Quanto dormono i milanesi: tu, a che ora ti alzi?

dormire milano L'avvertenza è: ogni stagione ha i suoi frutti. A sedici anni ricordo dormite leggendarie la domenica, fino alle 13 - ma arrivavo anche a casa tardino. Adesso se provassi a fare qualcosa di simile, avrei la settimana incasinata, salterebbero una serie di incastri fatti di lavatrici, spesa, e turni di stiraggio che complicherebbero tutto. Impazzirei!

Stiamo sul punto: a che ora ci si alza a Milano? A che ora maledite la sveglia - se usate la sveglia - a che ora siete costretti a smettere di sognare? Tardi? Presto? Prima o dopo le sette? Prima delle sei? Quanta fatica vi costa alzarvi presto? Parto io a raccontarvi, se vi va unitevi nei commenti.

Non mi è mai piaciuto dormire al mattino: mai. E ho sempre avuto la paranoia di arrivare in ritardo: a ogni appuntamento, sempre, tendo ad arrivare con anticipi surreali. Una volta era peggio, ora sono quasi "guarito", ma una volta faceva veramente ridere. Tutto questo come si collega al sonno?

Si collega, si collega...

Già alle elementari - non sto scherzando - ricordo il terrore di arrivare in ritardo a scuola. Al mattino a casa insistevo con mia madre perché uscissimo in fretta - a orari ridicoli, verso le sette e mezza, la scuola era pochi metri da dove stavamo - per andare neanche a scuola, ma al pre-scuola (chi di voi lo faceva?).

Crescendo, è stato tutto identico più o meno fino al liceo. Ma l'elasticità degli orari universitari sconvolgeva le mie certezze!

All'università ho assaporato la libertà della sveglia: ma solo all'inizio, i primi mesi. Credo che per molti sia così: dopo elementari, medie, superiori, in cui gli orari sono piuttosto rigidi e c'è sempre da svegliarsi presto, all'università si può fare con più calma. Si può anche non andare volendo, a meno che non ci sia l'obbligo di frequenza.

Dopo i primi mesi di bagordi notturni e qualche dormita, se mi alzavo tardi, mi sentivo in colpa: era come se stessi sprecando il mio tempo. Stessa sensazione che mi è rimasta oggi in vacanza, o il sabato e la domenica: se mi alzo dal letto dopo le 9 - anche nel weekend - sento che sto buttando la giornata. Tranne eccezioni, chiaro.

E dire che avrei anche voglia di riposarmi: per rispondere alla domanda del post, non mi alzo ogni giorno alla stessa ora. A volte capita che faccia qualche lavoretto a casa prima di uscire, e mi alzo verso le cinque. Poi esco, e vado al lavoro. In quei casi la sera poi mi addormento a orari da contadino.

Normalmente però, se non ho nulla da fare - collaborazioni, idee che sviluppo per conto mio, hobby - mi alzo alle 6.45. Non ne ho bisogno: potrei alzarmi anche dopo, ma dovrei fare le cose in fretta: dovrei lavarmi in fretta, fare colazione in fretta, e non mi piace fare queste cose in fretta.

Poi avendo un paio di gatti, ci sono anche loro da star dietro, e al mattino richiedono tempo - la sabbietta, il cibo... so che i gattari in lettura possono capirmi. La sveglia presto, come intuirete, non mi ha mai pesato particolarmente, anzi: ormai mi piace. Se proprio devo dormire e recuperare un po', dormo al pomeriggio il sabato, un'oretta dopopranzo.

E voi?

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