52 - #1Sono anni che uso le scatole di cartone. Oltre ad essere più pratiche dei sacchetti le uso finchè non si rompono e alla fine le utilizzo per buttare la carta
giacomo699
10 mag 2011 - 13:07 - #2Purtroppo al pam vicino casa non danno i sacchetti in mater-bi, ma dei comuni sacchetti di plastica leggermente modificati con degli additivi chimici che “dovrebbero” renderli degradabili. Questa prassi è molto criticata ed è dubbio che si possano considerare bio,in quanto richiedono comunque molto tempo per dissolversi e inquinano il terreno (non si possono infatti utilizzare per il compost). In più al pam li danno gratis,quindi per me e per tutti i clienti di questo (odioso) supermercato le cose non sono assolutamente cambiate dall’anno scorso. Ho visto che altri pam in giro per l’Italia danno sacchetti in mater-bi, e spero che anche quelli di Milano si adeguino presto. Anzi in realtà spero che i pam spariscano dalla faccia della terra, ma questo non c’entra.
Condom
10 mag 2011 - 13:59 - #3io li ho provati ma si disintegrano…. troppo delicati. Ora sono quelle in carta o le borse da carrello della spesa… :)
Alter_Ego_bannato_per_principio
10 mag 2011 - 14:14 - #4Io riciclavo i sacchi di plastica dell’Esselunga per la monnezza, ma a me i materbi con dentro la monnezza si sciolgono. Ergo ora sono costretto a comprare i sacchi neri per sostituire quelli della spesa, e buttare gli inutili materbi. Ecogliogico!
fuzzyleo (che non riesce a fare il login)
10 mag 2011 - 15:14 - #5Borse di tela per la “spesa piccola” e borse grandi riutilizzabili in macchina.
I sacchetti in mater-bi puzzano, non li prendo nemmeno gratis.
Per la spazzatura uso sacchetti vari in plastica che i negozianti (non supermercati) continuano a dare gratis: panettieri, ambulanti al mercato ecc.
Non fosse che sto al 4° piano senza ascensore farei a meno dei sacchetti e svuoterei direttamente la pattumiera nel sacco dell’umido, ma scendere (e risalire) apposta mi scoccia un po’.
nicola-ottomano
10 mag 2011 - 18:26 - #6Il problema è che i sacchetti in mater-bi sono derivati dal mais, quindi usano una risorsa estremamente scarsa, come è appunto il territorio coltivabile, per creare sacchetti inutili.
Molto meglio i sacchi in juta o cotone riutilizzabili N volte.
Per l’immondizia è più ecologico il sacco nero: solitamente è creato con scarti della raccolta differenziata della plastica.
Giusto per dare qualche numero: l’Italia oggi importa circa il 56% del fabbisogno alimentare. Se non riusciamo a produrre abbastanza cibo per sfamarci, ha senso utilizzarlo per farci biocarburanti e sacchetti per la spesa?
Nicola
nicola-ottomano
10 mag 2011 - 18:31 - #7Solo una correzione: il 56% è relativo alla quota cereali (grano, mais, ecc…)
M.s.m.
10 mag 2011 - 22:11 - #8Continuo a preferire i sacchetti di plastica classici che uso e riuso più volte e alla fine concludono la loro carriera come contenitore per l’immondizie.
Quelli di carta servono a poco o nulla e fanno un rumore insopportabile mentre quelli “eco” sono maledettamente fragili, decisamente poco pratici.
Alter_Ego_bannato_per_principio
11 mag 2011 - 00:54 - #9@ nicola-ottomano
“Per l’immondizia è più ecologico il sacco nero: solitamente è creato con scarti della raccolta differenziata della plastica.”
Mi par di capire che per te i sacchi neri sono tutt’ora ecologicamente accettabili. Ma che usare per l’immondizia i vecchi sacchi da trasporto in plastica non fosse tanto ecologico.
Allora ti chiedo un po’ provocatoriamente: se avessero sostituito i sacchi da trasporto con i sacchi per l’immondizia sarebbe stato meglio? Tanto i sacchi neri li si compra lo stesso, senza pero’ averli usati per il trasporto.
5zed
12 mag 2011 - 06:10 - #10solita buffonata ecologica, ma vi rendete conto che i cosiddetti ecologici son fatti dall 60% mais e resto plastica ? sapete cosa vuole dire ? prezzi piu’ alti per il CIBO che sopratutto RICHIEDE ENORMI RISORSE PER ESSERE PRODOTTO (concimi chimici a 90%, acqua che qualcuno deve pompare etc etc) E NON SI POSSONO RICICLARE-RECUPERARE !
solida IDIOZIA da cialtroni italiani invece del semplicissimo detassare e forzare il riciclaggio delle plastiche… p.s. per i lorsognanti che mi parlano do foche basta semplicemente cambiare la FORMA come fanno in altri paesi e non si affoga nessuna foca…