Alle campagne elettorali dei candidati in corsa verso Palazzo Marino per i quali voteremo domani, domenica 15 e lunedì 16 maggio, abbiamo dedicato ampio spazio. Oggi leggo su Europa un pagellone delle campagne di molti dei candidati in corsa per le amministrative 2011.
L’ha stilato nomfup - un blog collettivo sulla comunicazione politica molto ben fatto, se non lo conoscete dateci un’occhiata - si parla naturalmente anche di Milano. Al centro, punti focali: i manifesti di Roberto Lassini sulle fantomatiche Br nelle procure, e l’infamante affondo finale di Letizia Moratti
La campagna
Horribile dictu, ma la campagna che ha segnato – in negativo, certo – queste elezioni amministrative è stata quella di Roberto Lassini a Milano, i manifesti canaglia sulle Br. L’intera narrativa politica nazionale si è intonata attorno ai poster contro i giudici di Milano. Piano piano si è capito che – un po’ come capitò negli anni ’90 con i misteriosi Fozza Itaia – non era solo una coltellata mediatica, ma una strategia elettorale, di cui l’affondo di Letizia Moratti su Giuliano Pisapia è stata la finalizzazione.
Vediamo cos’altro è venuto fuori su Milano dopo il salto.
Poi, sempre a proposito della campagna elettorale dell’attuale primo cittadino:
Il fiasco
Letizia Moratti, senza dubbio. Campagna a tantissimi zeri, tra consulenti, partiti, ministri, premier e testimonial. Con Red Ronnie sempre dietro a filmarla mentre si aggira in macchina per la città, mostrando orgogliosa giardinetti e infrastrutture, da dietro il vetro dell’auto. Fino al caso di scuola del negative campaign nel faccia a faccia di Sky, chissà che non ci sia una manina di qualche spin doctor americano dietro a quell’affondo sul filo del gong. Se vince è perché doveva, niente valore aggiunto. Se perde è perché ha sbagliato davvero tutto.
Infine, Milano compare anche nei momenti cult
Momenti cult
La stretta di mano mancata tra il sindaco uscente di Milano e Pisapia. Da Sky direttamente alla rete, vitalissima. L’hashtag #Morattiquotes su Twitter.
Chiudo: domani si vota, se non avete già tutto pronto o avete qualche dubbio rileggetevi la guida al voto di 02blog.
Ps: se l’immagine del post vi ha incuriosito, è la copertina di un libro mica male. Fear and Loathing on the Campaign Trail ‘72 di Hunter S. Thompson, una raccolta di articoli usciti su Rolling Stone durante la campagna per le presidenziali americane del 1972.
leppie
14 mag 2011 - 11:41 - #1D’accordo sulla strategia elettorale sui manifesti di Lassini. L’avevo detto anch’io che non erano opera d’un povero ingenuotto.
Non sono d’accordo sul fatto che si tratti di un fiasco, anzi, al contrario.
lando02
14 mag 2011 - 14:17 - #2beh, questi pisquani di nomfup sono davvero dei senza vergogna se ancora citano Fozza Itaia come un’invenzione di Berlusconi… sono passati 20 anni, e questa bufala colossale ancora gira! più pena che disprezzo.
marco721
14 mag 2011 - 14:41 - #3quoto #1.
piuttosto, sono molto curioso di vedere come andrà a finire e per il semplice fatto che Letizia ha speso davvero tantissimo: se ha tenuto quella linea, qualcuno (consulenti strapagati) le ha detto di tenerla. La campagna è stata incentrata sullo “scontro”, sulla falsariga di quanto sta accadendo a livello nazionale.
E’ la giusta strategia? E’ vero che i milanesi si fanno “impressionare” da questo tipo di atteggiamento? la platea è ovviamente quella degli indecisi, difficile che uno di sinistra non voti lui o uno di destra non voti lei….ma questi indecisi sono davvero così superficiali?
