Giuliano Pisapia vs Letizia Moratti: dieci momenti da ricordare

pisapia sindaco top ten momentiE così alla fine ce l'ha fatta Giuliano Pisapia: la piazza del Duomo di ieri ve l'ha raccontata con qualche foto il buon Trab, mentre poco fa Luca Albani vi ha chiesto cosa pensate accadrà nei prossimi mesi. Tenderei a escludere bivacchi in piazza Duomo okkupata da jihadisti zingari gay o altre follie suggerite dalla propaganda di centrodestra negli ultimi tempi: vedremo Pisapia alla prova nei prossimi mesi, c'è solo da aspettare.

Ma prima proviamo a fare un passo indietro, e ripercorrere dieci momenti della campagna elettorale per queste comunali 2011 a Milano. Che di tempo ne è passato dalle primarie del PD del novembre scorso, e di cose ne sono successe parecchie. Sia a Giuliano Pisapia che a Letizia Moratti: è successo di tutto. Dal web, mai così protagonista in Italia in una campagna elettorale, a molto altro.

Per esempio la straordinaria partecipazione dal basso per il centrosinistra - vogliamo esagerare? Quasi obamiana, su scala ridotta - alla pressoché totale assenza della stessa per il centrodestra di area PdL - per la Lega è molto diverso - segno di uno scollamento che neanche l'intervento di Silvio Berlusconi è riuscito a cucire. Già, perché Berlusconi in queste amministrative si è trasformato in Re Mida al contrario...

Ma vediamo i dieci momenti migliori (e peggiori) della campagna elettorale per le comunali milanesi.

1) La festa finale. Piazza del Duomo, 30 maggio 2011: mi mangerò le mani per l'eternità di essere stato in viaggio in quelle ore, ma sono cose che capitano. Mai vista roba del genere, forse per i mondiali del 2006. Per rivedere qualche immagine, c'è la pagina Facebook PisapiaxMilano, e Flickr. E naturalmente le foto scattate da Trab e da Giovanni Rainoldi ieri sera.

2) Zingaropoli capitale. Dal punto di vista dei manifesti elettorali credo che poche altre volte si sia scesi così giù, così in basso. Sia per quanto riguarda la composizione grafica, sia per le terrificanti invenzioni lessicali proposte ai milanesi: da zingaropoli in poi, mai, mai, mai così in basso. Tremendo anche l'abuso del font Impact per la comunicazione PdL: non usatelo più, vi prego.

3) Segua quella macchina! L'accusa di furto d'auto partita da Letizia Moratti durante il confronto su Sky con Giuliano Pisapia si è trasformata in un boomerang che la Lega le rinfaccia tutt'oggi. Un cambio di passo non certo farina del sacco di Letiziona, più probabili manine dei falchi PdL. Malgrado le smentite, certi voltafaccia a pochi giorni dal voto sono perlomeno dubbi: parlo di Alessandro Sallusti naturalmente.

4) La Moschea di Sucate.
Certo, solo uno scherzo riuscito. Certo, non avrà spostato voti (forse) ma è stato tremendamente divertente: un tormentone esploso ovunque, anche all'estero. Ieri in piazza Duomo c'erano cartelli su cartelli a celebrare l'inesistente quartiere, parto della fantasia di Lucah, che su Twitter chiese allo staff di Letizia Moratti delucidazioni a riguardo. Come si dice in questi casi? La sventurata rispose. E oggi a Sucate, su Facebook, abitano in 22.062.

5) Quotami questo. Se questa è stata la prima campagna elettorale vissuta così intensamente sul web in Italia, è stato anche merito dei vari quotes esplosi su Twitter a ogni passo falso della comunicazione pidiellina. Dai redronniequotes, quando sembrava che il "vento che cambia" facesse annullare concerti in metro, ai morattiquotes, ai meno noti matildecicciaquotes, a chissà quali altri. Una risata li ha sepolti tra gli hashtag.

6) Dr Jekyll e Mr Like. Totalmente ignorato fino alla batosta del primo turno, il web è tornato al centro delle attenzioni per Letizia Moratti negli ultimi dieci giorni utili prima del ballottaggio. Con esiti pessimi: e soprattutto con qualche dubbio sulle acquisizioni di fan sulla pagina Facebook dell'ex primo cittadino di Milano. Spiegazione dettagliata su Punto Informatico: colpo goffo a Milano.

7) Non è la verità, ma libera tutti.
Il concertone Milano Libera Tutti in Stazione Centrale è stato uno degli eventi chiave della campaign trail milanese. Certo, i ragazzi erano lì per la musica. Certo non avranno neanche votato tutti a Milano. Ma ventimila persone in piazza Duca d'Aosta non le avevo mai viste in vita mia: una celebrazione di piazza anticipo di quella di ieri sera: che molti hanno paragonato a un mondiale vinto.

8) C'è Gigi? L'evento finale in piazza del Duomo organizzato per chiudere la campagna elettorale di Letizia Moratti passerà alla storia come un fail da manuale, fin dalla scelta di un headliner come Gigi d'Alessio - quando governi una città con la Lega! - ai pullman di fan del cantante neomelodico che urlano davanti a Letizia "Pisapia, Pisapia", a Red Ronnie afono e Paolo Glisenti livido di rabbia - racconta Linkiesta.

9) Mai tante risate. Non so voi, ma questa mi è sembrata anche una delle campagne elettorali più divertenti di sempre. Con una creatività partita sempre dal basso: penso a uno degli ultimi video usciti, il Favoloso Mondo di Pisapie, oppure al gruppo su Facebook che suggeriva di votare Letizia Moratti, sì, ma il 1° e il 2 giugno, a tutti i quotes di cui vi scrivevo prima, fino al tumblr LetiziaOvunque.

10) Tommaso Moro vs Letizia Moratti. L'utopica strenna elettorale di Letizia Moratti, inviata a centinaia di migliaia di milanesi sembra già un lontanissimo ricordo. Eppure fece molto parlare, proprio perché al di là delle inevitabile propaganda contenuta a palate - nulla di cui stupirsi - sconfinava spesso e volentieri in una città in cui sembrava vivere solo il primo cittadino al tempo in carica. Rileggiamo cosa scrisse ai tempi Trab.

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