
E cinque, oggi si chiude con il quinto quesito la nostra panoramica sui referendum consultivi di indirizzo proposti da Milano Sì Muove. Nei giorni scorsi abbiamo affrontato gli altri quattro (qui il primo, qui il secondo, qui il terzo, e qui il quarto quesito) oggi affrontiamo l’ultimo.
Prima di partire, le consuete precisazioni: domenica 12 dalle 8 alle 22 e lunedì 13 dalle 7 alle 15 noi milanesi voteremo, oltre che per i quattro referendum abrogativi nazionali, anche per i cinque referendum di indirizzo “verdi” destinati a delineare la Milano di domani.
Per votare, è necessario avere compiuto diciotto anni e presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Il quorum dei cinque quesiti di Milano Sì Muove è più basso di quello nazionale: è fissato infatti al 30% degli aventi diritto, contro il 50% consueto.
Vediamo il quinto…

Il quinto quesito proposto da Cappato, Croci e Fedrighini è quasi poetico: che meraviglia una Milano con i Navigli riaperti! Ecco il testo integrale:
Ripristino della Darsena e riapertura del sistema dei Navigli milanesi
“Volete voi che il Comune di Milano provveda alla risistemazione della Darsena quale porto della città ed area ecologica e proceda gradualmente alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi sulla base di uno specifico percorso progettuale di fattibilità?”
Per l’intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all’anno per un triennio da inserire con apposita variazione di bilancio o comunque nel primo bilancio utile, che sarà coperta mediante la parziale dismissione del patrimonio immobiliare comunale tramite lo strumento dei fondi immobiliari già avviato, escludendo gli immobili di pregio storico-monumentale.
Sistemazione della Darsena - ormai un ecosistema ribelle cresciuto per conto suo, come vi dicevamo l’altro giorno - e riapertura dei Navigli. Tutto bellissimo, stupendissimo, sembrerebbe di vivere a Venezia. Wikipedia ha una pagina molto ben fatta con delle immagini d’epoca straordinarie, che racconta l’evoluzione - più che l’evoluzione: la copertura - dei Navigli il secolo scorso. In gran parte fu tra il 1929 e il 1930 che i canali della città furono coperti e interrati. Su canoamartesana invece le foto della Cerchia dei Navigli ieri e oggi, prendetevi cinque minuti per vederle, meritano.
Potete scoprire anche in questa serie di dipinti, com’erano i Navigli all’epoca in cui erano scoperti. Impossibile tornare indietro? Non penso: siamo andati sulla Luna, credo che alzare un po’ di asfalto e aprire qualche cantiere sia alla portata di questa umanità. Cifra ipotizzata per la riapertura: 10 milioni di euro per un triennio, quindi 30 in tutto - e non 10 milioni in tutto, come giustamente mi faceva notare Bazinga nei commenti.
bazinga
09 giu 2011 - 09:43 - #1ma infatti non sono 10 mln ma 30:”10 milioni all’anno per 3 anni”… :)
gabriele02
09 giu 2011 - 09:44 - #2Hai ragione, spetta che correggo!
Mr.Wombat
09 giu 2011 - 10:45 - #3Qui un progetto che sta riscuotendo molto successo in questo periodo: http://www.scribd.com/doc/52241934/Milano-tornano-i-navigli
E’ il sunto di una tesi di laurea di un gruppo di studenti: il loro relatore è il prof. Antonello Boatti, urbanista e tra i papabili assessori della giunta Pisapia.
Il progetto è stato sviluppato sia da un punto di vista architettonico che idraulico e prevede la riapertura di circa 7 km di navigli, da Melchiorre Gioia alla darsena.
Altra annotazione: a Lipsia, Germania, stanno procedendo con un piano simile, riaprendo canali precedentemente interrati.
Qui il progetto: http://www.neue-ufer.de/leipzig/projekt.asp
Qui alcune immagini da Skyscrapercity: http://www.skyscrapercity.com/showpost.php?p=68797061&postcount=366
RIAPRIAMO I NAVIGLI! :)
chimera222
09 giu 2011 - 14:53 - #4Posso dire una cosa, anche a costo di apparire disfattista? secondo me i referendum passano e con il sì, magari il cdx cade, purtroppo credo che - viste anche le ultime notizie economiche - sia ormai tardi per l’Italia. Bisognava cambiare governo e mentalità prima, quando c’era ancora tempo…
codroipo
09 giu 2011 - 15:08 - #5mmm brutto il risultato a Lipsia…
ma cosa diavolo servono questi referendum?
chiedono semplicmente chi vorrebbe vivere in una città migliore!
e poi ci sono state le comunali 2 settimane fa!
Antonellanew
09 giu 2011 - 15:19 - #6vi segnalo lo spazio di approfondimento sui quesiti referendari (i 5 milanesi + i 4 nazionali) attivato sul sito dedicato alle amministrative milanesi che ci siamo appena messi alle spalle, lo spazio suddetto lo trovate aggiungendo /referendum all’URL del sito comunalimilano2011(punto)it (insomma: comunalimilano2011(punto)it/referendum )
Mario.Tz
09 giu 2011 - 16:04 - #7A parte la barzelletta dell’ecopass nell’intierezza della sua vicenda, a che servono questi referendum? Chiedono cose ovvie e non sono vincolanti in alcun modo, portando sempre diciture che contestualizzano a vaghi criteri di fattibilità…
Letizia, sei stata strepitosa: ti sei inventata l’ecopass, l’hai difeso, hai messo nel programma la sua estensione e l’hai pure messo nei quesiti referendari, per poi parlare di “esperimento riuscito” e promulgarne l’abolizione. (!!!!!)