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Obolo per finanziare i lavori del Duomo: contrari o favorevoli?

Pubblicato: 17 giu 2011 da Trab

Commenti dei lettori



I lavori non finiranno mai; è la Fabricca del Dom d’altronde. I soldi stanziati per il restauro della cattedrale per converso finiranno. I tenutari della cattedrale milanese, in occasione della conferenza stampa per presentare le fasi di Restauro della Guglia Maggiore, hanno fatto sapere che, oltre agli eventi per finaziare il restauro (come i concerti sulle guglie, di cui potete prendere visione sul sito VivilDuomo) stanno studiando la possibilità di un pagamento di un obolo, una tariffa per i turisti:

se si trovasse il modo di separare il flusso dei fedeli, della diocesi e non solo, dai turisti, non sarei contrario a introdurre un piccolo contributo per la visita del Duomo

Questo nelle intenzioni, almeno finché non verrà superato il problema: come distinguere i fedeli dai turisti? Dato che “non si può certo fare pagare il fedele ambrosiano che viene anche da lontano”. L’autocertificazione, a mio avviso rimane la soluzione migliore, visto che si parla di questioni sacre. In pratica l’ingresso al Duomo potrebbe essere anticipato da una semplice domanda da parte dell’addetto: “Turista o fedele?”. Voi siete d’accordo? E se si, come risolvere il problema?

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19 commenti

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  • Profilo di boh1

    boh1

    17 giu 2011 - 03:32 - #1
    -2 punti
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    ..in effetti al vaticano e alla chiesa cattolica mancano i fondi ..anzi proporrei che ogni milanese devolva 1 mese di stipendio obbligatoriamente.

  • Profilo di MarkusMi

    MarkusMi

    17 giu 2011 - 04:03 - #2
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    Un bell’Apple Store al posto del Duomo.

  • brattaman

    17 giu 2011 - 08:52 - #3
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    L’Italia ormai è l’unico paese al mondo nel quale non si paga nulla per accedere alle chiese o a parte di esse.

    In tutto il mondo le più grandi cattedrali hanno un accesso differenziato a pagamento per i turisti o una zona di particolare interesse limitata all’acquisto di un biglietto per accedervi.

    Da tempo si dibatte sull’estensione in Italia. Guardando lo stato di mantenimanto di chiese, conventi, battisteri presenti all’estero è chiaro che sarebbe ora di rivedere queste politiche. Non basta più ormai vendere quattro cartoline in un angolo sperduto di una chiesa, ma come per gli altri monumenti pensare ad una forma di finanziamento più diretta.

  • Profilo di luca-a

    luca-a

    17 giu 2011 - 09:17 - #4
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    Un sondaggio in pareggio direi.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    17 giu 2011 - 09:48 - #5
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    Teoricamente sarei favorevole, ma non mi viene in mente nessun modo per distinguere i fedeli dai turisti, esclusa la telepatia

  • Condom

    17 giu 2011 - 09:51 - #6
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    la chiesa ha già abbastanza soldini per provvedere da se…. mi sembra davvero troppo.. senza contare che non pagano tasse sui loro immobili…..anzi ho sempre ritenuto giusto il fatto che non si paghi per entrare in un luogo di culto.

  • Profilo di zordan

    zordan

    17 giu 2011 - 10:00 - #7
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    Ma dai come fai a capire chi è turista e chi va a pregare? Se è un turista fedele che vuole pregare? Le chiese devono avere accesso libero.

  • Mario.Tz

    17 giu 2011 - 10:05 - #8
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    brattaman
    direi piuttosto che il Duomo di Milano è una delle poche chiese rimaste dove non si paga niente… andare a Firenze per controllare…

    Se la chiesa cattolica non si intascasse già più di un miliardo di euro all’anno senza dire dove vanno a finire, sarei favorevole all’obolo di restaurazione…

  • dokky

    17 giu 2011 - 10:35 - #9
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    In tutto il mondo le opere d’arte o presunte tali si pagano.
    Londra, con cui tanto piace confrontarci, ad esempio ha costi esosi ogni ingresso in chiesa.
    Non credo ci sia un turista che a fronte di 5 € (esempio) di biglietto non visiterebbe piu il duomo. Come accadrebbe anche per Sant’Ambrogio.
    Più curioso che la Curia pianga miseria, ma ormai è un mondo strano.

  • brattaman

    17 giu 2011 - 10:37 - #10
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    Mario, manco da Firenze da diversi anni, ma ho sentito diverse persone lamentarsi. Hai fatto bene a ricordarlo, dato che è il caso di una città nella quale i turisti tornano con diverse lamentele per la gestione del patrimonio artistico.

    Proprio per la difficoltà di distinguere i turisti, il sistema ci sarebbe, ma bisognerebbe limitare l’accesso a poche ore, chiedere a chi vuole andare in chiesa per una preghiera di aspettare qualche ora e bloccare l’accesso ai “curiosi” durante le messe e funzioni, è normale che la maggior parte dei luoghi di culto abbia deciso di scegliere il sistema di pagamento a zone limitate nello spazio, ma di particolare interesse.

