Il manifesto sul cestino di largo Vincenzo Gemito

Il manifesto sul cestino di largo Vincenzo Gemito

Milano non è una città particolarmente freak-friendly: a Genova per esempio, se ne incontrano molti di più, a Roma, idem. Persino Torino e Trieste mi sembra attraggano più talenti del genere rispetto alla nostra città. Sarà il clima, saranno le strade, vai a sapere quel che sarà.

Milano non stimola particolarmente la fantasia di questi personaggi dall'equilibrio mentale un po' particolare, ma spesso innocui, dolcissimi, che incontri per strada e con cui magari ti fermi a parlare qualche minuto - penso a Melina Riccio, per esempio.

Forse Milano era più amichevole per questa singolare popolazione in altre epoche, all'epoca del C.T. e della chiesa che uccide con l'onda. Ma forse ne ho scovato uno, uno che vive ai giorni nostri e a Milano: che ha lasciato la traccia che vedete sul cestino qui sopra. La foto è ingrandibile, se il carattere vi sembra troppo piccino.

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