Una cosa è sicura: se Letizia vincerà al primo turno, aspettiamoci tutte le future campagne, sia di destra che di sinistra, incentrate sullo scontro, ancor più aspro di quanto sta accadendo ora….
leppie
14 mag 2011 - 14:51 - #4Lando, c’è ancora gente come te che crede alla storiella del gruppo di imprenditori che volevano dare un segnale positivo? Lo stesso azzurro, lo stesso slogan…
lando02
14 mag 2011 - 14:59 - #5leppie, perché vuoi coprirti di ridicolo? sono passati 20 anni, non è stato trovato uno straccio di prova che dimostri la cosa. Oltretutto, ho lavorato da Armando Testa dove quella pubblicità è nata e lo slogan “Fozza Italia” è un’idea di Maurizio Sala che ha proposto lui, senza “suggerimenti esterni” quella headline al cliente, poi se vuoi ti faccio un elenco di chi ha partecipato alle riunioni in agenzia…
parla dei cose che sai, o limitati alle scie chimiche se proprio devi.
leppie
14 mag 2011 - 15:18 - #6E allora che l’Armando Testa chieda i diritti sul nome Forza Itaia. Suvvia.
In quanto alle scie chimiche, rivolgiti al neo«responsabile» PdL, visto che fa anche interrogazioni parlamentari.
leppie
14 mag 2011 - 15:23 - #7PS: lessi anch’io ai tempi l’intervista su Diario. Una delle poche delusioni da quella rivista.
>non è stato trovato uno straccio di prova che dimostri la cosa
Be’, alle volte basta pensare. Mica li voglio portare in tribunale, sai?
E poi mica è detto che i committenti avessero in mente lo slogan. Se Maurizio sala vesse scelto “Destati Italia” o “Facciamo Gol tutti assieme” magari ora FI si chiamerebbe diversamente.
lando02
14 mag 2011 - 15:24 - #8ti sbagli, la campagna diceva FOZZA ITAIA, non Forza itaia, non c’è nessuna delle due parole nel nome dell’ex-partito, e i colori erano diversi, se vuoi ti giro pure le percentuali CMYK…
ritenta, sarai più fortunato™
leppie
14 mag 2011 - 15:30 - #9Sì, dicevano Fozza Itaia, me lo ricordo bene, ho sbagliato a scrivere.
Sui colori, be’, c’era l’azzurro… Mica la gente c’ha un parser di colori nel cervello.
Dopodiché io sono convinto che un certo personaggio X abbia commissionato una campagna pubblicitaria preventiva per poi eventualmente usarla in politica.
E questo non va contro la ricostruzione della Armando Testa.
lando02
14 mag 2011 - 15:30 - #10sarà, ma io ho qui l’elenco delle società concessionarie d’affissione esterna che hanno saldato le fatture, come me nessun altro è riuscito a risalire da uno di quei nomi a una società del silvio… e si che non sono nomi segreti! (in 20 anni!!)
e comunque anche senza prove pensi male, la pubblicità di cui parli è nata in un periodo storico di cui ricordi poco niente, se tu avessi sotto mano il “brief” passato dalla FISPE la smetteresti di dire boiate.
lando02
14 mag 2011 - 15:32 - #11no, c’era l’azzurro solo in un soggetto su 4, erano quattro le declinazioni del messaggio pubblicitario.
ti concedo che Berlusconi possa essere rimasto folgorato dalla campagna e abbia deciso da quella il nome del partito. tutto il resto sono boiate.
leppie
14 mag 2011 - 15:38 - #12>la pubblicità di cui parli è nata in un periodo storico di cui ricordi poco niente,
Oh, sì, certo. Che ne sai?
>ti concedo che Berlusconi possa essere rimasto folgorato dalla campagna e abbia
>deciso da quella il nome del partito. tutto il resto sono boiate.
Bravo… Ogni cammino, per quanto lungo, inizia dal primo passo.