  • Perfetto

    17 giu 2011 - 11:00 - #11
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    Ma, non saprei…. il Duomo di Milano ha già ricevuto tanti soldi dai Milanesi e la Diocesi di Milano ne ha restituiti come aiuti ai bisognosi Milanesi.
    Se non sbaglio il Card. Tettamanzi l’anno scorso donò 1 Milione di Euro per le famiglie dei lavoratori in cassa integrazione.
    Entriamo nel merito dei lavori.
    Per esempio:
    Io lavoro vicino alla regione Lombardia.
    Da 3 settimane stanno letteralmente tagliando i marciapiedi e con una quantità di mezzi e uomini degni di una calamità per poi ri-costruire delle pensiline e cose strane in stile Faraoinico.
    Ma la vogliamo smettere di spendere soldi dove non c’è bisogno e poi non sistemare zone dove l’asfalto è bucato?
    Con quello che viene speso in lavori inutili o comunque non strettamente necessari si potrebbero fare tante altre cose.
    Parlatene a Formigoni e ditegli almeno di esporre i cartelli dei lavori in corso con scritto chi li ha commissionati, chi li paga, quanto costano perchè li fanno e quando finiranno.

  • Profilo di teddy_bear

    teddy_bear

    17 giu 2011 - 11:20 - #12
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    perchè non fare come in Inghilterra? Contributo a scelta! All’uscita una urna trasparente dove ognuno può mettere il suo contributo alla ristrutturazione e magari un cartello che spieghi i lavori fatti (tanti) quelli da fare e cosa è la fabbrica del duomo. Secondo me questo sarebbe un bel compromesso e non fa distinzione fra turisti e milanesi :-)

  • jimmix

    17 giu 2011 - 12:18 - #13
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    teddy bear, ma se nemmeno i fedeli in chiesa fanno più l’offerta durante la messa ti pare che basta mettere un’urna in fondo al Duomo? Cmq gente c’è poco da fare i soldi per i restauri devono arrivare se non vogliamo trovarci il simbolo di Milano (cattolici o no) a pezzi… Ricordo che Berlusconi promise fondi dal governo centrale proprio per il Duomo, fondi ovviamente mai arrivati come le tante promesse di questo governo

  • Profilo di proust

    proust

    17 giu 2011 - 13:58 - #14
    1 punto
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    Secondo me ha ragione Teddy Bear, il problema principale delle offerte alla chiesa che scarseggiano è che nessuno dice dove vanno a finire quei soldi, è un po’ in piccolo quello che succede con l’otto per mille, uno è convinto di dare i soldi per scavare un pozzo in africa e invece il 90% finisce in spese di apparato della chiesa.

    sono stato in una chiesa (direi Sant’Eustorgio ma non vorrei sbagliare) dove c’erano due cassette in fondo alla navata, una per le offerte alla chiesa-istituzione ed una per quelle destinate al restauro. Bene , per il restauro quelle monete che avevo in tasca le ho lasciate volentieri perchè volenti o nolenti le chiese fanno parte della città che amo e se posso aiuto.

    Per il duomo dovrebbe essere lo stesso, fai le offerte direttamente alla Veneranda Fabbrica e vedi che saranno i milanesi per primi a contribuire.

    Far pagare i turisti in Italia con l’autocertificazione farebbe solo salire vertiginosamente il numero dei fedeli, siamo sicuri che sia cosa buona e giusta?

  • brattaman

    17 giu 2011 - 14:18 - #15
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    L’offerta libera può andare come soluzione per il futuro e spero che non rimanga una delle tamte proposte che non hanno un seguito. Ora c’è bisogno di una soluzione spot partendo da dati certi per raccogliere i soldi in un tempo breve. Con il sistema inglese non si ha certezza della cifra raccolta e del tempo che occorre.

  • Anoneemo

    17 giu 2011 - 17:30 - #16
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    Si potrebbe far pagare a coloro che non risiedono a Milano (basta guardare la carta d’identità), rimane comunque una pessima idea, già si paga per salire sul Duomo, mi sembra già abbastanza.

  • Lèx80

    17 giu 2011 - 22:56 - #17
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    In effetti anche all’estero sono divisi:
    1) A Berlino si paga il biglietto per entrare nelle chiese “storiche”, monumentali (come il duomo). Se sei studente universitario, hai lo sconto.
    2) A Vienna e a Salisburgo il contributo è per lo più volontario, cercano di guadagnare i soldi mettendo a pagamento alcune parti della chiesa (i sotterranei con relativo museo, il retro, i piani superiori) o con le guide elettroniche (degli scatolotti con cuffie in cui, mettendo una moneta senti la storia di quella chiesa, nella tua lingua)

  • AndreaUP

    18 giu 2011 - 00:02 - #18
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    Se la cifra richiesta va a finire al 100% agli organi predisposti alla manutenzione e al mantenimento della chiesa in quanto edificio benvenga.
    In tutta europa funziona così.

  • snowdog

    18 giu 2011 - 11:33 - #19
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    A Ravenna si paga l’ingresso nelle chiese (e c’e’ un biglietto cumulativo per la visita a tutti monumenti di proprieta’ della diocesi e costa 9 euro e cinquanta).
    Potrebbero fare una prova iniziando a far pagare i gruppi organizzati.